Psicoterapeuta reggiano assolto dopo sette anni dall’accusa di violenza sessuale: una persona rovinata dalla lunghezza del processo

6/11/2015 – Dopo un calvario giudiziario durato sette anni un professionista reggiano, specialista in psicoterapia, con studio a Bologna, è stato assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di violenza sessuale su una sua pazente, che oggi a 40 anni. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata ieri dal Tribunale di Bologna. Il pm Morena Plazzi aveva chiesto la condanna a 7 anni e 3 mesi di reclusione, ma il difensore Giovanni Tarquini è riuscito a dimostrare l’innocenza dell’imputato, finito alla sbarra per aver applicato una terapia comportamentista corporea. Inutile dire che, intanto, la carriera del professionista è rovinata anche per la lunghezza del procedimento, in  barba al principio per cui qualsiasi cittadino ha diritto a un processo  “equo e sollecito”. 
Tutto era cominciato nel 2007 con una querela della paziente (assistita come parte civile dall’avvocato Giulietta Gozzi) in cura sin dal 1999 dal professionista, che seguiva anche il fidanzato, la sorella e la madre. Secondo  l’accusa avrebbe abusato della paziente facendola spoglare durante le sedute e qualche volta bendandola in una stanza buia. Ma era una terapia, non violenza carnale: per accertarlo ci sono voluti sette anni di processo e la demolizione professionale di un uomo. 

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