Grissin Bon vince facile con Pesaro: 83-66

Pietro Aradori top scorer del match con 21 p.

Pietro Aradori top scorer del match con 21 p.

Secondo successo consecutivo biancorosso dopo quello ottenuto a Ludwisburg martedì scorso in Eurocup.Vittoria di routine per i “grissini” partiti a razzo con un break di 15-0 nei primi 4’. Subito il ritorno e il sorpasso di Pesaro a inizio del 2° quarto, la Reggiana è ripartita piazzando un altro break sul finire della seconda frazione. Nella ripresa gara in controllo della Grissin Bon con la zona 3-2 biancorossa a farla da padrona. Aradori (21 p.) top scorer del match.

Veremeenko e Silins in una pausa del match

Veremeenko e Silins in una pausa del match

Buona regia di Stefano gentile con Lavrinovic e Veremeenko dominatori sotto le plance. Pesaro ha disputato un match dignitoso con Christon, Ceron, Lacey e Shelton in doppia cifra dopo una prova costellata dai loro alti e bassi.

di Carlo Codazzi

Nicolò Basile (Consultinvest) in lunetta

Nicolò Basile (Consultinvest) in lunetta

 TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA-CONSULTINVEST PESARO 83-66

Parziali: 27-17; 19-19; 16-17; 21-13.

Progressivi: 27-17; 46-36; 62-53; 83-66.

GRISSIN BON: Aradori 21, Polonara, 5 Lavrinovic 13, Silins 10, Gentile 11, Bonacini, Della Valle 9, De Nicocolao, Pechacek 1, Strautins, Veremeenko  13.  All. : Massimiliano Menetti.

CONSULTINVEST: Gazzotti 5, Lacey 10, Christon 14, Walker 4, Mckissic 6, Shelton 10, Basile 7, Solazzi, Candussi, Ceron 10. All. Riccardo Paolini.

Arbitri: Alessandro Martolini, Alessandro Vicino, Gianluca Calbucci.

DICHIARAZIONI POST MATCH

Ojars Silins dopo il match

Ojars Silins dopo il match

Ojars Silins è andato in doppia cifra ed è parso in crescita: “Vittoria raggiunta in scioltezza dopo un momento di crisi nel 2° quarto? E’ stata una partita giocata abbastanza bene da noi anche se con troppi alti e bassi. Su quest’aspetto dovremo lavorare – ha risposto il lungo lettone -.  E’ successo anche nelle ultime partite. E’ importante rimanere concentrati durante la gara per tutti i 40’. Non so se questa incostanza derivi dal fatto, come ha detto il coach, che abbiamo iniziato a lavorare al completo solo dal 21 settembre.  Potrebbe essere. Comunque, dobbiamo essere più compatti e far circolare di più la palla in attacco come abbiamo fatto all’inizio del 3° quarto. In quel momento abbiamo giocato benissimo e fatto girare bene la palla. Se giochiamo così siamo più forti. Oggi la difesa è stata sempre concentrata.  Se ci pesa il fatto che siamo considerati una delle squadre favorite per lo scudetto? Per me l’importante è prepararsi al meglio per ogni partita – ha risposto sicuro – e non pensare ad altro. Non dobbiamo montarci la testa e pensare partita per partita altrimenti quando giochi con le squadre, sulla carta, meno forti come successo oggi  si rischia di fare male”. Chiusura dedicata all’imminente match di Eurocup con il Le Mans: “Si gioca ogni 3 giorni. Che tipo di partita mi aspetto martedì? La squadra francese ha abili tiratori, forti dall’arco, ed è una buona formazione. Dobbiamo fare presto a prepararci perchè abbiamo solo 2 giorni a disposizione per allenarci. Ormai, siamo abituati a questi ritmi già dall’anno scorso. Sono sicuro che i miei compagni ed io daremo il 110% in campo. Sappiamo quanto vale questa partita”.

Riccardo Paolini, coach della Consultinvest Pesaro

Riccardo Paolini, coach della Consultinvest Pesaro

La sconfitta con un passivo di 17 punti non è stata digerita da coach Riccardo Paolini: “Come l’anno scorso – ha esordito scuro in volto – abbiamo subito una lezione  qui a Reggio Emilia sui pick & roll e su come si muove la palla. In attacco abbiamo avuto poca esecuzione e in un momento chiave della gara abbiamo pure fatto uno 0-6 ai liberi”. Paolini ha poi proseguito molto rammaricato. Evidentemente, la lezione subita dai suoi non gli è proprio andata giù: “Resta di buono la reazione che la squadra ha avuto dopo il pessimo avvio – ha detto a mò di consolazione – che ci ha portato a recuperare ed ad andare addirittura in vantaggio, anche se per poco, all’inizio della seconda frazione poi, purtroppo, siamo stati risorpassati nel finale del 2° quarto. Il nostro  2° tempo  è stato così così ”.  Il coach è stato incalzato dai colleghi di Pesaro riguardo le prestazioni dei singoli e la tattica di gara: “ Buona prova di Shelton  e Walker negativo?  Io non parlo dei singoli – ha replicato secco -. Il punto è che se non ci passiamo la palla va male per tutti! Reggio, al contrario di noi, la palla se la passa e come. Abbiamo lavorato tanto in settimana –  ha sottolineato  seccato – sulle situazioni di pick & roll, ma oggi non abbiamo eseguito ciò che avevamo preparato.  Dopo il break di 15-0 subito la squadra ha giocato? Sono infastidito – ha ribadito – perché potevamo giocarcela fino alla fine. Non pretendevo certo di venire a Reggio e vincere con 15 punti di margine, ma nemmeno di venire qui a subire nei primi 5’ della gara come è successo. Non posso considerare solo quello che abbiamo fatto dopo quei  5’ perché anche quei 5’ fanno parte del match. Se si subisce un break simile in apertura poi bisogna spendere tesori di energie per recuperare e noi questo l’abbiamo pagato nel finale del 2° quarto. Dobbiamo eliminare queste amnesie perché in 8’ abbiamo subito circa 25 punti e dopo è diventato complicato riacciuffare la gara.  La squadra deve imparare a giocare per 40’ come fa molto bene Reggio Emilia. Abbiamo subito il break perché sbattevamo contro la loro zona?  Non è vero  – ha risposto piccato – la Grissin Bon in realtà adotta una difesa a uomo “mascherata” da zona 3-2. La realtà è che subivamo blocchi in modo inopportuno. In futuro, invece, dovremo cercare di prendere vantaggio dai blocchi.”

