Gridano vendetta i cinque milioni e mezzo non spesi per interrare l’elettrodotto Tav e per il sottopasso delle Due Madonne

di Giacomo Giovannini*
25/11/2015 – Il convegno promosso da Car Server sulla stazione mediopadana è stato un interessante momento di confronto per fare il punto della situazione.
La grande novità politica è stata che a distanza di alcuni anni dalla sua inaugurazione, alla stazione mediopadana permangono alcuni problemi strutturali, sicurezza del parcheggio e segnaletica d’accesso in primis e che, a sentire Romano Prodi col quale concordo, non bisogna perdersi in grandi infrastrutture come il casello dedicato, che non fa guadagnare tempo e richiederebbe anni e risorse oggi inesistenti.
Meglio quindi concentrarsi su ciò che c’è da fare per massimizzare visibilità, accessibilità e marketing territoriale.
Su questo ultimo punto la nostra città, che si vorrebbe pone alla guida di una politica condivisa dell’area mediopadana, deve fare uno scatto in avanti.
L’analisi proposta dall’AD di Seci Real Estate riguardo la difficoltà di rendere appetibile il nostro territorio, troverebbe infatti ragione se non sapremo proporre una offerta adeguata agli investitori, e ve ne sono, che cominciano a guardare con interesse alla nostra realtà infrastrutturale.
Una chiara ripartizione delle competenze tra i territori, una comune promozione delle eccellenze produttive, turistiche e dei servizi del territorio magari con un unico brand, una riorganizzazione istituzionale coerente sono la base per presentare il nostro territorio.
Contemporaneamente c’è un tema tutto locale sulla qualità dell’offerta pubblica che tocca l’area nord che si aggiunge al tema dei parcheggi e della segnaletica: avere da dieci anni cinque milioni e mezzo a disposizione per interrare l’elettrodotto tav e completare il sottopasso di via Due Madonne grida vendetta, così come non avere risolto il problema degli odori nauseabondi nel cuore di Mancasale.
Come ha correttamente ricordato il Ministro Delrio il mondo non ci aspetta: non si perda altro tempo allora!
*Associazione Grande Reggio – Progetto Reggio
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