ORRORE A PARIGI: ALMENO 127 MORTI
L’ISIS DICHIARA GUERRA ALL’EUROPA

14/11/2015 – L’Isis ha rivendicato ufficialmente con un comunicato e un audio gli attacchi di Parigi. “Sono solo l’inizio della tempesta”, la Francia, e chi la sostiene, “rimarrà tra gli obiettivi principali” dell’Isis e “continuerà a sentire l’odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l’Islam” nel Paese. Parigi viene definia “capitale dell’abominio e della perversione”.

DUE ITALIANI AL BATACLAN, RAGAZZA SCOMPARSA
Una ragazza italiana risulta al momento “irrintracciabile”: lo affermano fonti del Ministero degli Esteri, secondo cui “le ricerche continuano”. Feriti lievemente e fuori pericolo due italiani che si trovavano all’interno del Bataclan al momento dell’assato terroristico.

14/11/2015 –  E’ di 127 morti e 192 feriti il nuovo bilancio delle autorità di sicurezza e sanitarie di Parigi dopo gli attacchi terroristici di ieri sera nella capitale francese. E’ confermato che circa 80 persone sono in gravi condizioni.

Otto in tutto i terroristi morti, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi. Almeno sei di loro si sono fatti esplodere con la cintura esplosiva. 4 sono morti durante l’irruzione della polizia al Bataclan, di questi tre si sono fatti saltare e  uno è stato ucciso.
Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France. Un ottavo terrorista è stato ucciso a boulevard Voltaire.

France Paris Shootings

 

14/11/2015 –  Erano tutti molto giovani, “avevano meno di 25 anni” i terroristi entrati in azione nel teatro Bataclan a Parigi: lo riferiscono numerosi testimoni sopravvissuti alla strage. “Abbiamo sentito gli spari, ci siamo girati e abbiamo visto questi due ragazzi, che hanno intimato di gettarci a terra”, racconta un giovane che era nel teatro.

Il presidente iraniano Hassan Rohani ha deciso di rinviare la sua visita ufficiale in Europa, che doveva cominciare oggi da Roma e toccare Parigi lunedì e martedì. Lo riferisce la tv di Stato iraniana. Rohani ha condannato gli attacchi di Parigi come “un crimine contro l’umanità”.


14/11/2015 – Questa notte l’Isis ha lanciato la sua guerra nel cuore dell’Europa, con un attacco terroristico senza precedenti nel cuore di Parigi. Diverse sparatorie,  un centinaio ragazzi trucidati uno per uno in una famosa sala concerti, il Bataclan, un’altra carneficina davanti a un ristorante cambogiano,   almeno tre esplosioni vicino allo Stade de France al sedicesimo minuto dell’amichevole Francia-Germania, alla quale assistevano ottantamila person e tra queste il presidente Hollande: è l’ inferno in tutta la capitale francese, con 127   morti registrati sin qui e quasi 200 feriti, di cui ottanta in condizioni gravissime, scatenato da una furia cieca nei  luoghi del divertimento e del tempo libero, sicuramente il più grave nella storia del dopoguerra in Francia.

France Paris Shootings

Ed è stato un allarme continuo per ore, sette assalti in contemporanea, conflitti a fuoco che si sono aperti  e  spenti in diversi punti della città, con centinaia di migliaia di persone che cercavano disperatamente di tornare nelle loro case. In una notte ormai segnata nel libro nero dell’umanità, il presidente Hollande ha proclamato lo stato d’emergenza in tutta la Francia, per la prima volta dal 1944, e ha ripristinato all’istante i controlli alle frontiere: “Saremo spietati, uccideremo tutti i responsabili”. I terroristi uccisi sono sette, secondo un bilancio ancora provvisorio. Oggi, sabato, chiuse scuole e musei. Vietate tutte le manifestazioni politiche. In un drammatico discorso televisivo, Hollande ha annunciato perquisizioni in tutte le zone della Francia: “Dobbiamo sopportare una prova difficile, dobbiamo chiederci chi siano queste forze chi siano questi terroristi. Dobbiamo richiamare ciascuno alla responsabilità, i terroristi hanno di fronte  a loro una nazione forte in grando di fronteggiare i terroristici“.

++ Francia: sparatoria in ristorante a Parigi, vari morti ++

118 RAGAZZI TRUCIDATI AL BATACLAN: li hanno assassinati uno per uno con i fucili a pompa, in un’orgia di sangue e di orrore demoniaco, sino all’assalto delle teste di cuoio che hanno liberato quaranta giovani. Quando le forze speciali sono entrati nella sala concerti piena di cadaveri, quattro terroristi si sono fatti esplodere. Uno sarebbe stato ucciso.

E’ caccia aperta all’organizzazione che ha pianificato, organizzato, attuato quello che non è più un insieme di singoli assalti terroristici, ma un attacco concertato alla carneficina dei civili,  senza che nè polizie nè servizi segreti si fossero resi conto di ciò che si preparava.

Un terrorista sarebbe stato catturato, e si sarebbe dichiarato prigioniero politico. Domani chiusi musei e luoghi pubblici a Parigi, spenta la Tour Eiffel in segno di lutto, rinviato il concerto degli U2 in programma per questa sera, sabato.

Innalzati i livelli di sicurezza anche in Italia, ma l’unica certezza – ed è triste doverlo ammettere – è che lo Stato nero del terrore islamico ha utilizzato l’esodo biblico che investe l’Europa per portare i suoi kamikaze e la sua guerra nel vecchio Continente. Da questa notte, dovunque in Europa siamo tutti meno sicuri.

