Il consiglio comunale si divide sul terrorismo: no a maggiori controlli, ma il Pd chiede soldi per educare i giovani islamici

17/11/2015 – Il consiglio comunale di Reggio Emilia si è diviso anche sulle stragi di Parigi. Ieri sera la maggioranza e i Cinque Stelle  hanno sonoramente respinto un ordine del giorno della Lega Nord – votato invece da Forza Italia e dal consigliere Vinci del Carroccio – di solidarietà col popolo francese che impegnava il Comune a collaborare strettamente con il Questore nei controlli e nella prevenzione, anche attraverso gli strumenti amministrativi che gli sono propri (ad esempio per l’individuazione delle moschee abusive).

Per contro, approvato un ordine del giorno Pd-Sel- Movimento 5 Stelle di condanna degli attentati terroristici ma senza una parola sui controlli e sulla difesa intransigente (per usare un termine del presidente Mattarella) del territorio.  Condanna di ogni violenza, ma anche “della  strumentalizzazione delle morti civili a scopi propagandistici”, tanto per mettere le mani avanti. Punto centrale, la richiesta alla Giunta di “continuare nei percorsi di incontro e dialogo con le persone appartenenti alle comunità straniere presenti sul territorio contrastando fenomeni di discriminazione, fratture sociali e disgregazione e conflitto avendo particolare attenzione alle giovani generazioni”.

Nessun riferimento al terrorismo di matrice islamica, per contro una forte sottolineatura “a investire in modo prioritario sulla centralità delle giovani generazioni di origine straniera nate e cresciute a Reggio“. Dunque soldi per la formazione dei giovani stranieri (islamici), ma non per i controlli.

Hanno votato contro Forza Italia e Lega Nord, astenuta Rubertelli di Grande Reggio-Progetto Reggio. Il consigliere Bellentani, che aveva firmato il documento per permetterne la discussione urgente, al momento del voto ha deciso di abbandonare Sala del Tricolore, per protesta verso l’uso a fini partitici di una discussione che pure avrebbe dovuto vedere tutti concordi.

Netta l’impressione che nella maggioranza abbia preso il sopravvento dall’esigenza di non urtare i sentimenti della forte comunità islamica di Reggio Emilia. Ma a sorprendere è soprattutto la bocciatura del documento della Lega Nord che nella sua sostanza poneva questioni su cui non dovrebbero esistere contrasti.

E infatti, al termine della seduta,  Vinci ha parlato di “una brutta pagina per il consiglio comunale di Reggio Emilia”: “È inaccettabile che in occasione di una strage avvenuta alle nostre porte vi sia il tentativo del PD di sviare l’attenzione dal dovere di tutti noi di agire per impedire nuovi attentati, deviandola verso un buonismo che è ora di abbandonare a favore di scelte concrete”.

L’ORDINE DEL GIORNO PD-SEL-M5S APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO

Considerati
i gravissimi attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre 2015, che hanno portato alla morte di  circa 130 persone, ed oltre 350 feriti colpendo non solo la Francia ma l’intera società civile.
la rivendicazione da parte dell’Isis degli attacchi e le conseguenti azioni militari adottate dal governo Francese con i bombardamenti avvenuti nella notte del 15 novembre 2015;
la situazione di instabilità internazionale legata a diffuse escalation di violenza globali che testimoniano l’utilizzo del concetto di integralismo culturale e religioso come strumento di violenza, terrore, disgregazione delle relazioni a livello di società civile, di unità nazionale e disintegrazione della democrazia;
la mobilitazione cittadina, in solidarietà con il popolo francese, svoltasi nella giornata del 15 novembre 2015,  a cui hanno aderito migliaia di cittadini, tra cui i rappresentati delle diverse comunità islamiche presenti sul territorio reggiano, riconoscendo che quanto avvenuto a Parigi è stato un attacco al cuore dei principi democratici dell’Unione Europea;

ricordato che
l’art. 11 della Costituzione Italiana recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”;
In ambito Europeo l’Italia ha sottoscritto il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa che sottolinea nell’articolo I-3 come obiettivi dell’Unione quello “di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli” e aggiunge come all’interno delle relazioni “con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite”.
Questo Consiglio comunale con l’approvazione delle mozioni “Per la promozione dei diritti umani contro la escalation di violenza e conflitti etnico religiosi” e “Per la pace e la riconciliazione in Palestina”del 16 settembre 2014,  “per la libertà, contro ogni violenza” del 19 gennaio 2015, “un altra difesa è possibile” del 23 febbraio 2015, “attacchi terroristici ad Ankara” del 12 ottobre 2015,  ha già affermato con forza la sua posizione a favore della pace, della riconciliazione e della tutela dei diritti umani.
L’Amministrazione comunale di Reggio Emilia, anche con la delega del Sindaco ad un assessorato alla città internazionale e interculturale, ha scelto l’orizzonte del dialogo, dell’incontro e della cooperazione tra i popoli e le culture, comprendendo come la dimensione dell’integrazione e dell’accoglienza dell’immigrazione sia strettamente collegata alle dinamiche di geopolitica internazionale, senza sottovalutare il ruolo che le città hanno come teatro di integrazione e luogo di incontro/scontro;

il Consiglio comunale di Reggio Emilia condanna
ogni forma di violenza, ogni attacco ai diritti inviolabili dell’uomo riconosciuti dalla Costituzione Italiana, dal trattato per la Costituzione Europea e dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo;
ogni discriminazione su base etnica e religiosa, tendente a minare la coesione della comunità locale, primo esito atteso degli attentati terroristici in corso;
ogni strumentalizzazione delle morti civili a scopi propagandistici, che leggono la situazione geopolitica internazionale con risposte meramente incentrate sulla chiusura, sulla limitazione delle libertà individuali;

impegna il sindaco e la giunta
a trasmettere, nei modi e nelle forme opportune, il cordoglio e la solidarietà dei cittadini reggiani con i cittadini francesi, in particolare – tramite l’Ambasciata di Francia – della città di Parigi e della città gemella di Digione, e alla Comunità di Saint Denis con cui la nostra Amministrazione ha avuto rapporti di amicizia, colpiti dagli attacchi terroristici;
a continuare nei percorsi di incontro e dialogo con le persone appartenenti alle comunità straniere presenti sul territorio contrastando fenomeni di discriminazione, fratture sociali e disgregazione e conflitto avendo particolare attenzione alle giovani generazioni;
a lavorare con le associazioni del territorio per costituire un tavolo di coordinamento trimestrale che analizzi l’offerta formativa diretta ai giovani ed alla cittadinanza allargata, sui temi dei conflitti internazionali e delle violazioni dei diritti umani presenti oggi sulla scena globale per rendere il territorio consapevole ed in grado di leggere la complessità dei fenomeni in essere;
a investire in modo prioritario sulla centralità delle giovani generazione di origine straniera nate e cresciute a Reggio affinché i loro percorsi di studio, di formazione, di avviamento al lavoro e di partecipazione alla vita civile, sociale e culturale della città possano svilupparsi in modo armonico, al fine di accompagnare e sostenere i processi di inclusione e di piena identificazione nella dimensione della cittadinanza.
a dare visibilità sugli strumenti di comunicazione dell’ente dell’importante lavoro svolto dal tessuto associativo locale per la promozione dei diritti umani;
a sollecitare il sistema delle città collegate a Reggio Emilia ed i network internazionali  per chiedere all’Unione Europea di assumere un ruolo guida  sulle tematiche di politica estera e difesa, definendo un nuovo protagonismo delle Amministrazioni locali europee nella promozione di politiche e progetti indirizzati al dialogo e partecipazione”.

 

 

 

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