Grissin Bon inarrestabile: battuto anche il Le Mans 93-82

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di Carlo Codazzi

3/11/2015 – Seconda vittoria consecutiva dei biancorossi in Eurocup. Superato un difficile momento ad inizio di secondo quarto, la Reggiana ha piazzato il break nella terza frazione vinta col parziale 26-16. Sempre orfana di Kaukenas, la Grissin Bon non ha sofferto la fisicità del team francese ed ha allungato fino al + 19 grazie alla buona vena al tiro di Della Valle miglior marcatore del match (20 p.). Nel finale Le Mans ha recuperato punti complice un calo dei biancorossi.

Stefano Gentile segna un tiro libero contro Le Mans

Stefano Gentile segna un tiro libero contro Le Mans

Nell’ultimo quarto i falli hanno costretto Amedeo a rallentare, ma sono esplosi Polonara, Silins e Gentile. Buone prove sotto le plance di Veremeenko e Lavrinovic. Coach Menetti si è arrabbiato per i punti buttati nei 2′ minuti conclusivi.

TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA –LE MANS SARTHE BASKET  93-82

Parziali:          23-22;    23-19;  26-16;   21-25.

Progressivi:    23-22;   46-41;  72-57;   93-82.

GRISSIN BON: Aradori 9, Polonara 14, Lavrinovic 12, Silins 9, Gentile 13, Della Valle 20, De Nicolao 5, Pechacek, Strautins , Veremeenko 11. Allenatore: Massimiliano Menetti.

LE MANS SARTHE BASKET: Mckee 4, James 14, Cornelie 7, Gelabale 14, Amagou 10, Dozier 11, Lofton 13, Konate 9, Pitard, Fall, N.E.: Dally. Allenatore  Erman Kunter.

Arbitri: Arnis Ozols (Lat); Sergio Silva (Por); Josip Radojkovic (Cro)

La gara – La Grissin Bon sta viziando i suoi tifosi e non smette di stupire. L’ostacolo Le Mans è stato superato agevolmente dagli uomini di coach Menetti ben al di là del punteggio finale. Come ha sportivamente ammesso il tecnico dei francesi, Erman Kunter, lo scarto poteva essere molto più pesante per il club transalpino che ha retto la sfida solo per un tempo.

Terminato il 1° quarto sotto di 1 sola lunghezza, il Le Mans ha provato a dare uno “strappo” al match all’inizio della 2^ frazione difendendo con una zona molto aggressiva che ha bloccato Reggio in attacco togliendole ritmo. I biancorossi non trovavano tiri dall’arco e nemmeno la palla dentro. Sotto i tabelloni la fisicità degli ospiti si faceva sentire eccome. Che Le Mans fosse “fisica” e pericolosa dal perimetro si sapeva e così Lavrinovic e soci si sono trovati sotto 25-33 dopo 3’ dall’avvio di 3° quarto con un parziale di 11-2 per gli uomini in casacca bluarancione. Menetti ha richiamato in panchina Pechacek e Strautins cui aveva, giustamente, dato spazio. Dopo un altro minuto è stato Gentile a suonare la sveglia ai suoi compagni con una bella tripla (alla fine saranno 3 le bombe del play con il 75% di realizzazione, 3/4). A contrastare i colored Gelabale (l’ex Real Madrid e Seattle), Amagou e James ci ha pensato l’abituale zona match up di Menetti che ha tolto rifornimenti nell’area agli ospiti con Aradori, Polonara e Veremeenko in crescita sotto la plancia. In avanti Amedeo Della Valle è entrato in ritmo e per Le Mans è stata notte fonda. Come ha spiegato al termine coach Max, ai giocatori blu-arancio è venuta l’ansia vedendo crescere l’intensità agonistica e fisica dei biancorossi e hanno perso palle in attacco dove anche le scelte sono diventate improbabili. Reggio ha spostato l’inerzia della gara dalla sua parte e ha prima superato Le Mans con la seconda bomba di Gentile (43-41), parso sempre più autoritario in regia, a 1’07 dalla pausa lunga, per poi allungare a +5 (46-41) con un’altra tripla, questa volta di Della Valle, che ha permesso alla Reggiana di chiudere il 1° tempo con un buon break di vantaggio.

