Derby di Coppa Italia alla Spal che supera il turno battendo la Reggiana 1-0. Decide nella ripresa un’autorete di Castellana.

Una fase del 2° t. di Reggiana-Spal. In Curva Nord gli ultras spallini

Una fase del 2° t. di Reggiana-Spal. In Curva Nord gli ultras spallini

18/11/2015 – (Carlo Codazzi) – In una serata umida e freddina la Reggiana non è riuscita a dare una sterzata al periodo negativo ed  è uscita dalla Coppa Italia di Lega Pro al 2° turno, al “Città del Tricolore”,  battuta dai rivali storici  della Spal.

Sconfitta meritata maturata nella ripresa per mano, o meglio per piede, di Castellana che ha deviato in scivolata, involontariamente, nella propria porta un cross rasoterra di Spighi nel tentativo di anticipare Zigoni. Un modo bruttino di perdere un derby, per di più in casa, senza aver quasi mai tirato in porta. Una Reggiana molto spenta e poco motivata che è stata schierata da Colombo col solito 3-5-1-1 con soltanto 4 titolari in campo, ovvero Parola, Angiulli, Maltese e Mogos (anche se domenica scorsa, a Busto Arsizio, quest’ultimo era rimasto in panchina). In avanti Pesenti con Nolè a giostrare alle sue spalle. Spal schierata quasi a specchio con un 3-5-2 disegnato da mister Semplici  che ha lasciato a risposo, a sua volta, vari titolari.

In una serata autunnale e spettrale 729 coraggiosi sugli spalti con una quarantina di ultras ospiti a farsi sentire dalla Curva Nord. Dopo 6’ Spal vicina al vantaggio con un tiro cross di Beghetto che ha costretto Rossini a schiaffeggiare via la palla che si stava infilando, beffarda, sotto la traversa. Non è successo molto nei minuti successivi con la Reggiana che ha provato a fare partita, ma senza la necessaria convinzione. Di contro la Spal  è parsa sufficientemente decisa e meglio organizzata. Più intraprendenti gli ospiti che al 22’ si sono resi pericolosi con una fuga di Zigoni, sulla destra, che ha cercato di servire Ferri costringendo Rossini a metterci  una pezza in uscita a bloccare il passaggio. Molto fumo da parte granata che hanno effettuato il primo tiro verso la porta avversaria con una “telefonata”  di Maltese al 15’. Al 36’ Ceccarelli ha rubato palla al disimpegno spallino e lanciato Nolè che, giunto al limite, ha calciato a lato. L’azione più pericolosa, si fa per dire, della Regia nel 1° tempo l’ha creata Angiulli con un break sulla destra che ha costretto Bellemo ad una affannosa chiusura in angolo. Sul corner seguente la sfera è finita sul sinistro di Angiulli che, da fuori, ha colpito sporco di controbalzo facilitando la parata di Contini.

Una punizione per la Reggiana nel 1° t.

Una punizione per la Reggiana nel 1° t.

Dopo la pausa la Reggiana è parsa più intraprendente, Spal più prudente, ma pronta  a mordere in ripartenza. Al minuto 55 Angiulli ha impegnato Contini in un intervento a terra. Regia, come citato, più intraprendente, ma il gol lo hanno segnato gli ospiti al 67’ grazie ad una bella azione sulla fascia destra di Spighi che si è bevuto De Biasi e, dal fondo, ha messo in mezzo superando Rossini, sulla palla si sono fiondati in scivolata Parola, Castellana e Zigoni e la deviazione vincente, ahinoi, è stata di Castellana. Da annotare che Semplici aveva mandato sul terreno Cottafava (58’, per De Vitis) e Mora (64’ per Capezzani) per poter colpire di rimessa. Colombo ha tolto Angiulli al 65’ per Bartolomei. Subita la sfortunata autorete la Reggiana si è fiondata in avanti, ma con pochissima lucidità. Al 77’ diagonale di Mogos bloccato in tuffo da Contini. Nel finale dentro Finotto (per Ferri) sul fronte Spal, Loi e Silenzi (per Ceccarelli) sul versante granata. Loi ha rimpiazzato un Pesenti volenteroso, ma ancora lontano da una forma accettabile (poco fsupportato, però, dai compagni). Loi ha provato al minuto 80 un’azione personale penetrando in area, sulla destra, per poi servire Bartolomei la cui conclusione, che pareva interessante, è stata deviata in corner da un difensore. Il pericolo maggiore di tutta la gara creato dalla Regia è avvenuto all’87: Maltese è stato contrato in corner e sugli sviluppi del calcio dalla bandierina è nata una mischia furibonda con almeno 4 conclusioni degli attaccanti granata rimpallate fino al definitivo rinvio. Troppo poco per sperare di raddrizzare un match che la Spal ha condotto in porto con tranquillità sfiorando il raddoppio al 1’ dei 4’ di recupero concessi dal Sig. Zanonato. E’ andato via sulla destra Cottafava, pallone servito a Zigoni che si è visto ribattere la bordata da Ceccaroni. Triplice fischio e Regia eliminata, non si sa con quanto rammarico considerato la prova sbiadita di chi è andato in campo e il robusto, forse eccessivo, turn over operata da Colombo. Considerata la serataccia, fredda, umida e un po’ nebbiosa, un sospiro di sollievo forse è scappato anche ai supporter granata perché l’idea dei supplementari e dell’eventuale coda dei rigori non doveva solleticarli  molto.

