Sì del Senato al fondo per le Pmi vittime dei fallimenti. Plaude Lapam-Confrtigianato: “Una nostra battaglia”

23/11/2015 – La Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera a un emendamento alla legge di Stabilità che istituisce presso il ministero dello Sviluppo economico un fondo a sostegno dei subfornitori e delle pmi vittime dei mancati pagamenti a seguito di concordati e fallimenti. Un tema quanto mai scottante a Reggio Emilia per i crac di Cmr, Orion, ex-Cormo e soprattutto Coopsette che portano a fondo anche  migliaia di fornitori e  ditte subappaltatrici.

Il fondo è comunque poca cosa rispetto alle dimensioni di una piaga che colpisce azienda di tutto il Paese (dieci milioni all’anno per i prossimi tre anni) ma almeno è già qualcosa.

Il fondo per le vittime dei fallimenti è una proposta di Confartigianato Lapam, che oggi plude alla decisione della Commissione Bilancio: “Un atto di giustizia nei confronti delle tante, troppe piccole imprese vittime dei mancati pagamenti di aziende che dichiarano finti fallimenti”.

“L’iniziativa spiega in una nota l’associazione – ha preso le mosse dalla testimonianza di Serenella Antoniazzi, imprenditrice veneta, sostenuta dalla Confartigianato di San Donà di Piave, ospite al convegno  imprenditori di Lapam nell’ottobre scorso. Serenella ha avuto il coraggio e la forza di dire no, scrivendo un libro ‘Io non voglio fallire’, nel quale ha narrato la sua drammatica vicenda. E’ diventata il simbolo di chi non si arrende per vedersi riconosciute giuste regole e poter continuare a lavorare”.
Lapam di Reggio e Modena “ha deciso quindi di sostenere le istanze di Serenella e unirsi alla Confartigianato veneta, coinvolgendo successivamente la Confartigianato nazionale per dare più forza alla proposta ora inserita in stabilità”.
“La battaglia, però, non è finita. Continueremo a porre con forza al Governo e al Parlamento la necessità di superare l’odiosa asimmetria tra imprese che sfruttano le pieghe della legge per sottrarsi agli obblighi di pagamento e le tante, troppe piccole imprese che, non pagate, vengono trascinate a loro volta verso il fallimento. Lavoreremo affinché siano apportate modifiche alle norme sulle procedure concorsuali e confidiamo che la Commissione promossa dal Ministero della Giustizia, recepisca le proposte avanzate da Confartigianato”.

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