Gruppo Landi, tagli-choc: 89 licenziamenti. Ma solo la Fiom firma l’accordo, Polemica Fim-Cisl

16/11/2015 – Licenziamenti alla Landi Renzo. E’ una conseguenza dei conti negativi dell’azienda reggiana quotata in Borsa, leader nei sistemi di alimentazione a gas per auto, dove peraltro da mesi vengono applicati i contratti di solidarietà. La procedura di mobilità è stata aperta il 6 novembre e la relativa intesa è stata sottoscritta con la Fiom Cgil la settimana scorsa.

Si tratta di una ristrutturazione pesante. L’accordo è relativa a 70 licenziamenti alla Landi Renzo, guidata da Stefano Landi (ex presidente di Unindustria, presidente della Camera di commercio e patron della Grissin Bon) più 19 A&B con 19: in tutto sono 89 “esuberi”, pari a  un quinto dei dipendenti.

La novità è che la Fim Cisl non ha voluto firmare “una mobilità senza chiarimenti”, e accusa la Fiom di aver applicato per prima le norme del Jobs Act, “osteggiato a parole”. Domani, mercoledì 18, è convocato un nuovo incontro con l’azienda per “chiarimenti”.

“Per la prima volta sul territorio regionale – afferma Giorgio Uriti, segreteria Fim (Federazione italiana metalmeccanici) Cisl Emilia Centrale – la Fiom Cgil sta applicando le nuove norme sul Jobs act, che prevedono che all’interno del contratto di solidarietà possa essere aperta una procedura di mobilità. Se a parole viene osteggiata la riforma del diritto del lavoro, come ad esempio nelle manifestazioni svoltesi a Roma in ottobre, nei fatti la Fiom Cgil risulta la prima organizzazione sindacale ad applicarlo”.

“Questo – entra nel merito il sindacalista – è accaduto al Gruppo Landi, in particolare a ‘Landi Renzo’ e ad ‘A&B’, aziende di Reggio Emilia in contratto di solidarietà dove Fiom Cgil e azienda hanno sottoscritto un accordo per i licenziamenti collettivi di 70 lavoratori nella prima e 19 nella seconda. Si parla quindi di 1/5 della forza lavoro in complesso delle due aziende. La procedura di mobilità è stata inviata alle organizzazioni sindacali venerdì 6 novembre, gli incontri si sono svolti la settimana successiva, e in questi Fiom e azienda hanno deciso di sottoscrivere un accordo che può mettere in mobilità fino a 89 dipendenti senza, a nostro avviso, i necessari passaggi negoziali”.

“In particolare – prosegue – la Fim ha chiesto quale era il piano industriale o come si riposizionava l’azienda a livello italiano ed europeo, quindi il piano per definire gli esuberi. L’azienda non ha dato risposta. Fim ha proposto di utilizzare ammortizzatori sociali difensivi come il contratto di solidarietà o altri strumenti ma non di sicuro la mobilità senza chiarimenti”.

“Abbiamo inoltre chiesto – aggiunge Uriti – che cosa sarebbe successo a tutti i lavoratori se non si fossero trovate le persone in esubero e, quindi il piano industriale per il futuro. Fim ha anche reclamato di inserire nel verbale di accordo la possibilità di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali possibili per evitare ulteriori licenziamenti. Per quanto ci riguarda l’azienda non potrà procedere con licenziamenti unilaterali”.

“Per tutti questi motivi la Fim ha deciso di proseguire nella trattativa, chiedendo ed ottenendo un ulteriore incontro per mercoledì 18 novembre al fine di rispondere a tutte le domande a cui l’azienda non ha, ad oggi, dato risposta”, conclude da Reggio Emilia.

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    17/11/2015 alle 14:38

    Evidentemente l’andamento positivo di un’azienda porta avanti il business sportivo. Ora che il proprietario Landi della Pallacanestro, cala le vendite, cala anche il Suo squadrone. Fiducia nello spot ? No, assolutamente. pero’ in se lo sport, il movimento fa bene. Anche con il gentil sesso. Pero’, se lo sport, veicolo promozionale, e’ sempre agganciato al business del proprietario, allora per altri 50 anni gli stadi saranno vuoti, purche’ gli sportivi recepiscano il messaggio. Spesso lo stadio e’ un diversivo, un insolito modo di conoscere persone nuove. Piuttosto che la solita vasca in Via Emilia. Ma non concepisco perche’ la Landi cali del 20 % il fatturato? Io avevo un impianto igs della Landi, ma mi ha fatto tribulare per parecchio tempo. Ci sono altre ditte piu’ affidabili, ma dico, anche la Landi puo’ fare ricerca, non Vi Pare ? Ricordo che la politica delle aziende spesso e’ quella di promuovere attraverso lo sport. Se il management Landi dorme, conviene che i proprietari diano piu’ importanza ad individuare piu’ players strategici.

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