Grissin Bon batte Alba Berlino 74-71 al PalaBigi
Prova smagliante, verso la qualificazione in Eurocup

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Prova di carattere dei biancorossi che sono riusciti a battere la capolista della Bundesliga mantenendo l’imbattibilità del PalaBigi e ipotecando la qualificazione al secondo turno di Eurocup. Dopo un buon approccio al match, nel 2° quarto la Grissin Bon ha subito un break di 9 punti che si è dilatato a 11 lunghezze ad inizio di 3^ frazione (29-40). A quel punto è scattata la reazione dei biancorossi che hanno superato l’Alba Berlino nei 2′ finali.

Della Valle è a terra con il pallone conquistato nell'ultima azione di attacco dell'Alba: è la vittoria

Della Valle è a terra con il pallone conquistato nell’ultima azione di attacco dell’Alba: è la vittoria

La Reggiana ha alzato l’intensità difensiva nel 3° quarto accettando la bagarre imposta dagli ospiti e tollerata dagli arbitri contestati dal pubblico. Il sorpasso è avvenuto grazie anche alla mossa di Menetti di schierare in contemporanea Veremeenko e Lavrinovic per contrastare la fisicità sotto le plance dell’Alba. Usciti per 5 falli Kaukenas, Lavrinovic e De Nicolao autore della sua miglior prestazione stagionale con 12 punti segnati. Il rimbalzo decisivo è stato conquistato da Polonara e Della Valle che ha anche infilato la tripla del match a 1’23” dalla sirena finale. Grande prova di Aradori, top scorer con 22 punti a referto.

25/11/2015 – La cronaca (di Carlo Codazzi) – Come citato, l’avvio della Grissin Bon è stato in linea con l’importanza della gara e i biancorossi si sono spinti al +7 (12-5) dopo 4’30’ grazie ad una “tripla” impossibile di Aradori che nella prima frazione ha messo in cascina un bottino di 9 punti. La Reazione dell’Alba non si è fatta attendere e i berlinesi hanno riagguantato i padroni di casa a 31” dal termine del quarto (13 pari). Nuovo, piccolo, break dei grissini che hanno chiuso avanti di 5 lunghezze  il parziale (18-13)con un bel tapin di De Nicolao a correggere un ferro di Polonara. Fin qui tutto ok per la truppa di Menetti che è andata in black out nel 2° quarto dominato dal’atletismo di Berlino che ha alzato un vero muro difensivo, intriso di cattiveria e aggressività, con un pressing altissimo che ha mandato in tilt gli avversari. A 3’ dalla fine della frazione Grssin Bon in apnea sotto 24-29. Necessario il time out di Max Menetti per cercare di ridare ordine e vivacità alla sua squadra. La difesa reggiana non riusciva a contenere gli ospiti in area e l’Alba allungava grazie a 6 canestri infilati dalla media. Palloni sempre “sporcati” dagli avversari in attacco per la Grissin Bon che non trovava tiri aperti dall’arco forzando le conclusioni con una percentuale da brividi (2/14 da 3, 14%) alla pausa lunga che vedeva avanti Berlino 29-38. Attacco biancorosso inceppato anche perché Aradori è rimasto un po’ troppo a lungo in panca (5’ a guardare i compagni) dopo aver trascinato i suoi nel quarto iniziale. Sul fronte Alba Kikanovic, gigante da 2.11, andava al riposo con 13 p. e 5 rimbalzi catturati. Ben 20 i rimbalzi difensivi di Berlino nel 1° t., 22 in totale contro i 16 della Reggiana un po’ travolta dalla fisicità ospite.

