Aveva tre etti di hascisc nel forno di casa: arrestato e condannato commerciante reggiano di 27 anni.

2/11/2015 – La Polizia municipale di Reggio Emilia ha scovato 3 etti di hascisc nell’abitazione di un commerciante di 27 anni: erano nascosti in un forno. Nel blitz, avvenuto sabato, gli agenti hanno trovato anche un bilancino di precisione, un coltello per confezionare le dosi e quasi 2 mila 500 euro in banconote di diversi tagli. L’operazione si è conclusa con l’arresto del giovane in flagranza di reato: condannato questa mattina a un anno e sei mesi di reclusione dal giudice di Reggio, ora è agli arresti domiciliari.
L’uomo, titolare di un negozio in città, era da tempo tenuto d’occhio dalla Municipale, a seguito di diverse segnalazioni da parte degli abitanti della zona in cui abita, insospettiti dall’insolito andirivieni di ragazzi.
Il nucleo antidroga aveva  perciò iniziato a monitorare l’abitazione, verificando e documentando un sospetto viavai di  giovani e persone già conosciute come consumatori di sostanze stupefacenti. Grazie alle indagini svolte dal nucleo antidroga, il sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi, ha autorizzato la perquisizione della residenza del 27enne, durante la quale sono stati scoperti i tre etti di hascisc e gli attrezzi per confezionare le dosi.
Lo spacciatore ha consegnato spontaneamente il bilancino di precisione, il coltello per confezionare le dosi e i soldi ritenuti provento dello spaccio.
Il giovane tratto in arresto dagli agenti della Municipale, è stato trattenuto nella cella del Comando della Municipale, in attesa della convalida dell’arresto, che è avvenuta questa mattina in tribunale. Contestualmente, il ragazzo è stato giudicato per direttissima e condannato dal tribunale di Reggio Emilia a un anno e sei mesi di arresti domiciliari.

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