Primo ko casalingo della Grissin Bon
che si arrende in volata a Gran Canaria 73-78.

 

Un canestro nel finale di Omic (Herbalife)

Un canestro nel finale di Omic (Herbalife)

16/12/2015 – (Carlo Codazzi) – Prima sconfitta stagionale al PalaBigi per i grissini, privi di Kaukenas e con Gentile acciaccato, contro la forte Herbalife Gran Canaria che ha vinto, in un combattuto finale, 78-73 aggiudicandosi il primato del Girone B di Eurocup. La sconfitta ha fatto ruzzolare i biancorossi al 3° posto del raggruppamento scavalcati dal Ludwigsburg che ha travolto il Le Mans 90-49. La qualificazione, comunque, era già in tasca alla truppa di Menetti che è stata inserita nel gruppo K della “Last32” della 2^ competizione continentale. I prossimi avversari della Grissin Bon saranno i turchi del Trabzonspor e i “connazionali” della Dolomiti Trento. Ancora da definire la 4^ squadra del raggruppamento che sarà il Pinar Karsiyaka (Turchia) o lo Stelmet Zielona Gora (Polonia).

La Grissin Bon è partita forte con una difesa molto aggressiva che ha chiuso la strada in area agli avversari così i grissini sono scappati a + 7 a 2’ dalla fine del 1° quarto. Aradori ha “bucato” la difesa iberica in 4 occasioni contribuendo alla vittoria dei suoi nella 1^ frazione con il parziale di 22-16. A tenere in scia l’Herbalife 3 bombe (2 di Oliver, 1 di Salin).

Massima intensità difensiva nel 2° quarto tanto che dopo 3’ di gioco i canestri erano soltanto 1 per parte. In chiusura di frazione Menetti ha schierato sul parquet la coppia Lavrinovic-Veremeenko (così come avverrà nell’infuocato finale) per contrastare la fisicità ospite. I biancorossi hanno chiuso sul +5 il 1° tempo sigillato da un bel cesto in entrata di Lavrinovic cui ha fatto seguito quello infilato da Pangos. Pausa lunga col tabellone che segnava 35-30 per la Reggiana.

Omic, in lunetta, segna l'ultimo punto di Gran Canaria

Omic, in lunetta, segna l’ultimo punto di Gran Canaria

Alla ripresa l’Herbalife ha mostrato la faccia cattiva ed è cresciuta l’aggressività ospite nella fase difensiva. L’attacco dei grissini, dopo 2 bombe iniziali di Aradori, si è inceppato e dopo 6’30” si è materializzato il sorpasso di Gran Canaria con una tripla malefica di Salin (48-49). Match in equilibrio, ma la percentuale dall’arco di Reggio è precipitata al 20% (3/15). Alla sirena di fine frazione punteggio sul 56 pari.

Nel quarto conclusivo la lotta si è fatta sempre più aspra su ogni pallone con l’Herbalife che è riuscita a trovare in Omic un terminale offensivo letale sotto canestro. A 1’45” dalla sirena la Grissin Bon era sotto di 1 p. (67-68), ma Pangos ha scavato un solco tanto piccolo quanto importante con un bel canestro realizzato sotto misura (67-70). Nel rush finale è iniziato il gioco dei falli e dei liberi che ha premiato gli spagnoli perché Veremeenko ha fallito 1 libero a 35” dalla fine lasciando i biancorossi a 3 lunghezze dagli avversari (71-74). A 19” 5° fallo di Della Valle con conseguente 2/2 dalla lunetta di Pangos che ha decretato la sconfitta biancorossa sotto 71-77. Sfida chiusa da Omic (1/2 ai liberi) e da un canestro di De Nicolao.

Sconfitta più che onorevole per i grissini maturata negli ultimi secondi di match proprio come avvenuto a Las Palmas nel match di andata. Nonostante Menetti abbia sostenuto il contrario (giusto non creare alibi alla squadra) con Kaukenas sul parquet avremmo, probabilmente, assistito ad un altro film. Adesso testa di nuovo al campionato: domenica, alle 18.15, al PalaBigi arriva la Pasta Reggia Caserta e sarà un’altra battaglia.

TABELLINO

 GRISSIN BON REGGIO EMILIA – HERBALIFE GRAN CANARIA LAS PALMAS  73  – 78

Singoli quarti:   22-16,  13-14,  21-26,  17-22

Progressivi    :    22-16,  35-30,  56-56,  73-78.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 20,  Polonara 2. Della Valle 10,  De Nicolao 10 , Veremeenko 11, Lavrinovic 20, Silins, Gentile,  Strautins, .N.e.  Pechacek. Allenatore  Menetti Massimiliano.