Un'azione di attacco della Grissin Bon

Un’azione di attacco della Grissin Bon

Lentamente, alla ripresa, la Grissin Bon ha aumentato l’intensità in difesa  passando dalla zona alla match up intensificando gli aiuti e i raddoppi. Biancorossi vicini all’aggancio (41-42) a 4’46” dalla sirena, ma l’agonismo esasperato dell’Alba, tollerato dagli arbitri, ha messo in circolo parecchio nervosismo nelle  fila dei grissini che hanno marcato il 3° fallo di Veremeenko, subito rilevato da Lavrinovic, incappando anche in un fallo antisportivo di Polonara che ha permesso a Taylor di andare in lunetta per riportare i suoi a +6 (41-47) a 3’40” da fine frazione. La frittata pareva fatta quando Kaukenas ha ripreso un pallone tornato nella metà campo reggiana in fase di attacco biancorosso. Fischio arbitrale e protesta vivace del lituano che reclamava un tocco di un avversario. Arbitri inflessibili, così Rimas ha subito anche un “tecnico” che gli valeva il 4° fallo personale.  Uscito Rimas, Polonara è incappato nel 3° fallo allora Menetti ha chiesto il time out. La scintilla cui ha fatto cenno il coach biancorosso, nel dopo gara, è scattata qua. Rimas e compagni si sono scrollati di dosso il nervosismo e hanno accettato la bagarre cercando di rispondere colpo su colpo agli avversari, usando intelligenza tattica e riprendendo a giocare il proprio basket corale. Alla fine del 3° quarto i punti da rimontare erano 3 (49-52) grazie 2 liberi segnati alo scadere da Della Valle.

Strautins in lunetta dopo un tecnico fischiato a Taylor

Strautins in lunetta dopo un tecnico fischiato a Taylor

Nell’ultima frazione la Grissin Bon ha messo sul parquet tanta grinta e intensità, mentre lentamente il muro berlinese è andato sgretolandosi. Di nuovo a zona la Grissin Bon ha visto entrare in scena De Nicolao che ha preso in mano la squadra con autorità. Il primo a fare le spese di un match giocato senza esclusione di colpi è stato Kaukenas che è uscito dai giochi, definitivamente, per 5 falli a metà del quarto con la Reggiana in ritardo di soli 2 p. dall’Alba (58-60). Si è lottato punto a punto con i biancorossi a riempiere l’area rendendo sempre meno efficaci le palle dentro e i tiri dalla media di Berlino. Si sono alzate le percentuali della Reggiana (alla fine 43% da 2 e 27% da 3 per Reggio contro il 46% da 2 e il 32% da 3 dell’Alba) che con 2 liberi di Polonara ha raggiunto Berlino sul 69 pari a 2’09 dalla sirena conclusiva. Decisiva l’idea di Menetti di schierare in contemporanea sul parquet i 2 centri, ovvero Lavrinovic e Veremeenko che hanno stoppato il dominio nell’area dei colossi berlinesi (accorciata la distanza ai rimbalzi: alla fine 35 totali per Reggio contro i 38 di Berlino). Nel finale, però, anche Lavrinovic ha dovuto abbandonare la compagnia per 5 falli. La Grssin Bon non si è disunita e, dopo un ferro colpito da Taylor (buona la sua regia fino a metà dell’ultimo quarto), Della Valle ha tentato una tripla che si è infilata per il sorpasso Grissin Bon (72-69) a 1’23” dal termine. L’inerzia era, ormai, girata dalla parte biancorossa. Thrilling, con le formazioni in bonus, nei secondi terminali con il 5° fallo dell’ottimo De Nicolao, fallo ben speso, che ha consentito a Kikanovic di accorciare con 2 liberi a -1 (72-71). A 1’ dalla fine Aradori ha freddamente insaccato 2 liberi portando sopra di 3 p. la Grissin Bon (74-71). Il possesso successivo dell’Alba è finito sul ferro con Gentile che è riuscito a far suo il pallone al quarto tentativo al rimbalzo. Reggio non è poi riuscita segnare con Aradori prima stoppato in penetrazione, poi di nuovo l tiro fallito da sotto, rimbalzo fifty fifty con Polonara a strappare il pallone dalle mani avversarie, ma gli arbitri hanno decretato il possesso per Berlino a 7” dalla sirena. Nell’azione conclusiva Polonara ha stoppato Loncar, poi la palla è finita a Della Valle ed è finita in gloria anche per la Grissin Bon esultante più che mai assieme al proprio coach e ai propri tifosi per un successo pesantissimo.

