Credem: utile +17%, prestiti +9%, 85 mila nuovi clienti e 259 assunzioni

12/11/2015 – Il Consiglio di Amministrazione del Credem, presieduto da Giorgio Ferrari, ha approvato i risultati aziendali e consolidati al 30 settembre 2015.

Il gruppo  ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una posizione patrimoniale di ” assoluta solidità” con un CET1 Ratio che sale a 13,64%, grazie al positivo impatto  dell’autorizzazione all’utilizzo del modello interno avanzato per la determinazione dei requisiti patrimoniali a fronte dei rischi di credito (IRB avanzato) ricevuta il 2 ottobre dalla Banca d’Italia.

E’ stata inoltre confermata la redditività del Gruppo che ha registrato un utile netto in progresso del 17% a/a a 150,3 milioni di euro. Nei primi nove mesi è proseguito il trend di sviluppo delle quote di mercato con 85 mila nuovi clienti e il potenziamento delle strutture commerciali e di direzione con 252 assunzioni di cui il 78% con meno di 30 anni ed una crescita dell’organico del 2,7% anno su anno.

Il Gruppo ha proseguito nel sostegno all’economia con prestiti in crescita del 5,9% a/a (overperformance di oltre 5 punti percentuali rispetto al sistema che segna +0,3% a/a(5)) a 21,3 miliardi di euro (+1,2 mld euro a/a in valore assoluto) di cui 656 i milioni di euro di mutui casa erogati alle famiglie nei primi 9 mesi in aumento del 30% a/a. Tutto ciò mantenendo la qualità dell’attivo a livelli di eccellenza con sofferenze su impieghi a 1,69%. Per quanto riguarda la raccolta complessiva l’aggregato è in progresso dell’8,4% a/a a 66,5 miliardi di euro, con la componente gestita in crescita del 7,1% a/a a 21,7 miliardi di euro e la componente assicurativa in aumento del 26,2% a/a a quota 5,3 miliardi di euro. A settembre inoltre è stata lanciata l’iniziativa Grancassa che prevede l’attivazione di un plafond di finanziamenti predeliberati di due miliardi di euro per le piccole e medie imprese già clienti destinatarie del progetto e che ne faranno richiesta alla banca.

“Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo continuato a mettere in campo numerose iniziative per affiancare e sostenere famiglie ed imprese registrando un’importante crescita dei prestiti”, ha dichiarato Adolfo Bizzocchi, direttore generale di Credem. “A settembre è stato attivato un plafond di due miliardi di euro di finanziamenti predeliberati per le pmi già clienti del Gruppo per supportarle nelle loro esigenze finanziarie con procedure molto semplici e snelle. Abbiamo proseguito”, continua Bizzocchi, “ad investire sulle persone, vere protagoniste dei nostri risultati, sia con 252 nuove assunzioni da inizio anno di cui il 78% sotto i 30 anni sia con importanti programmi di formazione. Inoltre la recente autorizzazione ricevuta da Banca d’Italia all’utilizzo del modello interno avanzato per la determinazione dei requisiti patrimoniali”, ha aggiunto Bizzocchi, “rappresenta un’importante attestazione della qualità dei nostri processi creditizi, rafforza la nostra già elevata solidità patrimoniale ed è un ulteriore stimolo ad incrementare anche nei prossimi anni il sostegno ai clienti che investono insieme a noi per crescere”.

Principali risultati economici e finanziari al 30 settembre 
  

Utile ante imposte 220,2 mln€
+6,1%

Utile netto consolidato
150,3 mln€
+17%
Raccolta complessiva
66.463 mln€
+8,4%
Raccolta diretta da clientela
18.474 mln€
+7,9%
Raccolta assicurativa
5.336 mln€
+26,2%
Raccolta indiretta da clientela
32.534 mln€
+3,3%
Raccolta gestita
21.745 mln€
+7,1%
Impieghi a clientela
21.289 mln€
+5,9%
Sofferenze su impieghi
1,69%
   
Risultati economici consolidati
  
Il margine di intermediazione cresce del 6,4% anno su anno a 859,2 milioni di euro rispetto a 807,2 milioni di euro a fine settembre 2014. All’interno dell’aggregato, il margine finanziario  si attesta a 321,2 milioni di euro rispetto a 371,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2014 (-13,5) influenzato principalmente dall’andamento dei tassi e dal minor rendimento del portafoglio titoli.

Il margine servizi è invece in crescita del 23,5% a/a a 538 milioni di euro rispetto a 435,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2014. Nel dettaglio, è in forte crescita la componente da trading, titoli, cambi e derivati (+100,9% a/a) che ha in particolare beneficiato della ricomposizione del portafoglio titoli di proprietà con la cessione, ad inizio 2015, di una parte consistente dei titoli governativi italiani detenuti. Tale operazione ha inciso positivamente per circa 100 milioni di euro, al lordo del relativo effetto fiscale. Le commissioni sono in progresso dell’11,7% a/a (gestione ed intermediazione +20,5% a/a, servizi bancari +0,7% a/a) ed il margine di intermediazione ramo assicurativo cresce del 9,1% a/a.

I costi operativi, ammontano a 511,3 milioni di euro rispetto ai 487,7 milioni di euro di fine settembre 2014 (+4,8% a/a) per gli investimenti finalizzati allo sviluppo commerciale e le attività progettuali di natura normativa. Nel dettaglio, le spese amministrative sono pari a 161,8 milioni di euro (+5,3% a/a), mentre le spese relative al personale si attestano a 349,5 milioni di euro (+4,6% a/a).

