Camisasca con l’odore dei profughi: il vescovo di Reggio nella Commissione Migrazioni della Cei

7/11/2015 – Nella sessione del 30 settembre – 2 ottobre 2015 tenuta a Firenze, il Consiglio Episcopale Permanente ha proceduto all’elezione dei membri delle Commissioni episcopali.

Monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, è stato eletto Membro della Commissione Episcopale per le Migrazioni.

Il vescovo Massimo Camisasca

Il vescovo Massimo Camisasca

A norma delle disposizioni statutarie, il mandato conferito a Camisasca ha la durata di un quinquennio (2015-2020). L’annuncio della nomina di Camisasca in un ruolo chiave nella Cei, di fronte all’esodo biblico che sta investendo l’Italia e l’Europa dall’Africa e dall’Asia, è stata diffusa oggi dalla Diocesi di Reggio Emilia. Una nomina certamente legata al fatto che il territorio della diocesi è fra quelli a più alto tasso di immigrati del Paese.

La  Commissione Episcopale per le Migrazioni è composta, oltre che dal presidente mons. Guerino Di Tora (che ha preso il posto dell’arcivescovo di  Capua, Schettino, morto improvvisamente il 21 settembre)  da mons. Franco Maria Giuseppe Agnesi, vescovo ausiliare di Milano; mons. Franco Agostinelli, vescovo di Prato; mons. Domenico Caliandro, arcivescovo di Brindisi – Ostuni; mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia- Guastalla; mons. Augusto Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma); mons. Alessandro Plotti, arcivescovo emerito di Pisa, mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola.

 

 

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