Prossima fermata dell’autobus biancorosso a Pistoia, domenica prossima, per sfidare la capolista-rivelazione Giorgio Tesi Group al PalaCarrara alle 18,15.    

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – ALBA BERLINO  74-71

Parziali:            (18-13)  (11-25), (20-14), (25-19)

Progressivi:     (18-13)  (29-38); (49-52); (74-71)

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori 22 ,  Lavrinovic 8,  Della Valle  9, De Nicolao 12, Veremeenko 9, Polonara 5, Strautins 2, Kaukenas  5, Silins 2, Gentile. N.E. Pechacek .Allenatore: Massimiliano Menetti.

ALBA BERLINO:  King 2, Kikanovic 17, Cherry  11, Taylor 16, Watt 8, Akpinar,  Loncar 10, Vargas , Liyanage, Wohlfarth ,  Milosavljevic  7. N.E. Giffey. Allenatore: Sasa Obradovic.

Arbitri: Perea Oscar (ESP), Baumanis Ingus (LAT), Lopes Luis (PORT)

NOTE: Spettatori 2536    TIRI DA 2: GRISSIN BON: 15/35 (43%) ALBA BERLINO 16/35 (46%) TIRI DA 3: GRISSIN BON  6/22 (27%) ALBA BERLINO 6/19(32%). TIRI LIBERI: GRISSIN BON 26/33 (79%) ALBA BERLINO 21/32 (66%) RIMBALZI: GRISSIN BON OFF.11 DIF.24; ALBA BERLINO OFF.9 DIF. 29.

Polonara ha appena catturato il rimbalzo decisivo e lancia in aria il pallone che verrà recuperato da Della Valle.

Polonara ha appena catturato il rimbalzo decisivo e lancia in aria il pallone che verrà recuperato da Della Valle.

GLI ALTRI RISULTATI DEL GIRONE B:

MHP RIESEN LUDWIGSBURG – HERBALIFE GRAN CANARIA  92-88

LE MANS SARTHE BASKET – BRINDISI      66-45

CLASSIFICA:

HERBALIFE GRAN CANARIA LAS PALMAS e MHP RIESEN LUDWIGSBURG 10 P. – ALBA BERLINO e GRISSIN BON REGGIO EMILIA 8  P. – LE MANS SARTHE BASKET 4 P. – ENEL BASKET  BRINDISI 2 P.

DICHIARAZIONI POST MATCH

Il top scorer del match, Pietro Aradori, ha analizzato così il successo della Grissin Bon: “Vittoria importantissima – il commento della guardia biancorossa – . Abbiamo vinto una partita “sporca” caratterizzata da tanti contatti che siamo stati bravi a subire e a restituire. L’Alba è un’ottima squadra che comanda il campionato tedesco che è piuttosto tosto. Stavolta abbiamo gestito bene il finale, al contrario di quanto avvenuto nel quarto conclusivo delle  4 partite perse consecutivamente,  nonostante avessimo tre giocatori importanti fuori per 5 falli. Mancano ancora tre partite alla fine del girone di coppa, quindi, non siamo ancora qualificati matematicamente. Dobbiamo stare attenti, ogni partita dobbiamo affrontarla con attenzione e giocarla bene. La sfida di domenica a Pistoia? Sarà una  partita tosta – la chiosa finale di Pietro – che giocheremo fuori casa davanti ad un pubblico veramente caldo. Noi siamo pronti e ce la giocheremo fino alla fine.  Come mi trovo a Reggio? Davvero molto bene, l’ambiente reggiano mi piace”.