Il risultato lordo di gestione è in progresso dell’8,9% a/a e si attesta a 347,9 milioni di euro rispetto a 319,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014. Gli ammortamenti sono pari a 29,8 milioni di euro rispetto a 28,8 milioni di euro nei primi nove mesi 2014 (+3,5% a/a).

Il risultato operativo cresce del 9,4% a/a per raggiungere 318,1 milioni di euro rispetto a 290,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2014.

Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 17,5 milioni di euro (4,9 milioni di euro a fine settembre 2014) di cui 5,1 milioni di euro di contributo al Fondo Nazionale per la Risoluzione e 4,6 milioni di euro al Fondo di Garanzia dei Depositi (DGS).

Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 82,3 milioni di euro rispetto a 77,9 milioni di euro nel nei nove mesi 2014 principalmente destinate al potenziamento delle coperture sia dei crediti in bonis, sia dei crediti problematici.

Il saldo delle componenti straordinarie è pari a 1,9 milioni di euro (-0,4 milioni di euro a fine settembre 2014).

L’utile ante imposte si attesta a 220,2 milioni di euro, +6,1% rispetto a 207,5 milioni di euro nello stesso periodo del 2014, e le imposte sul reddito ammontano a 69,9 milioni di euro (79 milioni di euro a fine settembre 2014, -11,5% a/a). L’utile netto consolidato quindi raggiunge quota 150,3 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto a 128,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.

Aggregati patrimoniali consolidati

La raccolta complessiva da clientela a fine settembre 2015 è in crescita del 6,6% a/a e raggiunge 56.344 milioni di euro (52.855 milioni di euro l’anno precedente). La raccolta complessiva si attesta invece a 66.463 milioni di euro, +8,4% a/a rispetto a 61.316 a fine settembre 2014. Nel dettaglio, la raccolta diretta da clientela aumenta del 7,9% a/a a 18.474 milioni di euro rispetto a 17.118 milioni di euro di fine settembre 2014. La raccolta diretta complessiva è pari a 20.774 milioni di euro rispetto a 18.484 milioni di euro nello stesso periodo del 2014 (+12,4% a/a). La raccolta assicurativa raggiunge 5.336 milioni di euro, +26,2% rispetto a 4.228 milioni di euro a fine settembre 2014. La raccolta indiretta da clientela è pari a 32.534 milioni di euro, +3,3% rispetto a 31.509 milioni di euro a fine settembre 2014. Nel dettaglio, la raccolta gestita cresce del 7,1% a/a per raggiungere 21.745 milioni di euro rispetto a 20.311 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente; nello specifico le gestioni patrimoniali sono pari a 5.233 milioni di euro (+17,6% a/a) e i fondi comuni di investimento e Sicav sono pari a 9.891 milioni di euro (+6,3% a/a).

Gli impieghi con clientela sono in crescita del 5,9% a/a (con una overperformance di oltre 5 punti percentuali rispetto al sistema che fa segnare +0,3% a/a(5)) e raggiungono 21.289 milioni di euro rispetto a 20.107 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014 con costante attenzione alla qualità del portafoglio. Nel dettaglio i mutui casa alle famiglie registrano flussi erogati nei primi 9 mesi dell’anno per 656,2 milioni di euro in progresso del 30% a/a con consistenze a 6.329,4 milioni di euro (+2,7% a/a).

Le sofferenze nette su impieghi si attestano a 1,69% (rispetto a 1,68% nello stesso periodo del 2014) dato significativamente inferiore alla media di sistema. La percentuale di previsione di perdita sulle sofferenze è del 59,6% (59,1% a fine settembre 2014). I crediti problematici totali netti sono pari a 808,2 milioni di euro rispetto a 810,2 milioni di euro nello stesso periodo del 2014.

Il CET1 ratio(1) phased-in calcolato su Credemholding è pari a 13,64% (fully phased 11,77%); il Total capital ratio(1) phased-in è pari a 14,92% (fully phased 13,89%).

A fine settembre 2015 la struttura distributiva del Gruppo si articolava in 636 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari. I dipendenti erano 5.910, i promotori finanziari con mandato 813, 264 gli agenti finanziari e 117 gli agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto.

Evoluzione prevedibile della gestione

E’ possibile prevedere per il gruppo, fatte salve le variazioni derivanti dall’espansione commerciale, un andamento lineare per quanto riguarda le componenti stabili dei ricavi sia di natura finanziaria sia commissionale. Il riassetto del portafoglio dei titoli di debito, unitamente a stabili condizioni finanziarie e di liquidità, determineranno il significativo rallentamento del contributo dell’area finanza. Analogamente, in riferimento sia alle attuali prospettive dell’economia sia allo sforzo di potenziamento delle coperture dei crediti in bonis e problematici, l’incidenza del rischio creditizio potrà assumere livelli più contenuti. Si confermerà infine, in relativa discontinuità rispetto al sistema, il livello di spesa registrato nel periodo e finalizzato alla crescita commerciale e al potenziamento dei presidi organizzativi per le sempre più complesse norme.

CREDEMHOLDING

Anche Consiglio di Amministrazione di Credemholding, società che controlla il 76,9% del capitale di Credito Emiliano S.p.A.,, ha approvato in data odierna i risultati al 30 settembre 2015. L’utile consolidato è risultato pari a 113,6 milioni di euro, +16,8% rispetto a 97,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2014.

 
   

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