Caccia ai terroristi islamici a Parigi. E’ finita la battaglia di Saint Denis: ucciso Abaaoud, la mente delle stragi
Cinque arrestati, una donna si è fatta saltare, morto anche un cane poliziotto

18/11/2015 Blitz all’alba a Saint-Denis, la banlieue ‘dura’ di Parigi, dove la polizia – grazie a un cellulare dei kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan – ha localizzato il covo dei terroristi che, stando ad alcuni sms sul telefonino trovato – progettavano un attentato alla Defense, la zona dove sono concentrati molti uffici nella capitale francese. Nei due appartamenti individuati si cercava Abdelhamid Abaaoud, 28 anni, nato a Molenbeek, la ‘mente’ delle stragi. Il premier francese Francois Hollande ha ringraziato le forze dell’ordine e ribadito che la Francia è in guerra e anche per questo verranno utilizzate misure emergenziali.
Abdelhamid Abaaoud sarebbe morto durante il blitz, scrive il giornale belga Derniere Heure sul suo sito in base a ‘informazioni esclusive’ in suo possesso.

Alle 4 e 20, quando è iniziato il blitz terminato alle 11.30 della polizia – intervenuta con uno schieramento impressionante a 800 metri dallo Stade de France – una donna kamikaze ha azionato la propria cintura esplosiva e si è fatta saltare. Un altro terrorista è stato ucciso. Poi la reazione degli occupanti degli appartamenti, che per il loro numero ha sorpreso le teste di cuoio e cinque agenti sono rimasti feriti. Nell’appartamento c’erano sette terroristi, secondo le parole di Francois Molins, procuratore di Parigi, giunto sul posto insieme al ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. “Tre terroristi sono stati arrestati – ha detto Molins – una ragazza si è fatta esplodere, un uomo è stato trovato morto, colpito da proiettili e bombe. Altre due persone che si nascondevano fra le macerie sono state arrestate”. “Non possiamo rivelare l’identità di queste persone – ha detto il procuratore – solo in funzione degli esami saremo in grado di farlo prossimamente”.
Gli agenti dei servizi di sicurezza francesi hanno sfondato a colpi di ascia il portone di una chiesa, l’Eglise Neuve di Saint-Denis, che sorge proprio accanto al covo. La polizia sta setacciando tutte le abitazioni e i locali dei dintorni per mettere in sicurezza il quartiere prima di dichiarare concluse le operazioni.

Gli agenti hanno passato al setaccio appartamento per appartamento del palazzo della place Jean Jaures. Sul posto, dove ogni tanto continuano ad udirsi esplosioni e spari, blindati della polizia e centinaia di poliziotti in assetto da combattimento, elicotteri che volteggiano, camion dei pompieri e ambulanze. Nell’assalto è morto anche un cane poliziotto. L’animale è stato utilizzato all’inizio dell’assalto, gli agenti l’hanno fatto entrare nell’appartamento ed è rimasto subito ucciso dalla reazione dei terroristi asserragliati con le armi in pugno.

“La nostra città soffre ma resta in piedi”, ha detto il sindaco di Parigi Anne Hidalgo.

Saint-Denis è stata completamente isolata, le fermate della metropolitana sono state chiuse, le strade bloccate e le poche rimaste aperte sono intasate. La polizia ha invitato tutti gli abitanti a restare in casa, le scuole sono chiuse, i bus sono rimasti nei depositi. Saint-Denis è tappa inevitabile per chi al mattino raggiunge Parigi per arrivare al lavoro o a scuola dalla banlieue nord ed è strada obbligata per raggiungere la capitale dall’aeroporto Charles de Gaulle. ‘Ok, siamo pronti’: questo sms, trovato nel cellulare buttato in un cestino davanti al Bataclan prima della strage, avrebbe messo i poliziotti sulle tracce dei fuggiaschi, che tutte le informazioni fino a ieri sera davano in Belgio.

18/11/2015 – Nel blitz in corso a Saint-Denis contro il covo della ‘mente’ degli attacchi terroristici di Parigi, Abdelhamid Abaaoud, quattro uomini e una donna sono stati arrestati. Lo ha annunciato la procura della Repubblica.

18/11/2015 – Questa mattina alle 4,30, le forze speciali francesi hanno lanciato un blitz contro la presunta mente degli attentati di Parigi, Abdelhamid Abaaoud. L’operazione è ancora in corso a Saint-Denis, sobborgo del nord della capitale, dove almeno sei persone erano barricate in un appartamento. Esplosioni e lunghe sparatorie. Feriti tre agenti. La polizia ha chiuso il centro cittadino e ha chiesto a tutti di rimanere in casa. Tre i terroristi morti nell’assalto, tra cui una donna kamikaze che si è fatta esplodere. Altri sarebbero stati arrestati. Sarebbe in corso una trattativa con un terrorista. La zona del covo dei terroristi è a meno di un chilometro dallo stadio.

18/11/2015 – L’Fbi indaga sulle minacce bomba che hanno
costretto a deviare due voli Air France partiti dagli Stati Uniti e diretti a Parigi. Il volo AF 65, un Airbus A 380, partito da Los Angeles e fatto atterrare a Salt Lake City aveva circa 400 passeggeri a bordo. L’aeromobile evacuato è ora a distanza di sicurezza dal terminale.
L’altro volo partito da Washington-Dullesè stato fatto fermare a Halifax, dove sono in corso verifiche.

Air France conferma che due suoi voli partiti dagli Stati Uniti sono stati deviati. I due voli hanno ricevuto ”minacce anonime poco dopo il decollo. Come misura preventiva e per rendere possibili tutti i necessari controlli di sicurezza,
Air France ha deciso di richiedere che gli aerei fossero fatti atterrare”. ”Le autorita’ stanno ispezionando gli aerei, i passeggeri e i loro bagagli. Le indagini puntano ad accertare la fonte delle telefonate”, aggiunge la compagnia.

ANNULLATA GERMANIA-OLANDA AD HANNOVER
17/11/2015 – Lo stadio di Hannover dove è prevista la partita di calcio Germania-Olanda è stato evacuato e la partita è stata annullata. La cancelliera Angela Merkel era già fra gli spalti dello stadio quando è stato annunciato lo sgombero.
L’allarme è rientrato nella notte: nel corso delle perquisizioni della polizia non è stata trovata alcuna traccia di esplosivo nello stadio, né sono stati eseguiti arresti. Ieri le autorità hanno improvvisamente annullato la partita facendo scattare l’allerta su tutta la città a seguito delle indicazioni ricevute dai servizi francesi circa il pericolo concreto di un attentato islamico con una bomba all’interno dell’impianto sportivo.

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