Un tentativo dall'arco di Cornelie

Un tentativo dall’arco di Cornelie

Alla pausa del the Della Valle aveva in cascina un bottino di 14 punti, mentre sul fronte Le Mans spiccavano le 10 palle perse contro le 5 di Reggio. La temuta superiorità francese sotto i tabelloni era stata contenuta: 15-12 i rimbalzi complessivi per l’equipe francese. Nel 2° quarto la Grissin Bon ha trovato velocità e ritmo in attacco con buona movimentazione della palla che ha visto a referto 12 assist per i biancorossi contro i 6 degli avversari. A fare la differenza anche la percentuale delle triple (ne ha messa 1 anche De Nicolao): 50% per la Grssin Bon (6/12) contro il 33% del Sarthe (4/12).

Strautins contrasta la rimessa di inizio 2° quarto di Konate

Strautins contrasta la rimessa di inizio 2° quarto di Konate

Nel 3° quarto la Reggiana ha preso definitivamente in mano l’inerzia del match giocando una bella pallacanestro condita dalla solita difesa aggressiva con transizioni rapide e buoni scarichi sugli esterni. Saliva anche l’intensità di Veremeenko e Lavrinovic con Della Valle che aumentava il suo bottino a 20 punti. Dopo una partenza a uomo coach Kunter ha messo i suoi a zona senza riuscire ad arginare la forza offensiva dei grissini. Ha preso quota Dozier (8 p. nella 3^ frazione dopo lo zero del 1° t.) in casa blu-arancio, ma non è bastato al Sarthe che, nonostante un buon Gelabale, è scivolato a 15 lunghezze (72-57) dalla Reggiana, alla sirena di chiusura del quarto, che si è aggiudicata la frazione con un eloquente 26-16.

Nell’ultima frazione si è giocato per la differenza canestri perché si è compreso che la gara aveva un padrone ben definito: la Grissin Bon. I biancorossi hanno allargato la forbice fino al + 19 con un festival di canestri e di triple a cui si è iscritto anche Polonara (7 p. e 5 rimbalzi nel quarto finale) autore di un bel finale di partita che lo ha visto protagonista sotto le plance e al tiro giusto a sostituire Della Valle. Amedeo non ha marcato punti nell’ultima frazione frenato anche dai falli (3 nei 3 quarti precedenti). La frustrazione dei colored del Sarthe hanno portato ad un battibecco tra Polonara e Cornelie in occasione di un buon spunto di Veremeenko, sotto il tabellone, che ha fruttato per quest’ultimo un gioco da 3 punti. Gioco da 3 che ha portato Reggio a +16 a 1’25” dalla sirena finale. E’ a questo punto che è venuta meno la corrente nella Grissin Bon che ha proprio staccato la spina sprecando possessi e facendo arrabbiare Menetti, finito sul parquet paonazzo in volto a sbracciare a più riprese, dopo un pallone letteralmente spedito sulla gradinata da Gentile che cercava un assist in area francese.

Il disappunto di Menetti, finito sul parquet, per i punti persi nel finale. E' l'ultimo time out

Il disappunto di Menetti, finito sul parquet, per i punti persi nel finale. E’ l’ultimo time out

Ultimi cesti infilati della gara a carico di Lofton con 2/2 dalla lunetta per il 4° fallo di Gentile. Successivamente, un ferro di Polonara dalla distanza seguito da quello colpito dallo stesso Lofton, proprio sulla sirena, che decretava la terza vittoria di coppa della Reggiana con un buon margine: 93-82. Margine che non ha soddisfatto pienamente Menetti che non ha digerito il finale “sbarazzino” dei suoi. Ma sono dettagli (che giustamente un coach deve sottolineare ai suoi uomini) perché la Grissin Bon ha messo una grossa ipoteca sulla qualificazione ottenendo la prima doppietta di successi della sua storia in Eurocup dopo aver sbancato Ludwisburg la scorsa settimana.

Gentile pressato da James

Gentile pressato da James

Preoccupazione alla vigilia per i “cecchini” del Sarthe, ma a fine gara il referto recitava 54% da 3 con 14/26 per Reggio contro il 33% con 8/24 di Le Mans (la percentuale da 2 è quasi pari: 59% Reggio, 61% Le Mans). Sconfitta francese partorita anche, come rimarcato da Kunter, dalle palle perse: 17 alla fine per i francesi contro le 9 dei grissini. I lunghi biancorossi hanno contrastato i “colossi” del Sarthe sotto i tabelloni con il referto che marcava 32 palla catturate da Le Mans, 26 per  la Grissin Bon. Il bel ritmo in attacco con ottima circolazione di palla trova il riscontro nei 25 assist reggiani a fronte degli 11 segnati dagli ospiti.

Grande ritmo in attacco dei biancorossi, ma anche grande ritmo di impegni ufficiali: sabato alle 20.30 grissini al PalaRadi contro la Vanoli Cremona, reduce dalla vittoria in quel di Torino (90-83 rifilato alla Manital), prima di volare alle Canarie non per prendere il sole, ma per prendere a “pallate”, possibilmente, l’Herbalife Gran Canaria.

