La Boheme ambientata nell’Italia anni ’60
apre la stagione operistica del teatro Valli

In scena al Teatro Municipale Valli venerdì 13 novembre, ore 20.00 e domenica 15 novembre, ore 15.30 con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, diretta da Giampaolo Bisanti e la regìa di Leo Muscato

10/11/2015 – Torna la Stagione operistica della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con uno dei titoli più amati, la Bohème di Puccini con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, diretta da Giampaolo Bisanti, in scena al Teatro Municipale Valli venerdì 13 novembre, ore 20.00 e domenica 15 novembre, ore 15.30.

La Boheme per la regia di Leo Muscato

La Boheme per la regia di Leo Muscato

L’allestimento è quello di Leo Muscato che insieme al suo team – Federica Parolini scenografa, Silvia Aymonino costumista, Alessandro Verazzi light designer – ha ricreato appositamente per i teatri al chiuso il progetto, realizzato nel 2012 per il Macerata Opera Festival e premiato con il  premio Abbiati.

La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali vede sul podio Giampaolo Bisanti. La regia dell’opera, di Leo Muscato, presenta un taglio moderno e contestualmente toccante e poetico, incorniciando un tempo della storia italiana, quello degli anni ’60, che più di altri si confà alle vicende bohèmienne. In locandina, nel ruolo di Rodolfo, il nome del giovane tenore Matteo Lippi, già vincitore del Concorso “Toti Dal Monte” 2012 proprio per il ruolo di Rodolfo. Al suo fianco, un cast di giovani tra cui Maria Teresa Leva nel ruolo di Mimì, Sergio Vitale nel ruolo di Marcello, Larissa Alice Wissel in Musetta.

La Boheme

La Boheme

La Bohème è un’opera di “leit motiv” – spiega Bisanti – i motivi musicali sono collegati a un significato simbolico e descrittivo, fanno riferimento a un personaggio, una situazione, un oggetto, e a un sentimento. Sono presenti molte ripetizioni e sviluppi tematici che danno un senso di continuità a tutta l’opera e sono più o meno spesso invariati e quindi facili da riconoscere”.

Nella nostra messa in scena – così scrive nelle note il regista Leo Muscato –  l’archetipo simbolico slitta nel soggetto storico che ha animato il maggio francese; ed è qui che tradiamo. Perché, nonostante l’epoca di barricate e di sampietrini divelti, non era certo intenzione di Murger, (ispiratore della Boheme di Puccini n.d.r) fare dei suoi quattro bohémiens dei rivoluzionari protosocialisti ante litteram. Abbiamo tradito, sì, ma cercando parentele.

I nostri protagonisti vivono e agiscono una delle più grandi rivoluzioni culturali del ‘900, decisamente diversa dalla scapigliatura, ma altrettanto dirompente. E poiché nei primi due quadri li vediamo allegri, divertiti, divertenti e spensierati, non riusciamo a immaginarceli con i libri di Althusser e di Marcuse nelle tasche. Pensiamo a loro piuttosto come a quel folto numero di giovani che ha animato il Sessantotto nei suoi aspetti di rivoluzione diffusa, culturale e di costume. È così che li abbiamo immaginati. Mimì invece. Lei no. Non tradiamo la grisette dei fiori finti di Murger, né quella pucciniana, né questa che portiamo in scena e che lavora in una fabbrica che le insozza i polmoni sino a condurla alla morte”.

Teatro Municipale Romolo Valli

Venerdì 13 novembre 2015, ore 20.00; Domenica 15 novembre 2015, ore 15.30

La Bohème Opera in quattro quadri Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica Musica di Giacomo Puccini
Mimì Maria Teresa Leva         Rodolfo Matteo Lippi Musetta Larissa Alice Wissel Marcello Sergio Vitale      Colline Alessandro Spina                         Schaunard Paolo Ingrasciotta  Benoît/Alcindoro Paolo Maria Orecchia     Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano Coro OperaLombardia   Maestro concertatore e Direttore Giampaolo Bisanti

Regia Leo Muscato

Scene Federica Parolini Costumi Silvia Aymonino Luci Alessandro Verazzi Maestro del coro Antonio Greco  

Allestimento del Macerata Opera Festival

Coproduzione Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Fraschini di Pavia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

 

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