Sasa Obradovic, coach dell'Alba Berlino

Sasa Obradovic, coach dell’Alba Berlino

Sintetico il commento di Sasa Obradovic, coach dell’Alba: “ E’ stata una bella gara ed intensa per tutti i 40’ – ha detto –. Sapevamo che era dura giocare qui a Reggio Emilia, infatti, la Grissin Bon ha segnato tiri difficili e fatto cose importanti nei momenti chiave della partita. Noi abbiamo commesso degli errori, anche banali, e Reggio ci ha puniti. Volevamo vincere per acquisire la qualificazione, ma qui era difficile perché Reggio in casa è quasi imbattibile”.

Alex King (Alba Berlino) in sala stampa al Pala Bigi

Alex King (Alba Berlino) in sala stampa al Pala Bigi

Dopo Obradovic è toccato ad Alex King , ala di Berlino, analizzare la sfida: “E’ stata una partita molto dura – ha osservato il colored berlinese -. Noi abbiamo fatto molto bene nel 2° quarto, soprattutto nella parte finale della frazione e siamo andati all’intervallo con il giusto focus. Dopo ci è mancato qualcosa, i biancorossi hanno giocato bene in attacco prendendo molti rimbalzi offensivi, segnando triple e in questo modo hanno preso fiducia, mentre noi abbiamo gestito male la gara nel finale perdendola. Qualificazione in pericolo?  Se avessimo vinto questa sera avremmo già passato il turno – la risposta di King -. Reggio ha vinto per merito dei suoi giocatori di grande esperienza che hanno giocato in modo intelligente nel finale. Non è facile – ha proseguito – affrontare nel girone di ritorno, in Eurocup , le squadre che si sono battute all’andata perché danno qualcosa in più e spesso bisogna giocare in campi particolarmente caldi come è accaduto stasera . La Grissin Bon è stata trascinata alla vittoria anche dal suo pubblico. Come giudico la prova di De Nicolao? Ha disputato una grande partita – l’elogio di King al play biancorosso –. Si è preso, anche per demerito nostro, tanti tiri aperti dal  lato della palla e li ha segnati trovando quella fiducia che, forse, non aveva all’inizio di stagione. Andrea è un giocatore che mette sul parquet molta energia e stasera ha assorbito bene i contatti riuscendo a penetrare la nostra difesa. Devo ammettere che la sua energia ci ha fatto male”. King si è rammaricato ancora per l’esito del match: “ Siamo una squadra fisica ed è logico che sia così perché la Lega tedesca ha come caratteristica la grande fisicità. Purtroppo, contro Reggio Emilia abbiamo commesso troppi errori e l’atletismo non è bastato. Nel nostro spogliatoio c’era molto rammarico perchè speravamo, alla vigilia, di essere già qualificati dopo questa partita, invece siamo qua a commentare una sconfitta che è la 2^ consecutiva considerato il campionato (1^ e unica sconfitta in Bundesliga quella subita sabato scorso dall’Alba ndr). Dobbiamo gestire meglio i finali di gara – ha concluso  –  in cui abbiamo qualche difficoltà, probabilmente perché siamo una squadra giovane, una delle più giovani della Bundesliga. Non siamo preoccupati, anche se attraversiamo un momento difficile, perché  penserà il coach a motivarci ed a aiutarci”.

Coach Massimiliano Menetti analizza la vittoria sull'Alba Berlino

Coach Massimiliano Menetti analizza la vittoria sull’Alba Berlino

Ultimo ad apparire davanti ai taccuini, come di consueto, coach Max Menetti: “ Questa è una notte magica – ha attaccato entusiasta – perché abbiamo vinto un match particolarmente “fisico” contro l’ Alba che è una formazione molto forte con una storia importante alle spalle. Abbiamo vinto una partita di quelle che piacciono a me e al pubblico perché si è vinto con grande cuore. Oltre a questo, la chiave della gara è stata la nostra grande difesa che siamo riusciti a mantenere molto intensa fino alla fine come testimoniano i tre nostri giocatori usciti per 5 falli. C’è stato spazio per tutti in partite come quella di stasera e Della Valle, nell’ambito di una prestazione sofferta, ha infilato il canestro decisivo del match. Polonara, invece, ha preso il rimbalzo decisivo così come è stato decisivo il pubblico che ci applaudiva ad ogni rimbalzo catturato. La qualificazione non  è cosa fatta – il monito di Menetti – e mi auguro che non venga riportato sui giornali il contrario. La vittoria, in ogni caso, ci soddisfa pienamente e ha tracciato un solco importante per il proseguo della nostra stagione”.