coach Massimiliano Menetti

coach Massimiliano Menetti

Soddisfatto  Massimiliano Menetti che non vedeva l’ora di avvicinarsi ad un piatto di cappelletti  (come ha detto in chiusura di intervista, perdonate la rima ndr): “Siamo alla 5^ giornata e, quindi, stiamo già parlando di un mini ciclo di gare di campionato. Ne abbiamo vinte 4 su 5 – ha tirato le somme il coach – e, considerando gli impegni di Eurocup e che i “nazionali” si sono aggregati a noi in forte ritardo, il ciclo è positivo”.  Menetti  ha spiegato che la squadra deve fare i conti con il “vestito” da favorita che gli è stato cucito addosso dagli addetti ai lavori : “ La partita di oggi – ha chiosato – rientra in un processo di crescita relativo al momento che questa società vive per la prima volta nella sua storia. Mi riferisco al fatto di essere usciti dal ruolo di outsider che ci ha accompagnati in tutta la stagione passata, compresa la finale scudetto, per entrare nel ruolo di favorita anche se assieme ad altre formazioni. Non è facile affrontare avversari che giocano contro di noi sereni e tranquilli – ha proseguito – perché non hanno nulla da perdere, mentre ci si aspetta sempre che la Grissin Bon raccolga vittorie facili quando incontra formazioni che non appartengono al gruppo delle grandi. Se c’è un difetto da parte nostra – ha voluto rimarcare il coach – è quello di passare da momenti di grande entusiasmo ad altri di forte abulia generale. Riepilogando, i nostri problemi sono due: 1°) dobbiamo avere continuità 2°) dobbiamo metabolizzare il fatto di interpretare il ruolo della grande squadra favorita”.  Al coach è stato chiesto di fare un paragone tra l’inizio della scorsa stagione e l’avvio di quello attuale: “La differenza  è che l’anno scorso la squadra era più “pronta”, mentre quest’anno abbiamo iniziato a lavorare al completo soltanto dal 21 settembre. Non ci possiamo paragonare con la Grissin Bon dei play off scudetto perché lì c’era un gruppo che si era amalgamato dopo 9 mesi di lavoro. Lo scorso anno, in avvio di season, eravamo decisamente più avanti nella “chimica” di squadra. Adesso siamo proiettati su un basket che ci fa essere meno spettacolari e divertenti, ma più efficaci.

Il coach si è addentrato nel match: “Con Pesaro abbiamo vissuto un momento di sofferenza in cui abbiamo perso il ritmo in attacco e ci siamo “slegati” a livello difensivo, poi abbiamo dato uno “strappo” alla gara aiutati da Lavrinovic e Veremeenko così com’era accaduto martedì scorso in coppa. La difesa a zona 3-2 (mista ndr)è la nostra ciambella di salvataggio? La usiamo molto ed è una nostra arma, ma non è il salvagente a cui aggrapparsi nelle difficoltà come ho letto da qualche parte. Martedì scorso è stato importante utilizzare questo tipo di difesa, ma abbiamo anche difeso a uomo. Con il citato atteggiamento tattico si esalta Veremeenko che sta confermando quelli doti di esperienza e solidità che mi avevano convinto a farlo ingaggiare. Vladimir è molto bravo nelle situazioni di dentro e fuori. Tornando alla nostra zona per adottarla ci vuole tanta concentrazione , disciplina e senso di posizione. A Ludwigsburg c’erano situazioni particolari di uomo contro uomo create da una squadra che correva molto e teneva molto alto il ritmo. Era necessario ricorrere alla zona che serve soprattutto – ha precisato – a fermare il ritmo avversario. Non si deve mai, però, perdere il focus dell’uno contro uno. Oggi, ad esempio, abbiamo subito  tre triple per dei palloni che sono rimbalzati addosso a tutti e non mi è piaciuto. Contro Le Mans,  martedì prossimo, la nostra  3-2 potrebbe non rappresentare l’ideale di soluzione difensiva  perché i francesi hanno nel roster vari giocatori pericolosi dal perimetro.  Sarà una gara molto delicata – ha concluso appellandosi alla tifoseria -,  considerata la classifica del girone, e mi auguro di vedere il  Pala Bigi gremito”.

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