Lotta alla mafia: riconoscimento a Enrico Bini. Menzione speciale al premio Ambrosoli
La consegna lunedì sera a Milano

20/11/2015 – 20/11/2015 – Lunedì prossimo, 23 novembre, il Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini riceverà una Menzione speciale assegnata dalla giuria del Premio Ambrosoli 2015, importantissimo riconoscimento in memoria dell’avvocato milanese assassinato nel 1979 mentre indagava sulle attività del banchiere Michele Sindona. La serata e in programma alla Sala Grassi del Piccolo Teatro di Milano (via Rovello 2). Bini viene premiato per la coraggiosa azione di denuncia condotto da presidente della Camera di Commercio contro le infiltrazioni nell’economia legale, in particolare nell’edilizia, nell’autotrasporto e nel monvimento terra, azione che ha portato fra l’altro ai protocolli di collaborazione tra le Camere di Commercio, all’apertura dello sportello legalità, a inchieste importanti con sequestro di beni per milioni di euro. Inoltre il comune di Castelnovo Monti, da lui guidato da metà 2014, ha ottenuto il riconoscimento “Mafia free”.
I riconoscimenti del premio Ambrosoli vengono conferiti ogni anno a  personalità o gruppi  – in particolare della pubblica amministrazione e delle imprese – che su tutto il territorio nazionale si siano contraddistinti “per la difesa dello stato di diritto tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse a causa di “contesti ambientali”, o di situazioni specifiche, che generavano pressioni verso condotte illegali”.
Lunedì, quindi,  il Sindaco Bini  riceverà ufficialmente la Menzione. Alla giornata prenderanno parte tra gli altri  Annalori Ambrosoli, Presidente di Premio, Virginio Carnevali presidente di Transparency International Italia, Adriano Olivetti presidente della Fondazione Ambrosoli, oltre a diversi premiati delle edizioni precedenti, e figure di riferimento degli ambienti professionali dei settori pubblico e privato.
“Sono davvero molto onorato – dichiara Enrico Bini  che la giuria abbia ritenuto importante l’impegno che non è solo il mio, ma è quello di altri Amministratori onesti del territorio e soprattutto di Magistratura, del Prefetto attuale Raffaele Ruberto e del suo predecessore Antonella De Miro, e delle Forze dell’ordine, che ha portato agli eclatanti risultati dell’inchiesta Aemilia. Importanti passi avanti nella direzione di ristabilire la piena legalità sul territorio sono stati fatti, ma altri ne restano da fare, e il nostro impegno non verrà meno”.

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3 risposte a Lotta alla mafia: riconoscimento a Enrico Bini. Menzione speciale al premio Ambrosoli
La consegna lunedì sera a Milano

  1. Mario Guidetti Rispondi

    20/11/2015 alle 11:47

    …della serie “Nemo propheta in patria” – giusto riconoscimento ad una persona di valore e ok – bravo, bravo, brev

  2. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    20/11/2015 alle 14:14

    Ho avuto personalmente la prova di quanto Enrico Bini dia fastidio alla ‘ndrangheta. L’anno scorso all’inizio dell’autunno, sono stato avvicinato da un muratore calabrese, originario di Isola Capo Rizzuto. L’informazione “avvelenata” che mi ha passato era la seguente: “Enrico Bini è il proprietario di una villetta in riva al mare, a Steccato di Cutro, provincia di Crotone.”
    Ricevuta come ringraziamento dai boss locali, ai quali avrebbe fatto arrivare finanziamenti per la sistemazione (argini, opere di captazione ecc.), del lago Sant’Anna, sito tra Isola Capo Rizzuto e Cutro.
    Il muratore, precisando che l’informazione gli era stata comunicata da amici che abitano a Isola, mi disse che la villetta era così vicina al mare che la porta sulla spiaggia “è stata bagnata dall’ultima mareggiata”. Da subito ho pensato che il messaggio non fosse casuale, ma che il muratore mi venisse inviato con un preciso compito: infangare la figura di Enrico Bini, che molti fastidi ha dato e da all’infiltrazione ‘ndranghetista nel mondo dell’auto trasporto e dell’edilizia reggiana.
    Ovviamente le forze dell’ordine sono state immediatamente informate. Un bravo ad Enrico Bini, il solo politico del PD reggiano che in qualche modo ha cercato di contrastare i mafiosi nella nostra disastrata provincia. Bravo!
    Un abbraccio, con stima,
    Alessandro Raniero Davoli

  3. umberto Rispondi

    20/11/2015 alle 18:51

    Ancora ricordo la faccia di Bini quando,ad un convegno,la presidente della provincia di Re,disse che da queste parti,non v’era idoneo substrato,per il radicamento della malavita organizzata….I fatti poi, dimostrarono il contrario….

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