France Paris Shootings

Il presidente Renzi ha espresso la solidarietà totale dell’Italia “ai fratelli francesi”, questa mattina onvocato al viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto in via straordinaria dallo stesso Presidente del consiglio.

LE RIVENDICAZIONI

Nella notte, le prime rivendicazioni dell’estremismo islamico e dell’Isis: “La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site. Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell’Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag ‘#Parigi in fiamme’. Al momento non c’è una rivendicazione ufficiale dello Stato islamico. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell’antico Califfato in Europa. “Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l’11 settembre”. Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell’Isis.

TERRORE SENZA PRECEDENTI

Terrore senza precedenti, almeno 26 morti in sette attentati: diverse sparatorie e alcune esplosioni ad opera di kamikaze vicino allo stadio. Sono 118  gli ostaggi uccisi all’interno del teatro Bataclan. In una città assediata da terroristi e teste di cuoio decine di cadaveri attorno allo Stade de France, dove gli spettatori di Francia-Germania erano ancora bloccati sino a tarda ora . Il presidente Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), un livello di allerta mai toccato prima e che corrisponde al livello “attentati multipli”. Poi un Hollande visibilmente scosso ha parlato in diretta tv ai francesi annunciando lo stato di emergenza, l’afflusso di militari nella capitale “per evitare nuovi attacchi” e la chiusura delle frontiere.

Il presidente francese François Hollande ha chiuso le frontiere: “Dobbiamo difenderci”, ha detto in diretta tv. Altri 1500 militari sono stati mobilitati a Parigi. La American Airlines ha per il momento sospeso i voli verso Parigi. Il Belgio ha ripristinato i controlli alla frontiera francese e rafforzato le misure di sicurezza anche negli aeroporti e nelle stazioni.

LE SPARATORIE

Le strade del cuore della capitale sono deserte o blindate dalla polizia, l’invito delle autorità è a restare in casa se possibile o – per chi è in locali o ristoranti – di non muoversi. Dalle caserme e da diverse regioni stanno affluendo rinforzi di reparti speciali e teste di cuoio. Negli ospedali si sta procedendo a liberare per quanto possibile i posti letto. Il primo attentato – a quanto sembra un’azione kamikaze – è stato segnalato nel X arrondissement, in una brasserie nel quartiere tipico dei ristoranti kosher. Dieci morti a quanto sembra, poi i terroristi – come se stessero compiendo un raid – sono ridiscesi verso l’XI e il XII arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio.

La gente fugge dallo Stade de France

La gente fugge dallo Stade de France

LA STRAGE AL TEATRO

nella sala da concerti Bataclan – dove c’era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo colaiforniano ‘Eagles of death metal’ – un gruppo di terroristi ha gridato “Allah è grande” e ha aggiunto frasi sulla Siria. Poi ha aperto il fuoco sul pubblico, dove si è verificata una carneficina con un centinaio di morti: i terroristi hanno ammazzato cento ragazze e ragazzi uno per uno, con fucili a pompa, in un’orgia di sangue mai vista.

Testimoni della presa di ostaggi alla sala da concerti Bataclan di Parigi ha parlato – in lacrime – di uno dei terroristi che gridava “Allah u Akbar”, “Allah è grande”.

I KAMIKAZE E LE ESPLOSIONI VICINO ALLO STADIO – A Saint-Denis, allo Stade de France, tre esplosioni invece scuotevano i 50.000 presenti all’amichevole Francia-Germania. I giocatori si sono fermati, alcuni spettatori sono riusciti a uscire, gli altri sono rimasti bloccati dalla polizia all’interno fin dopo il termine della gara. Immediatamente evacuato il presidente Francois Hollande, che assisteva alla partita in tribuna d’onore. Due i kamikaze in azione: il bilancio parla di almeno 30 morti in esplosioni di polvere da sparo mista a chiodi in una brasserie e altri due siti adiacenti allo stadio. Molti i feriti.

L’ASSALTO AL RISTORANTE

Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi.  Almeno sette le persone che sono rimaste ferite.  Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell’XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è quanto riferisce I-Télé parlando di vittime. Un’altra sparatoria è avvenuta a rue de Charonne, altri colpi di arma da fuoco a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place de la Bastille. Le prime, concitate notizie, parlano di un terrorista ucciso dalle forze dell’ordine.

ITALIA: INNALZATI I LIVELLI DI SICUREZZA

Allerta su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione su Roma e Milano, misure di sicurezza innalzate ai massimi livelli, contatti costanti con le autorità francesi e i servizi d’intelligence alleati per condividere le informazioni sull’attacco: gli attentati di Parigi hanno fatto scattare immediatamente anche in Italia i piani di sicurezza previsti in caso di allarme rosso. “L’antiterrorismo – ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano – è in costante contatto con i colleghi francesi per seguire con estrema attenzione ciò che accade in Francia, anche allo scopo di disporre ulteriori interventi preventivi”. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sta seguendo la situazione a palazzo Chigi. “L’Italia – dice il premier – piange le vittime di Parigi e si unisce al dolore dei fratelli francesi. L’Europa colpita al cuore saprà reagire alla barbarie”. Sullo stesso tenore le parole del Capo dello stato Sergio Mattarella: “L’orrore che sta sconvolgendo la capitale francese e tutto il paese lascia esterrefatti e sgomenti”. Domani mattina al Viminale, alle 9.30, Alfano ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che sarà presieduto dal premier Renzi: la riunione, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi di sicurezza, servirà a fare una prima analisi di quanto accaduto a Parigi e a predisporre le misure necessarie per cercare di ridurre al minimo i rischi per il nostro paese.

(fonte: ansa. it)

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