Parmigiano di montagna: “Creare una linea di alta qualità e un’agenzia commerciale ad hoc”
Convegno Pd con Pignedoli, Caselli e il viceministro Olivero

24/11/2015 – La sala del consiglio comunale di Castelnovo Monti ha ospitato un incontro molto partecipato su “Commercializzazione del Parmigiano-Reggiano di montagna. Strategie e proposte dal mondo delle latterie cooperative”.
Promosso dalla senatrice Pd Leana Pignedoli, vicepresidente della commissione agricoltura di Palazzo Madama, sono intrvenuti il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, Carlo Piccinini Presidente Fedagri Confcooperative Emilia Romagna, Cristian Maretti Presidente Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Giuseppe Alai Presidente Consorzio Parmigiano Reggiano. Ospiti d’eccezione Simona Caselli, Assessore Regionale all’Agricoltura e Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Come ha affermato il sindaco Bini “è fondamentale per il nostro territorio rilanciare l’economia agroalimentare e quella promossa quest’oggi è una sfida importante da cogliere fino in fondo e vincere” infatti, come ha proseguito Carletti,  che ospitò 9 mesi fa a Bibbiano la prima puntata di questa iniziativa, “le risposte per questa crisi devono arrivare dai territori, perché la vera innovazione passa dal saper diversificare il prodotto, valorizzandone le qualità e incentivando la voglia dei giovani di intraprendere in questo importante settore”.

A seguito è intervenuta la senatrice Pignedoli che ha illustrato le linee guida per un progetto di commercializzazione delle produzioni di montagna “la mia proposta è quella di creare una linea di prodotto di alta qualità. sessantamila forme (per iniziare) su cui fare una vera propria società tra industriali e produttori, per una reciproca convenienza. Soci alla pari. Solo così si può affrontare in modo pragmatico la situazione non più sostenibile cui stiamo assistendo. Sono 20 anni che puntiamo l’attenzione sulla necessità che i produttori siano maggiormente protagonisti nella commercializzazione, ora dobbiamo passare ai fatti. E io auspico che un ruolo primario lo abbia la cooperazione perché la forma cooperativa in agricoltura ha la sua mission proprio nell’affrontare situazioni in aree e settori di debolezza coniugando dimensione economica e struttura sociale “.

Carlo Piccinini è dello stesso avviso “in un momento di difficoltà economica è importante mantenere l’unità per uscire dalla crisi”, mentre  Cristian Maretti ha voluto sottolineare “l’importanza strategica di creare una riconoscibilità del prodotto che sia strettamente connessa all’identificazione del territorio”.

Giuseppe Alai ha visto di buon grado la proposta “per fare sistema in provincia di Reggio abbiamo carte importanti: la struttura dei caseifici della montagna è ottima, bisogna attivarsi sull’alta qualità”.

A tirare le fila sono stati l’assessore Caselli e il viceministro Olivero cha hanno apprezzato e condiviso la proposta della Pignedoli. Caselli ha sottolineato che “dopo le analisi è arrivato il momento di fare. E’ arrivato il momento di commercializzare sapendo cosa, perché e dove. Cosa: il prodotto di montagna, bisogna distinguere e farlo appezzare, e il marchio sarebbe importante, ma senza complicazioni di gestione. Come: è questione organizzativa. Dobbiamo cambiare lo schema. Partiamo da Reggio in montagna insieme. Dove: il tema vero rimane una commercializzazione fatta in modo intelligente che porti il prodotto nel mondo al giusto prezzo. Se tra altri 9 mesi ci troviamo – ha concluso – dobbiamo trovarci con strumenti fatti e finiti, se saremo ancora alle analisi avremo perso questo treno”.

Infine il viceministro Olivero. “Obiettivamente siamo in un momento di svolta: oggi nel mondo c’è una fortevoglia di distintività e di altissima qualità. E’ in questo senso che i produttori di Parmigiano Reggiano di Montagna devono attivarsi. Il Ministero ha messo a punto una serie di strumenti utili per sostenere questi progetti. Le risorse finanziare si possono trovare, ad esempio, nei contratti di distretto, in quelli di filiera e nel credito d’imposta che vale sia per le reti di impresa che per il commercio elettronico. Ma non dobbiamo più perdere tempo”.

Concludendo il vicemistro si è rivolto ancora una volta agli agricoltori presenti “voi avete molto più chanches di tutto il resto del paese, perchè avete già un marchio unico e riconosciuto nel mondo. E’ arrivato il momento di andare insieme a fare questo passo avanti, anche nell’interesse di tutti gli altri produttori di montagna del paese, dovete essere un modello per tutti loro”.

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