Crac Coopsette, il liquidatore ha presentato la richiesta di cassa integrazione. Vertice in Regione

Arrivare il prima possibile all’esame congiunto della richiesta di cassa integrazione. Questo il tema al centro del tavolo regionale per Coopsette, riunito oggi a Bologna con l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi. Erano presenti gli amministratori dei Comuni di Castelnovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Sant’Ilario d’Enza, la Provincia di Reggio Emilia, le organizzazioni sindacali (Fillea-Cgil e Fiom-Cgil Emilia-Romagna e Reggio Emilia, Cgil Emilia-Romagna), Legacoop Emilia Ovest e Legacoop Emilia-Romagna, il commissario liquidatore di Coopsette Giorgio Pellacini.

Un incontro, quello di oggi, reso possibile grazie alla rapida nomina del commissario liquidatore, così come era stato auspicato nel precedente incontro, che si era svolto sempre in Regione il 28 ottobre scorso. Pellacini ha illustrato ai presenti la ricognizione effettuata in questi primi giorni di mandato e le prime ipotesi in campo, tra cui le condizioni per attivare gli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori, esistendo i requisiti oggettivi. Le parti hanno preso atto dell’urgenza  di procedere il prima possibile all’esame congiunto della richiesta di cassa integrazione al tavolo nazionale. La domanda è stata depositata ieri,  18 novembre, da parte del commissario liquidatore .

“La Regione – ha sottolineato l’assessore Costi – si attiverà perché il Ministero del Lavoro e Previdenza sociale convochi quanto prima il tavolo nazionale per l’esame della richiesta di cassa integrazione. Ci impegniamo, inoltre, a promuovere il rinnovo del protocollo annuale per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali, sottoscritto lo scorso mese di marzo dagli istituti di credito”. “Poiché condividiamo pienamente, con le amministrazioni locali, le preoccupazioni dei lavoratori, emerse attraverso i loro rappresentanti, continueremo a promuovere e a sostenere – ha aggiunto Costi –  tutte le azioni possibili per la salvaguardia occupazionale e per la tutela delle persone coinvolte. Successivamente alla firma dell’accordo per la cassa integrazione presso il Ministero del Lavoro, che auspichiamo avvenga il prima possibile, sarà convocato il tavolo regionale di monitoraggio – ha concluso l’assessore – in modo da proseguire il confronto di merito su possibili azioni e strumenti da attivare”.

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