DICHIARAZIONI POST MATCH

Erman Kunter, coach di Le Mans Sarthe Basket

Erman Kunter, coach di Le Mans Sarthe Basket

Coach Erman Kunter  ha focalizzato le cause della sconfitta della sua squadra: “A condannarci  – ha detto il coach di Le Mans – sono stati due punti chiave, vale a dire la comunicazione difensiva e le palle perse. Abbiamo subito 93 punti al passivo e non c’era mai capitato di subirne così tanti . Fondamentali sono state anche le 8 palle che abbiamo perso in più rispetto alla Grissin Bon e se abbiamo perso soltanto di 11 punti , considerando anche le percentuali da 2 e da 3 punti ottenute dai nostri avversari, poteva andare decisamente peggio. La differenza – ha concluso – l’hanno fatta la nostra pessima comunicazione difensiva e le palle perse”.

Roberto Dozier, lungo di Le Mans

Roberto Dozier, lungo di Le Mans

A parlare a nome della squadra di Le Mans si è presentato Roberto Dozier: “Abbiamo iniziato bene – ha spiegato il colored Usa – giocando un buon primo tempo , soprattutto nel 2° quarto. Eravamo “duri” in difesa e abbiamo avuto delle buone rotazioni . Anche le scelte in attacco erano buone. Nel 2° tempo non siamo stati efficaci come nel 1° e il nostro atteggiamento ha anche condizionato in negativo gli arbitri. Abbiamo commesso l’errore di smettere di comunicare tra noi. Adesso ci aspetta un match importante in campionato e dobbiamo prepararci bene perché dobbiamo vincere”.  Anche Dozier non ha potuto fare a meno di rimarcare più volte il concetto  della scarsa comunicazione difensiva: “ Abbiamo smesso di comunicare  – ha ribadito in chiusura  di intervista -, non eravamo più “duri” e le chiamate in difesa non erano buone. Abbiamo giocato in un ambiente incredibile – ha terminato il lungo di Le Mans –. Il tifo del pubblico era davvero molto caldo ed ha aiutato tantissimo Reggio Emilia”.

Massimiliano Menetti

Massimiliano Menetti

Dopo  coach Kunter e Roberto Dozier ha fatto capolino in sala stampa Max Menetti: “ Abbiamo giocato una grande gara – ha attaccato il coach –. Peccato solo per gli ultimi minuti in cui siamo stati poco lucidi e abbiamo perso la possibilità di vincere con un vantaggio molto più grande che ci saremmo merititato e che sarebbe stato molto importante per la differenza canestri. E’ stata, comunque, una grande serata per noi. Giocando in Europa si affrontano di volta in volta situazioni tecniche sempre nuove e bisogna essere veloci ad adattarsi. Stasera abbiamo giocato 24’di pallacanestro di alto livello dopo un primo quarto ed un inizio di secondo poco brillante. Se, come fatto stasera , riusciamo a muovere  bene la palla e giochiamo con rabbia in difesa diventiamo davvero molto forti.  E’un  leit motiv questo e se lo rispettiamo diventiamo una squadra che può togliersi delle soddisfazioni.  Questa è stata una vittoria importante – ha rimarcato -perché ha dato seguito all’impresa di Ludwisburg. Finora, l’unica nostra sconfitta in Eurocup è stata quella subita dall’Alba Berlino, ma al ritorno avremo solo  6 punti da recuperare. Stasera abbiamo subito un parziale di 9-0 quando in campo c’erano i rincalzi? Perché abbiamo male interpretato la difesa 2 contro 2 e ne abbiamo pagato le conseguenze anche in attacco, ma è la squadra che è andata in crisi in quel momento. Non è stata colpa né di Strautins né di Adam (Pechacek ndr). In base alle scelte offensive e difensive degli avversari che affrontiamo man mano si aprono spazi per tutti”. Il coach si è addentrato nel match: “ Le Mans ha giocato in grande scioltezza nel primo tempo, poi ci ha visto crescere nella fisicità e ai nostri avversari è venuta l’ansia e si sono presi dei tiri non tranquilli. E’ andato molto bene Della Valle contro la loro zona, dopo si è sbloccato Polonara e la squadra ha cercato molto quest’ultimo. Mi è piaciuto che i ragazzi abbiano rinunciato a dei tiri aperti da 3 per cercare tiri ancora migliori. Non ci siamo accontentati di prendere il primo vantaggio che c’era. L’unico difetto che riscontro nella mia squadra è quello di accusare, a tratti, un calo di intensità e concentrazione in difesa. Se vogliamo avere ambizioni in campionato ed in Eurocup questo difetto va eliminato. Kaukenas?  Non ci nascondiamo  – ha chiarito -. Se è in grado di giocare lo comunichiamo”.