HERBALIFE GRAN CANARIA:  Pangos 15, Newley 8,  Salin 12, Baez 5,  Galdikas 4, Pauli 5, Rabaseda, Omic 12,  Oliver 6, Savane 4, Aguilar 7.  Allenatore Garcia Reneses

NOTETIRI DA 2: GRISSIN BON 24/40 (60%) – HERBALIFE 25/44 (57%); TIRI DA 3: GRISSIN BON 3/20 (15%) HERBALIFE  6/22 (27%); TIRI LIBERI: GRISSIN BON 16/21 (76%)- HERBALIFE 10/17(59%) RIMBALZI: GRISSIN BON  OFF. 9, DIF. 24 – GRAN CANARIA  OFF. 14 DIF. 25.

ARBITRI: Jovcic Milivoje (SRB) Halliko Aare (EST) Cici Gentian (Alb)

Spettatori: 3099

Gli altri risultati del girone B:

Alba Berlin – Enel Basket Brindisi  80-79

MHP Riesen Ludwigsburg  – Le Mans Sarthe Basket  90- 49

Classifica: Herbalife Gran Canaria 8 v.-2 p. (Q), MHP Ludwuigsburg Riesen 7 v.-3 p.(Q) Grissin Bon 6 v.-4 p. (Q), Alba Berlin 5 v.-5 p. (Q), Le Mans Sarthe 3 v.-7 p., Enel Basket Brindisi 1 v.-9 p.

DICHIARAZIONI POST MATCH

Eulis Baez, ala forte di Gran Canaria

Eulis Baez, ala forte di Gran Canaria

Eulis Baez, ala dell’Herbalife, ha commentato telegrafico la vittoria del suo team: “ E’ stata una gara dura per noi contro Reggio Emilia che è stata molto aggressiva, soprattutto nel 1° quarto, mentre non ha funzionato la nostra difesa sul pick & roll nel 1°  tempo. Nella ripresa siamo saliti d’intensità e siamo riusciti ad avere la meglio. E’ stata una partita difficile e contrassegnata dall’aggressività”.

Aito Garcia Reneses, head coach dell'Herbalife

Aito Garcia Reneses, head coach dell’Herbalife

Aito Garcia Reneses , head coach di Gran Canaria, non si è entusiasmato più di tanto per la vittoria della partita e del girone:“ Arrivare primi o secondi nella classifica del raggruppamento cambiava poco o nulla – ha affermato -, ma la vittoria conquistata stasera è un bene per la nostra squadra. Vincere ci aiuta. Reggio Emilia è una squadra forte, difficile da affrontare nonostante fosse penalizzata – ha riconosciuto Reneses – dall’assenza di Kaukenas e dalle rotazioni ristrette. Nel 2°tempo abbiamo migliorato la fase difensiva rispetto al primo e  così siamo riusciti a vincere.”

Coach Reneses in conferenza stampa post match con Filippo Barozzi team manager Grissin Bon

Coach Reneses in conferenza stampa post match con Filippo Barozzi team manager Grissin Bon

Max Menetti, coach della Grissin Bon, si è rammaricato, come da copione, della mancata vittoria del girone: “ E’ tutto molto semplice – ha attaccato Menetti –. Non abbiamo fatto quello che volevamo e avremmo dovuto fare. I ragazzi hanno messo sul parquet tanto cuore, ma hanno commesso degli errori in tanti dettagli della gara e non hanno mai fatto la cosa giusta nel momento giusto. Sono stati spavaldi quando dovevano essere prudenti e viceversa, tutto ciò contro una grande squadra come Canaria si paga e così l’Herbalife ha vinto. Peccato – ha aggiunto senza darsi pace – perché abbiamo avuto anche un buon vantaggio e siamo andati vicino più volte a girare l’inerzia dalla nostra parte, ma poi abbiamo perso la gara”.  Menetti ha commentato il 3° posto del girone B cui è scivolata la Grissin Bon: “Essere arrivati terzi è un grande successo per noi – ha sottolineato -. Arrivare primi sarebbe statao una soddisfazione e lo sarebbe stata anche battere una grande squadra quale è Gran Canaria. Dobbiamo ricaricarci in fretta perché domenica in campionato ci aspetta una gara durissima”.

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

Al coach è stato chiesto se l’assenza di Kaukenas e l’impiego a minutaggio ridotto dell’acciaccato Gentile hanno inciso nel ko con l’Herbalife: “Rispondo di no – ha detto perentorio – perché a decidere sono state le cose che dovevamo fare e non abbiamo fatto. Gran Canaria è un avversario che ti “spinge” a sbagliare . Gentile non l’ho risparmiato, ma non ho potuto impiegarlo per un tempo maggiore rispetto a quello concordato perché in due settimane ha svolto soltanto un allenamento. La verità è che se non giochiamo al 100% delle nostre energie non riusciamo a giocare correttamente nelle spaziature e nei cambi  difensivi. Se non c’è la concentrazione e la voglia giusta tecnicamente non si riesce a rimediare. L’arbitraggio? E’ stato di alto livello, ho soltanto discusso con il 2° arbitro quando ha sanzionato il 2° fallo di Veremeenko in un nostro possesso che ha aperto un break per i nostri avversari. Questo è stato l’unico errore arbitrale”.

