Sicrea, troppi impegni per Bosi: nuovi presidenti nelle controllate. E le banche mettono il bollino rosso sugli affidamenti

10/11/2015 Moreno Messori, direttore produzione di Sicrea (la holding reggiano-modenese nella quale sono confluiti i rami d’azienda produttivi di numerose cooperative finite a gambe all’aria: dalla Cmr a Orion per arrivare alla Cdc e a Mecoop) è il nuovo presidente della controllata Sirem, la società che ha manda avanti i cantieri della Cooperativa di Costruzioni di Modena.

Luca Bosi

Luca Bosi

E’ una delle decisioni assunte dal Cda di Sicrea per alleggerire dal cumulo di cariche Luca Bosi, che resta presidente e direttore del gruppo (oltre che presidente di Boorea, dell’alleanza cooperativa e vice di volta in Legacoop Emilia Ovest). La Sirem ha assorbito 268 lavoratori di Cdc, ridotti a 226 col ricorso alla cassa integrazione e con stipendi ridotti: si fa avanti da mesi con acconti crescenti, che da 900 euro sono diventati circa 1.200 con la busta paga in pagamento oggi.

In Sirem sono confluiti 268 lavoratori, un passaggio avvenuto lo scorso maggio e che vede l’organico ridotto a 226 unità – gli altri sono usciti su base volontaria e senza incentivi – coperti da due anni di cassa integrazione straordinaria. Sono al lavoro 100 dipendenti che saranno impegnati nella costruzione di due nuovi supermercati a Fiorano per la Rossetto e a Formigine per coop Estense.

Analogamente, nell’altra controllata Siteco (cantieri e personale ex Orion) Bosi ha ceduto la presidenza a Nicola Vezzani, diretore finanziario e amministrativo del gruppo.

Nel complesso il gruppo Sicrea, praticamente l’ospedale da campo delle grandi coop di produzione e lavoro andate a fondo (e che ha lasciato Reggiolo per trasferirsi nella sede Cdc di Modena), può contare su un portafoglio commesse da 174 milioni di euro, che metterebbe l’azienda in zona sicurezza per tutto il 2016. Il problema, che potrebbe diventare spinoso. è la finanza: le banche, alle prese con il mega crac di Coopsette (un totale di 818 milioni di debiti) hanno messo le cooperative di costruzioni dietro la lavagna. Così Sicrea ha visto confermate le line di credito per coperture assicurative e fideiussioni (indispensabili per partecipare alle gare) ma si è vista sospendere le anticipazioni sui crediti e gli affidamenti per lo sviluppo delle commesse.

 

 

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