Boom Mediopadana: Italo raddoppia e lancia le navette con Parma, Modena, Mantova e Piacenza
Accordo tra 16 enti locali per il metrò di superficie Mantova-Reggio

29/11/2015 – Stupisce l’Italia il successo della stazione Mediopadana di Reggio Emilia, l’unica fermata on line sulla linea ad alta velocità Milano-Bologna. Le previsioni formulate da Nomisma (ma anche da Trenitalia e Ntv) parlano di un milione di viaggiatori già nel 2016.

Il caso di Reggio Emilia è monitorato giorno per giorno da compagnie, esperti del settore dei trasporti, economisti, investitori perchè è la conferma che il grande business dell’alta velocità saranno i collegamenti con le città medie: fenomeno del resto già verificato in Francia ma che per l’Italia, Paese turistico per eccellenza, assume una valenza ancora superiore.

Se Reggio Emilia saprà rispondere a questo boom, vedrà presto una nuova stagione di investimenti- spinti soprattutto dall’integrazione con l’area milanese – che potrebbero cambiare le funzioni storiche e il volto stesso della città. Per ora, al di là dei convegni, si assiste a balbettii e a una incapacità di fondo di progettare il futuro anche rimediando agli errori del passato, come dimostra la vicenda delle Fiere, la lentezza con cui procede il recupero delle ex Reggiane, i milioni bloccati per l’interramento dell’ elettrodotto Tav, la tragicomica situazione del sottopasso delle Due Madonne e in definitiva  l’incapacità di progettare il futuro dell’area Nord su cui da troppi anni si spendono solo parole. Non una parola ad esempio, sul parco urbano intorno alla stazione  o sul grattacielo abbozzato da Calatrava davanti alla stazione, se non l’altolà del sindaco Vecchi  – comprensibile da un certo punto di vista – a nuove colate di cemento.

Il galoppo della fermata Mediopadana comunque non può e non deve essere fermato: e prima o poi i nodi urbanistici vanno affrontati oltre le chiacchiere.

La conferma arriva dalle compagnie ferroviarie, decise a calvalcare l’onda: col nuovo orario invernale,dal 13 dicembre aumentano le fermate e nascono nuovi servizi. Ntv raddoppia le fermate, da 12 a 23 (una ogni ora) e inaugura Italobus, servizio di navette da Parma, Modena, Mantova, Carpi, Sassuolo e Piacenza in coincidenza con le fermate dei treni color vinaccia alla stazione Calatrava. Il servizio da Parma è stato presentato nei giorni scorsi dal sindaco Pizzarotti, a conferma dell’importanza assunta dalla Mediopadana anche per oltr’Enza.

Da Mantova sono previste sei navette al giorno con una percorrenza di 75 minuti sino a Reggio e di 1 ora 40 minuti con transito da Carpi. I biglietti integrati navetta-treno (prezzi a partire da 33 euro) sono in vendita dal 25 novembre sul sito sito italotreno.it, Casa Italo ed agenzie di viaggio convenzionate, tramite Pronto Italo allo 06.07.08, oppure sul bus senza alcuna maggiorazione di prezzo.

Da Carpi sono previsti due corse giornaliere in partenza da Reggio alle 14:47 e a alle 20:47, con percorrenza di 37 minuti. Da Carpi alla Medio padana due partenze  8,21 e alle 18,21
Per coloro che invece da Carpi vorranno arrivare alla stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana per poi prendere Italo, verranno messi a disposizione 2 Italobus che permetteranno di scegliere la corsa che più farà comodo tra quella delle 8:21 e quella delle 18:21.

La navetta da Modena-stazione di piazza Dante  comprende quattro corse anta e ritorno ai feriali, tre al sabato e alla domenica. Il tempo di percorrenza medio è di circa 40 minuti . Orari cadenzati: da Reggio a Modena ore 8.47 (non nel weekend), 12.47, 17.47 e  20.47; da Modena a Reggio alle 7.20 (non nel weekend), alle 11.20, 16.20 e 19.18.

Navetta anche da Piacenza con sei collegamenti giornalieri, di cui tre diretti e tre con fermata a Parma

9 collegamenti giornalieri con Parma, 8 collegamenti giornalieri con Modena, 6 collegamenti con Piacenza (tre diretti, tre con fermata a Parma); 6 collegamenti giornalieri con Mantova (due diretti, quattro con fermata a Carpi); 6 collegamenti giornalieri con Sassuolo (tutti con fermata a Modena), 4 collegamenti giornalieri con Cremona (tutti con fermata a Parma); 4 collegamenti giornalieri con Carpi.

Nel complesso la rete Italobus comprende 9 collegamenti giornalieri con Parma, 8 collegamenti giornalieri con Modena, 6 collegamenti con Piacenza (tre diretti, tre con fermata a Parma); 6 collegamenti giornalieri con Mantova (due diretti, quattro con fermata a Carpi); 6 collegamenti giornalieri con Sassuolo (tutti con fermata a Modena), 4 collegamenti giornalieri con Cremona (tutti con fermata a Parma); 4 collegamenti giornalieri con Carpi.

ACCORDO TRA SEDICI ENTI PER IL METRO DI SUPERFICIE MANTOVA-REGGIO EMILIA

E mentre si attendono azioni concrete in sintonia con la forte accelerazione del movimento nella stazione Mediopadana, gli enti locali hanno sottoscritto l’ennesimo protocollo. Ieri a Guastalla è nato formalmente il comitato interprovinciale per la realizzazione della linea ferroviaria Reggio Emilia-Mantova che vede in campo 16 enti locali: le Province di Reggio e Mantova, i Comuni di Mantova, Reggio Emilia, Bagnolo in Piano, Borgo Virgilio, Campagnola, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Motteggiana, Novellara, Pegognaga, Suzzara e l’Unione dei Comuni Bassa Reggiana. I comuni puntano a al potenziamento della rete ferroviaria storica che si estende per 57 chilometri: idea saggia, speriamo solo che tra una riunione e l’altra non trascorrano inutilmente i decenni.

«La Mediopadana – si legge nel protocollo – per ampliare il proprio bacino d’utenza ed assumere un ruolo di rango metropolitano nel sistema infrastrutturale italiano, dovrà essere connessa in modo diretto con i maggiori centri delle province limitrofe attraverso un sistema ferroviario regionale moderno ed efficiente. L’unica linea ferroviaria ordinaria interconnessa alla Mediopadana è la storica Reggio-Guastalla, di proprietà di Fer. Oggi sarebbe già possibile pensare un collegamento diretto di metropolitana di superficie tra la Mediopadana e Mantova, sfruttando e potenziando l’attuale rete ferroviaria, che si estende per 57 km».

I 16 entilocali chiedono a Fer e Rfi “di individuare, attraverso uno studio di fattibilità, le ipotesi infrastrutturali e di tipologia di servizio per la creazione della linea Reggio Emilia-Mantova attraverso il potenziamento delle linee esistenti” e alle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia “di inserire il progetto della linea Reggio Emilia-Mantova all’interno di rispettivi programmi di trasporto”.

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