I Cavalieri del Santo Sepolcro del nord a Reggio
“Non rispondere alla violenza con la violenza”

I cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro nel Duomo di Reggio Emilia

I cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro nel Duomo di Reggio Emilia

16/11/2015  – I Cavalieri e le Dame della Luogotenenza dell’Italia Settentrionale dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme – guidati dal Luogotenente dell’Ordine Cavaliere di Gran Croce, gen. avv. Silverio Vecchio – si sono dati appuntamento ieri mattina nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Reggio Emilia, per la prima volta, per celebrare la Beata Vergine Maria Regina di Palestina, Regina della Pace, che la Patrona dei sansepolcrini.

Il corteo dei Sansepolcrini entra in piazza Prampolini

Il corteo dei Sansepolcrini entra in piazza Prampolini

 Oltre 200 mantelli scudocrociati, bianchi per i cavalieri e neri per le dame, si sono riuniti in processione davanti al Duomo per poi prendere posto lungo le navate, dove Monsignor Oscar Cantoni, Gran Priore dell’Italia Settentrionale e Vescovo di Crema, ha presieduto la liturgia secondo l’antico cerimoniale dei Cavalieri dell’Ordine.

Le autorità cittadine hanno voluto testimoniare la vicinanza all’Ordine con la loro presenza, così come  moltissimi sono stati i cittadini che si sono uniti ai Cavalieri e alla Dame, riempiendo le navate laterali.

I cavalieri in piazza Prampolini

I cavalieri in piazza Prampolini

 Particolarmente toccante la celebrazione religiosa, in particolare quando Monsignor Cantoni ha ricordato le vittime delle stragi di Parigi e i loro familiari: “Non lasciamoci vincere dallo sconforto e dalla paura – ha detto – anche le lacrime e le tribolazioni hanno un senso e un valore. Non cediamo alla tentazione di rispondere con violenza alla violenza. L’ultima parola non è mai del male e ognuno di noi deve diventare testimone di speranza e di bene”.

Hanno accompagnato la liturgia le voci e delle musiche degli artisti della “Cappella Musicale Polifonica” della Cattedrale, diretti dal maestro Primo Iotti che, all’organo, ha accompagnato fino alla fine la funzione religiosa.

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 Al termine della celebrazione gli ospiti provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia, Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, si sono ritrovati per un breve saluto all’Hotel Mercure Astoria dove il Cavaliere di Gran Croce, avvocato Franco Mazza, della Delegazione di Reggio Emilia dell’OESSG – accompagnato da monsignor Gianfranco Gazzotti, padre spirituale e priore della Delegazione reggiana – in ricordo della giornata ha consegnato il Primo Tricolore al Luogotenente  Silverio Vecchio.

La celebrazione, presieduta dal vescovo di Crema, dell'Ordine del Santo Sepolcro nella cattedrale di Reggio Emilia

La celebrazione, presieduta dal vescovo di Crema, dell’Ordine del Santo Sepolcro nella cattedrale di Reggio Emilia

Questi ha ringraziato per l’organizzazione della giornata alla Delegazione di Reggio Emilia dell’Ordine e ha espresso parole di affetto e riconoscenza per monsignor Massimo Camisasca, vescovo della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, già ammesso all’Ordine con un recente provvedimento del Gran Magistero, che non ha potuto presenziare alla cerimonia per motivi di salute. La sua investitura – assicura la delegazione reggiana – avverrà a breve con una cerimonia sempre nella cattedrale di Reggio Emilia. 

La consegna del Primo Tricolore

La consegna del Primo Tricolore

Il prefetto Raffaele Ruberto e, a sinistra, l'assessore di Reggio Natalia Maramotti

Il prefetto Raffaele Ruberto e, a sinistra, l’assessore di Reggio Natalia Maramotti

Il comandante provinciale dei Carabinieri Antonino Buda e il comandante delle Fiamme Gialle Ippazio Bleve

Il comandante provinciale dei Carabinieri Antonino Buda e il comandante delle Fiamme Gialle Ippazio Bleve

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Una risposta a 1

  1. mario Rispondi

    17/11/2015 alle 11:46

    Nella prossima sfilata storica di 4 Castella occorre invitare anche questi Cavalieri. I costumi sono belli e così rispolveriamo anche le Crociate!
    Ovviamente faccio fatica a immaginare gli attuali cavalieri con lo spadone ed il cavallo e che difendono il Santo Sepolcro! A meno che si tratti di certi vasi di Manzoniana memoria.
    Non ho visto poi nella sfilata i Templari di Mucciatella!
    Dove sono finiti?

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