Max Menetti ha risposto così alla domanda che sottolineava, ancora una volta, la differenza tra l’agonismo delle formazioni che si affrontano in Europa rispetto a quello delle rivali di campionato:  “Certamente, un pressing così alto in Italia non lo si vede – ha sentenziato il coach -. Occorre avere molta intensità in coppa e stasera abbiamo vinto “facendo a pugni”. In parole povere, abbiamo vinto proprio nella maniera che , come avevo sottolineato alla conferenza stampa della vigilia, avremmo dovuto evitare. Ecco dimostrato che ciò che si dice prima delle partite non conta un fico – ha detto divertito -. La squadra è maturata – ha proseguito il coach -,  è cresciuta nella grinta e stasera ha saputo non perdere la testa giocando senza preoccuparsi dei falli commessi. Ogni giocatore ha messo in campo grande intensità senza timore di uscire per 5 falli perché sapeva che sarebbe stato degnamente sostituito da un altro compagno. Tornando alla gara, nella prima parte abbiamo esagerato nel palleggio e subito la fisicità degli avversari, nella ripresa è successo qualcosa che ha infastidito i ragazzi (il riferimento è all’arbitraggio ndr) ed è scattata la scintilla che li ha fatti entrare nello spirito della partita. I ragazzi hanno smesso di lamentarsi con gli arbitri e sono stati capaci di subire i falli e restituirli senza smettere di giocare a basket.  La squadra ha capito che la loro difesa, un vero e proprio muro aggressivo, andava attaccata dritta per dritta e così l’Alba è andata in difficoltà. Tutti noi sentivamo molto questa partita così come la sentiva la tifoseria  ed è per questo che ho ringraziato alla fine i nostri supporter ed esultato con loro. Siamo stati capaci di rimontare uno svantaggio di 11 punti (ed anche in quel momento percepivo che la squadra era presente e aveva carattere) e se abbiamo vinto non è stato certo un caso”.

Jordan Taylor sta per rimettere in gioco la palla dell'ultimo possesso dell'Alba

Jordan Taylor sta per rimettere in gioco la palla dell’ultimo possesso dell’Alba

Menetti ha concluso rispondendo alle domande che riguardavano le prove di  Della Valle e De Nicolao: “ Per quanto riguarda Amedeo penso che debba sempre giocare basandosi sulla sua estemporaneità e non giocare come un “ragioniere” usando la freddezza di un veterano. Lo voglio vedere sempre coinvolto come nel finale di questa partita. Per quanto riguarda Andrea stasera è emerso in modo particolare, ma è una caratteristica della nostra squadra fare emergere un giocatore diverso a ogni partita perché giochiamo una pallacanestro corale. Andrea è stato bravissimo a infilare i liberi nel finale, nel prendersi il rischio di una bomba e nello spendere bene il  5° fallo. Tra l’altro, uscito lui per Gentile è successo che proprio quest’ultimo ha contribuito alla cattura del rimbalzo decisivo. Spendo un elogio anche per Veremeenko che ha fatto un grande lavoro “sporco”. Se nel possesso finale di Berlino avevo ordinato di fare fallo? L’Alba usava il blocco a chiudere sul tiratore e io avevo proprio pensato di fare fallo, ma Della Valle è stato bravissimo a eludere il blocco di Kikanovic e Loncar, 2 giganti, perdendo tempo. Così Amedeo ha permesso a  Polonara di stoppare e prendere la palla dalle mani dell’avversario e di lanciarla per aria facendo scorrere gli ultimi secondi. In parole povere, il fallo che avevo preventivato non l’abbiamo commesso perché non è servito”.

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