D’ora in poi Parola e compagni potranno dedicarsi esclusivamente alla caccia della promozione in B. Per fare buona caccia, però, bisogna munirsi delle armi giuste: voglia e determinazione. Armi che alla truppa di mister Colombo hanno fatto difetto nelle ultime 4 partite ufficiali in cui hanno bruscamente rallentato il passo in campionato e subito, stasera, l’eliminazione dalla Coppa di categoria. Perdere non fa mai bene (come ha detto Alberto Colombo nel dopo gara) e nel derby con la Spal non sarebbe stato male dare un segnale diverso. Domenica prossima match casalingo dei granata col Pordenone. Sarà d’obbligo per la Reggiana scuotersi di dosso apatia e presunzione per darsi una  mossa.

La Reggiana avvia un'azione di attacco nella ripresa

La Reggiana avvia un’azione di attacco nella ripresa

IL TABELLINO

REGGIANA-SPAL  2013 0-1 (p.t. 0-0)

Marcatore: Castellana (R) autorete al 67’

REGGIANA: Rossini, Castellana, Di Nicola, Angiulli (65’ Bartolomei), Parola, De Biasi, Mogos, Maltese, Pesenti (76’ Loi), Nolè, Ceccarelli (85’ Silenzi), A disp.: Perilli, Spanò, Frascatore, Rampi, Barilli, Vernocchi, Rocco, Siega, Giannone. All. Alberto Colombo.

SPAL 2013: Contini, Ceccaroni, Giani, De Vitis (58’ Cottafava), Bellemo, Beghetto, Posocco, Spighi, Zigoni, Capezzani (64’ Mora), Ferri (87’ Finotto). A Disp.: Branduani, Ambrosini, Castagnetti, Cellini, Di Quinzio, Lazzari, Sorrentino. All. Leonardo Semplici.

Arbitro: Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza, assistenti Matteo Micheli di Padova, Maurizio Carta di Pavia.

NOTE: ammoniti Nolè (R) al 58’, Di Nicola (S) al 61’. Angoli 4-2 per la Spal. Recuperi: 1’ p.t., 4’ s.t. Spettatori  paganti 729 di cui 35 ospiti. Incasso 5.192 euro.

DICHIARAZIONI POST MATCH (di Alessandro Aragona e Carlo Codazzi)

Vincere un derby, seppure di Coppa Italia, è sempre motivo di soddisfazione come ha spiegato Leonardo Semplici, tecnico della  Spal: “Volevamo fare bella figura – ha esordito – perché si trattava di un derby e ci siamo riusciti. I ragazzi si sono fatti trovare pronti. Abbiamo una rosa di 20 titolari ed è un bene perché altrimenti il prosieguo del cammino in Coppa Italia potrebbe essere un problema. Abbiamo preparato al meglio questa partita con la Reggiana per proseguire nella serie positiva. La nostra partenza di stagione costellata di tante vittorie consecutive è stata una lieta sorpresa. Lunedì prossimo – ha concluso appellandosi ai supporter spallini – giocheremo una gara importante contro il Pisa, in casa, e spero di vedere tanti tifosi sugli spalti ad incitarci”.

Da un mister gongolante per la serie positiva ad un mister rabbuiato per la spirale negativa che ha avvolto la sua squadra: “Siamo in un momento non positivo ha chiosato Alberto Colombo – e la sconfitta con la Spal pesa sul nostro morale. Questo derby mi ha dato delle risposte, alcune positive, altre negative: Ceccarelli mi è piaciuto, così come sono contento delle prove di Castellana e De Biasi. La migliore risposta l’ho avuto da Nolè – ha sottolineato -. Raffaele è stato il leader della squadra questa sera. Con il passare dei minuti si è caricato sempre più la squadra sulle spalle e ha creato presupposti pericolosi prendendosi dei rischi con iniziative interessanti. Mogos? Mi pare in netta regressione sul piano fisico-atletico – ha detto con tono ed espressione che non lasciavano presagire nulla di buono per l’esterno granata -. Credo che da lui sia doveroso aspettarsi una reazione – ha rimarcato -. La Spal ha degli ottimi esterni che fanno la differenza, soprattutto con le difese chiuse, al contrario di noi. Quello che dobbiamo fare è sfruttare meglio le corsie esterne. Stasera Nolè è stato l’unico a creare superiorità numerica e a dare la sensazione di poter far succedere qualcosa ad ogni giocata. Non trovavamo varchi – ha terminato – e per questo insistevamo a girare la palla per trovare l’uomo in condizione di provare l’uno contro uno per saltarlo e creare lo spazio, ma lo facevamo con troppa lentezza”.

Dopo gli allenatori spazio ai protagonisti in campo: “Sono arrivato a Reggio per ricoprire il ruolo di esterno – ha spiegato Alessandro Castellana – e ho trovato 24 magnifici compagni. Dieri 24 amici. Ogni componente la rosa deve sempre impegnarsi al 120% e quando viene chiamato in causa dal mister deve essere pronto. Siamo un bel gruppo e siamo affiatati. Se posso giocare da difensore centrale? Ho già giocato in quel ruolo, ma considerata la mia altezza sono stato spostato in quello di terzino”.

A Riccardo Ceccarelli sono stati riferiti i complimenti di Alberto Colombo: “I complimenti del mister mi fanno molto piacere – ha risposto – e lo ringrazio per questo. Alzavo continuamente le braccia in partita? Beh, sì. Ho reclamato spesso la palla perché avevo voglia di dare il mio contributo e ho dato tutto quello che avevo in corpo. E’ andata male, ma ci è mancato solo il gol”.

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