Polenta con fagioli fritti: i prelibati “cazzagai” protagonisti di una Experience gastro-culinaria ai Musei

9/11/2015 – I “cazzagai” non sono uno street foood da Gay Pride, come qualcuno potrebbe dubitare dal nome, bensì uno dei cibi tradizionalissimi della terra reggiana, dalla nobile origine montagnarda, piatto fondamentale nella dieta dei nostri avi.

I cazzagai, dunque, sono al centro Mercoledì 11 novembre, al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia (via Spallanzani 1), dalle 19 alle 20  di un nuovo appuntamento settimanale del ciclo di incontri “Noi amiamo mangiare bene/30 eccellenze della nostra tavola”. L’iniziativa è a cura di Sara Giannini (biologa nutrizionista, Igea Nutrizione), di Pierino Rossi (Proloco Trinità) e dello chef Andrea Davoli (Il Tagliere reggiano).

I cazzagai  (o  “casagai”) sono spesse fette di polenta e fagioli fritti in padella, in modo che si formi una crosta croccante. Nel territorio di Reggio Emilia, il consumo della polenta cominciò a diffondersi a fine Settecento, ma fino agli anni Cinquanta del secolo scorso veniva consumata quasi esclusivamente dalla gente delle campagne, perché saziava senza pesare sullo scarso bilancio familiare.
Il nome cazzagai (calza gatti), risale alla leggenda sulla loro nascita: si dice che una sera, una ‘rezdora’ stesse riscaldando dei fagioli in umido sulla stufa. Nel portarli in tavola inciampò nel gatto, e l’intero contenuto della teglia si rovesciò nel paiolo della polenta, che cuoceva nel caminetto. Nel dilemma se saltare la cena o tentare la sorte, la fame prevalse e i cazzagai riscossero un grande successo tra i commensali. In questo modo, la ricetta frutto di un errore si diffuse, di bocca in bocca, tra le campagne reggiane giungendo inalterata fino a oggi.

Andrea Davoli
“Cuoco reggiano classe 1971 con 25 anni di ristorazione in Reggio Emilia”: è con queste parole che lo chef Andrea Davoli si presenta ai suoi clienti, sempre più affezionati, sparsi per tutto il territorio reggiano. La cucina che propone nel  ristorante Tagliere Reggiano rispetta le stagionalità degli ingredienti e porta in tavola la tradizione, così come Andrea l’ha appresa sin da piccino, quando tra le mura di casa assisteva alle lunghe preparazioni della nonna e di sua madre.

Pierino Rossi
La Pro Loco di Trinità è un’associazione storico-culturale presente nelle terre di Canossa da oltre trent’anni. Un gruppo di persone di tutte le età unite dalla passione per la propria terra e per le tradizioni. Tra i tanti volontari, Pierino Rossi mercoledì sera racconterà la storia dei cazzagai, celebrati tutti gli anni durante la nota festa ferragostana, e i tanti altri progetti in cui la Pro Loco Trinità è impegnata.

Sara Giannini
Laureata in Scienze biologiche a indirizzo fisiopatologico presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la dottoressa Giannini si è avvicinata al mondo della nutrizione lavorando in un’azienda produttrice di integratori alimentari. Da allora il suo interesse per la nutrizione è rimasto sempre vivo e in questi anni la Giannini ha affiancato la professione di docente a studi e ricerche per approfondire le sue conoscenze nel settore. Attualmente fornisce la sua consulenza come biologa nutrizionista negli studi di Rivalta e Bagnolo in Piano.

Le Experience, svolte nel Palazzo dei Musei, sono un momento gratuito e aperto al pubblico, in cui il prodotto della settimana viene raccontato da uno Chef e da un portavoce della storia e della tradizione reggiana. Il progetto nasce dall’idea di I love italian Food, in collaborazione con FabLab e Food Innovation Program: ogni incontro, promosso dai Musei, propone un punto di vista originale sulle materie prime più significative che stanno alla base della nostra cucina.

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