“Clima esplosivo” alla coop ex-Cormo in liquidazione. Approvato documento di Forza Italia: “La Provincia difenda i lavoratori”

28/11/2015 – Il consiglio provinciale di Reggio Emilia, nella sua ultima seduta di giovedì 26 novembre, ha approvato un ordine del giorno presentate da Daniele Erbanni e Giuseppe Pagliani, del gruppo Terre reggiane – Forza Italia, in difesa dei lavoratori Open. Co (cooperativa ex -Cormo). Il documento parla di “clima esplosivo” tra i lavoratori, che perdono anche ilprestito sociale versato alla cooperativa, e  impegna il presidente Manghi ad adoperarsi in tutte le sedi sia per scongiurare la chiusura dello stabilimento di San Martino in Rio (un gioiello tecnologico in grado di produrre centomila porte all’anno)  sia perchè siano garantite opportunità lavorative a tutti i dipendenti soci. Las Open.Co, è noto, da settembre è in liquidazione coatta amministrativa, decretata dal ministero dello sviluppo economico, su richiesta di Legacoop, dopo la rinuncia da parte dell’azienda al concordato.

“Ancora una volta una crisi aziendale segnalata e discussa con un documento consiliare presentato dal gruppo Terre Reggiane Forza Italia trova il voto favorevole di tutto il consiglio provinciale – nota il capogruppo Pagliani – La nostra attenzione è come sempre concentrata sulle conseguenze occupazionali e sulla grande crisi che i fornitori impagati subiscono in seguito ai crolli continui di questi colossi cooperativi edili legati al mondo della cooperazione reggiana “rossa”. La nostra attenzione permarrà altissima anche su tutti gli altri stati di crisi della provincia reggiana cercando in ogni modo di evitare il fallimento delle tante piccole aziende fornitrici.

Ora però anche Legacoop deve fare la sua parte favorendo in ogni modo il ricollocamento e l’aggiornamento professionale dei lavoratori che verranno esclusi dal ciclo produttivo”.

 

L’ordine del giorno a favore dei lavoratori di Open.Co, ex Cooperativa Cormo di San Martino in Rio

 

Considerato che:

è appesa a un filo la sorte di diverse centinaia di posti di lavoro nel settore legno e serramenti di Legacoop, in gran parte concentrati in Open.co (società nata dalla fusione tra Cooperativa Cormo di San Martino in Rio e Coop Legno di Castelvetro) per la quale è stato avviato il procedimento di concordato liquidatorio con evidenti ed inevitabili conseguenze negative sui posti di lavoro, oltre che nei confronti dei titolari delle quote sociali, dei fornitori e dell’indotto industriale ed artigianale dell’area;

Dato che:

la grave situazione del settore legno e serramenti di Legacoop coinvolge anche altre aziende aventi sede in Emilia Romagna, e che pertanto si sono tenute le riunioni del tavolo regionale per la crisi dei serramentisti in Emilia Romagna, in esito alle quali la Legacoop si è impegnata a presentare un progetto che garantisca i seguenti obbiettivi:

1) Salvaguardia dei siti produttivi ed in particolare, per quanto riguarda la Provincia di Reggio Emilia, il sito produttivo di San Martino in Rio;

2) Specializzazione dei siti produttivi in modo da garantirne la produttività di ogni sito nel tempo;

3) Equità occupazionale  tra i diversi siti produttivi;

Visto che:

il progetto prevede comunque la riduzione drastica di posti di lavoro ed in ogni caso non risulta ancora  presentato né tanto meno realizzato, così permanendo tutt’ora la possibile quanto denegata ipotesi che alcuni siti produttivi (tra cui quello di San Martino in Rio) possano essere completamente chiusi;

Tenuto conto che:

in questa situazione il clima tra i lavoratori, soci e non soci è esplosivo. Nello sfondo della crisi c’è inoltre il tema dei prestiti sociali, anch’essi congelati dal concordato;

Considerato che

lo stabilimento sammartinese rappresenta un’importante sede produttiva ed occupazionale per la provincia di Reggio Emilia sia per quanto riguarda i posti di lavoro dello stabilimento stesso, sia per quanto riguarda i fornitori presenti ed operanti sul territorio provinciale;

Considerato inoltre che:

le difficoltà, di coloro che verranno messi in mobilità, nel trovare una diversa occupazione ed i disagi che alcuni lavoratori avranno nel ricollocarsi nel medesimo territorio

Si impegna il Presidente della Provincia Manghi a:

  • vigilare ed intervenire nelle sedi opportune al fine di garantire lo sviluppo del progetto concordato al tavolo regionale e comunque al fine di scongiurare la chiusura dello stabilimento produttivo e la perdita di numerosi posti di lavoro a San Martino in Rio, individuando soluzioni che permettano di avere tutele e opportunità lavorative per tutti i dipendenti coinvolti, con una particolare attenzione all’equa ripartizione dell’occupazione tra tutti i siti coinvolti, mettendo in campo il ricorso sia agli ammortizzatori sociali che a processi di riconversione professionale, ricercando nuove opportunità lavorative per tutti i lavoratori coinvolti;

  • Aggiornare tempestivamente il Consiglio Provinciale in merito agli sviluppi della situazione;

  • Trasmettere il presente documento al presidente della Regione ed a tutti i parlamentari dell’Emilia Romagna.”

Daniele Erbanni, Giuseppe Pagliani – Gruppo Terre Reggiane

 

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2 risposte a “Clima esplosivo” alla coop ex-Cormo in liquidazione. Approvato documento di Forza Italia: “La Provincia difenda i lavoratori”

  1. bartolomeo ciocca Rispondi

    28/11/2015 alle 23:53

    avete omesso gli agenti che vi hanno venduto migliaia di infissi e che ora non vengono pagati. ..troppo facile:-) dove sono gli amministratori. ??
    che intenzione avete??
    anche loro hanno famiglia……

    • Pierluigi Rispondi

      29/11/2015 alle 11:07

      Concordo, e sono solidale.

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