Menetti ha risposto così alle domande riguardo il differente avvio in Eurocup tra la stagione passata e quella attuale: “Intanto, abbiamo ottenuto più vittorie di quelle conquistate giocando l’intero girone lo scorso anno in cui abbiamo patito molti forfait per infortuni e schieravamo giovani (come Della Valle, Mussini e lo stesso Polonara) che non avevano grande esperienza in competizioni europee. In questa stagione , invece, schieriamo dei giovani già rodati a livello continentale, quali Gentile e De Nicolao, e questo conta  molto, poi, ora Della Valle e Polonara possono far tesoro dell‘esperienza maturata in coppa europea nella corsa stagione. Per chiudere l’andata del girone ci aspetta, adesso, una trasferta su un campo difficilissimo come quello del Gran Canaria. Mi conforta il fatto che siamo stati gli unici ad affrontare e battere Brindisi in formazione completa perché da quando ha perso Reynolds è calata”. Il coach ha dovuto far fronte ad una domanda a sorpresa: “ Cosa penso del siluramento di Pianigiani dalla nazionale? Mi spiace molto per lui perché penso che abbia fatto un ottimo lavoro, comunque, il presidente Petrucci ha l’esperienza necessaria per fare quello che è giusto fare. Purtroppo, il mestiere di allenatore comporta situazioni del genere.  Per fortuna – ha concluso con un  pizzico di ironia –, con tutti i problemi che ho da affrontare questo, almeno, per me non lo è”.

Amedeo Della Valle in zona mista

Amedeo Della Valle in zona mista

Davanti ai taccuini si è, infine, presentato Amedeo Della Valle: “Oggi sono state determinanti la continuità di gioco che abbiamo avuto sia in attacco che, a tratti in difesa – ha spiegato il top scorer del match -. Dico a tratti perché ci sono stati nostri errori difensivi che potevamo risparmiarci. La nostra, per intenderci, non è stata una partita perfetta, ma abbiamo conquistato 2 punti fondamentali conditi da uno scarto di punti importante. Nel complesso – ha sintetizzato -, direi che la nostra è stata una buona gara. Se siamo prossimi alla qualificazione dopo questo successo? Non saprei dire, non ho esperienza in questo senso perché non ho mai passato il 1° turno in coppa europea. Preferisco pensare gara per gara e dobbiamo cercare di vincere tutte le partite del girone che ci aspettano. Possiamo vincerle o perderle tutte. Speriamo si verifichi il primo caso perché vogliamo passare il 1° turno, ma non dobbiamo pensare già adesso se siamo o meno qualificati. La differenza tra le partite di coppa e quelle di campionato? Penso che il livello delle squadre che si affrontano in Europa sia più alto rispetto al campionato italiano. Si alza il tasso tecnico a livello di giocatori e cambia parecchio l’atmosfera che si vive negli ambienti in cui si va a giocare. Noi giochiamo in una “palestra”, mentre le altre formazioni europee giocano in impianti notevoli e dà una forte emozione sfidarle in palasport così belli. E’ bello affrontare clubs che hanno un’organizzazione importante contro cui vogliamo imporci per dire la nostra anche in Europa”. Come coach Menetti anche Amedeo ha dovuto esporre il suo pensiero relativamente alla situazione di Simone Pianigiani, l’ormai ex C.T. della nazionale: “Non so ancora se la notizia ha o meno fondamento – ha risposto la guardia biancorossa -. Personalmente, sono grato a Pianigiani perché mi ha aiutato ad inserirmi nella nazionale convocandomi e dandomi la possibilità di giocare all’europeo. Per questo lo ringrazio. E’ chiaro che se ci sarà un cambio sulla panchina dell’Italia dovrò meritarmi, sul campo, la convocazione da parte del nuovo C.T. come qualsiasi altro giocatore italiano e sarò ben contento se avrò l’onore di indossare ancora la maglia azzurra”.

Altri risultati Girone B Eurocup:

Mhp Risen Ludwisburg- Enel Basket Brindisi 84-80

Alba Berlin-Herbalife Gran Canaria Las Palmas  mercoledì 4-11 h. 20

Classifica:

Gran Canaria 6 p. (1 gara in meno), Grissin Bon 6 p., Alba Berlin 4 p. (1 gara in meno), Le Mans 2 p., Enel Bindisi  O p.

 

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