Il girone del 2° turno in cui verrà inserita la Grissin Bon è delineato per 3/4. I biancorossi incroceranno la Dolomiti Trento, il Trabzonspor (Turchia) e una tra il Pinar Karsiyaka Izmir (Turchia) e lo Stelmet Zielona Gora (Polonia) che retrocede dall’Eurolega: “Meglio se c’è un derby italiano così abbiamo una trasferta corta e ci si stanca meno – ha commentato lapidario il coach -.  Penso sia corretto dire che le squadre di medio–alto livello dell’Eurocup sono più forti di quelle “deboli” dell’Eurolega anche perché alcune di queste squadre che sono retrocesse nella nostra competizione hanno smantellato il roster. In ogni caso stasera abbiamo perso la gara nel finale, come accaduto a Berlino e a Las Palmas, esprimendo un livello di gioco buono. Questa sera si sono affrontate due squadre che giocano molto sul perimetro, ma che hanno incontrato difficoltà. Anche noi abbiamo difeso bene lungo l’arco e l’Herbalife ha risposto giocando dentro l’area dove noi siamo stati meno bravi a difendere. La  gara si è decisa soltanto a 40” dalla fine per un nostro fallo e un nostro tiro libero che, sempre nel finale, è stato “scodellato” fuori, mentre il loro è carambolato nel canestro. Il nostro obiettivo è crescere ancora anche senza Kaukenas e Gentile e vincere contro Caserta. In Eurocup vorremmo superare il turno e accedere ai play off. Ogni partita della stagione dovremo affrontarla come se da quella dipendesse la vita e la morte e dovremo lottare su ogni pallone. Vogliamo  – è stata la perentoria conclusione di Menetti  – compiere un altro miracolo sportivo per Reggio Emilia”.

Stefano Gentile è rientrato sul parquet, ma col minutaggio ridotto: “Sono ancora in recupero – ha detto il play biancorosso riguardo le sue condizioni fisiche –  e sento un po’ di fastidio, ma cerco di riprendere a giocare e di stare in campo il più possibile per non perdere il ritmo. E’ vero che mi sono allenato poco. Purtroppo, quando capitano infortuni simili bisogna gestirsi perché è più importante arrivare bene fino a fine stagione che giocare per molti minuti un big match come quello di stasera. Non si può rischiare di procurarsi danni maggiori che possono causare un’assenza dal parquet per molto tempo. Fortunatamente, i compagni sono stati bravissimi e hanno messo la squadra nella migliore posizione in campionato raggiungendo in anticipo anche la qualificazione in Eurocup, così io e Rimas non abbiamo addosso l’ansia di dover forzare per recuperare in fretta”.

Stefano Gentile

Stefano Gentile

Coach Menettti ha affermato che la sconfitta della Grissin Bon è dipesa più dagli errori commessi in partita dai biancorossi che dalle rotazioni ristrette e Gentile non lo ha contraddetto: “Sicuramente un po’ tutti in campo abbiamo commesso degli errori – ha ammesso – che possono essere dipesi, in parte, dalla stanchezza perché siamo in emergenza da qualche settimana. In ogni caso, non dobbiamo cercare scuse e penso che il coach abbia detto quella frase proprio per crearci la mentalità che rifiuta gli alibi e concordo con lui sul fatto che potevamo fare meglio. Su questo bisogna lavorare. La situazione oggettiva della squadra la conosciamo tutti, ma non dobbiamo soffermarci su questo aspetto. A ranghi completi non abbiamo quasi mai perso? Sì è vero. Abbiamo perso 4 gare consecutive in un momento in cui, forse, era quasi un bene che perdessimo. Nelle prime due di queste sconfitte Rimas non c’era poi è rientrato. In realtà, era necessario per la nostra crescita perdere delle gare per poi trovare la nostra identità cosa che è accaduta perché abbiamo vinto 7 partite di fila. Ora abbiamo perso questo match con Gran Canaria e fa un po’ male perché abbiamo perso la possibilità di arrivare primi nel girone oltre all’imbattibilità casalinga stagionale”. Nel girone del 2° turno di Eurocup la terza squadra che la Reggiana dovrà affrontare sarà la turca Pinar o la polacca Stelmet. Stefano non ha avuto dubbi in proposito:” Preferisco giocare contro lo Stelmet tutta la vita – ha risposto secco -. Il Pinar è una squadra “tostissima” e averla nel girone ci obbligherebbe anche ad affrontare una trasferta piuttosto lunga. Di squadre turche mi basta il Tranbzonspor che è un avversario duro in cui gioca il mio ex compagno Darius Johnson Odom che è molto forte. Bisognerà essere concentratissimi in ogni gara perché è probabile che a decidere la qualificazione possa essere la differenza canestri”.

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