Spacciatore tunisino aggredisce carabiniere: arrestato e condannato a 1 anno e 6 mesi

22/11/2015 – Particolarmente guardingo per cercare di non essere beccato nell’illecita attività di spaccio, ha riconosciuto i carabinieri in borghese dandosi alla fuga. Dopo essere stato rincorso e fermato dai militari, non ha esitato a scagliarsi contro uno di loro usando violenza allo scopo di continuare la fuga.

Con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e violenza a pubblico ufficiale i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Reggio Emilia hanno arrestato Rochid BELAID 34enne cittadino tunisino in Italia senza fissa dimora, noto agli stessi Carabinieri per i suoi precedenti specifici in materia ci compravendita di stupefacenti.

Ieri mattina, sabato, davanti al Tribunale di Reggio Emilia ha patteggiato a pena a 1 anno e 6 mesi di reclusione – pena non sospesa – con l’obbligo di presentazione alla P.G..

Invece  se la caverà con una prognosi di 7 giorni per diverse contusioni il militare oggetto della gratuita violenza posta in essere dal pusher, a cui i carabinieri hanno sequestrato 5 grammi di eroina, 2 telefoni cellulari e un centinaio di euro ritenuti provento dello spaccio anche alla luce dello stato di nullatenenza del clandestino.

L’origine dei fatti venerdì 20 novembre poco dopo le 14 quando una pattuglia dei carabinieri in borghese dell’Aliquota Operativa notava in Via Magenta il 34enne tunisino noto, appunto, per i suoi precedenti in materia di spaccio. Anche i militari erano noti allo stesso tunisino, il quale  riconosceva immeditatamente l’auto civetta e i militari in borghese. Per questo motivo si dava alla fuga venendo inseguito dai carabinieri che riuscivano a raggiungerlo e bloccarlo. In tale frangente lo spacciatore ha aggredito uno dei militari cercando di divincolarsi, ma senza riuscirvi grazie all’intervento di un altro carabinieri. L’uomo aveva addosso circa 5 grammi di eroina, due telefoni cellulari e circa 100 euro in contanti. Alla luce di quanto accertato il 34enne veniva condotto in caserma e dichiarato in arresto e ristretto a disposizione  della Procura reggiana con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Quindi il processo  con la condanna del 34enne a 1 anno e 6 mesi di reclusione. Il

 

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