Finalmente torna l’acqua a Messina: emergenza risolta grazie alla Benassi Infrastructures di Reggio Emilia

14/11/2015 – L’emergenza idrica che ha messo in ginocchio l’intera città di Messina sta per terminare, grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto da oltre 20 giorni gli uomini della Protezione Civile e di Amam, l’azienda municipalizzata di Messina che gestisce il servizio idrico, insieme alle Forze dell’Ordine, ai tecnici della Regione Sicilia e del Comune di Messina.

Un impegno corale per cercare una soluzione in grado di ripristinare la condotta portante che fa arrivare l’acqua fino a Messina, interrotta a causa di una frana nel Comune di Calatabiano in provincia di Catania.

A risolvere la situazione di emergenza è stata chiamata la Helios Brighter Trenchless di Reggio Emilia di Benassi srl Infrastrucures Technologies, specializzata nella riabilitazione di condotte senza scavo, che già lo scorso anno in Sicilia aveva provveduto alla riparazione di un oleodotto in mare a Palermo. Il suo progetto, che prevede l’utilizzo del tubolare Primus Line di cui l’azienda detiene l’esclusiva per tutta l’Italia, è stato giudicato il più idoneo per rapidità di esecuzione, garanzia di risultato e qualità dei materiali.

La posa del nuovo acquedotto di Messina

La posa del nuovo acquedotto di Messina

 Il progetto, condiviso con i tecnici di Amam e di Helios, prevede la sostituzione del tubo esistente del diametro di 1000 millimetri in ferro, con un bypass formato da 3 tubazioni Primus Line del diametro di 300 millimetri, raccordato alla tubazione esistente con flange.

 Il tubolare Primus Line è un materiale in tessuto Kevlar in fibre di aramidiche con al proprio interno un rivestimento di polietilene variabile a seconda del liquido trasportato: acqua potabile, gas naturale, prodotti petroliferi (petrolio raffinato, oli combustibili e oli esausti).

Primus Line rappresenta una soluzione efficace in particolare per la sostituzione di tubazioni con presenza di amianto a contatto diretto con l’acqua potabile, in quanto riveste la condotta esistente, eliminando la necessità di scavi invasivi e annullando completamente i rischi e i disagi derivanti.

 La peculiarità che contraddistingue Primus Line è la sua resistenza fino a 76 bar di pressione, riducendo di pochissimo la portata del tubo esistente grazie a uno spessore di parete variabile di 6-8 millimetri. Inoltre, in base alla necessità, può essere prodotto sino a 2500 metri di lunghezza in un unico pezzo e sopporta temperature fino a 50 gradi, senza perdere minimamente le sue caratteristiche certificate.

 Grazie a questo intervento, che – considerata l’emergenza e la delicatezza delle operazioni, ha visto impegnato in prima persona Simone Benassi titolare di Helios, con il supporto dell’ingegner Arnold Cekodhima e dei suoi i tecnici specializzati, in 24 ore di lavoro no stop per collegare tramite il bypass la prima delle tre tratte – è stato anticipata di un giorno la ripresa della distribuzione dell’acqua a Messina.

 Dalle 8 di questa mattina, sabato 14 novembre, gli abitanti della città hanno di nuovo a disposizione 250 litri di acqua al secondo. Nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 14 novembre, entrano in piena funzione anche le altre due tubazioni, garantendo una fornitura totale di acqua variabile tra i 600 e i 750 litri al secondo che, insieme a un collegamento temporaneo già esistente, andranno a saturare la richiesta di consumo standard di acqua della città di Messina, che si aggira sui 900 litri al secondo.

Messina 2

I cittadini possono quindi ritornare finalmente alla normalità dopo oltre 20 giorni di disagi.

L’Azienda Helios prevede di chiudere il cantiere di Capalbianco entro la giornata di domenica, 15 novembre, per poter rispettare gli impegni assunti che porteranno da lunedì 16 novembre i suoi tecnici specializzati in Germania per un nuovo intervento.

Il buon esito del progetto di Messina è stato possibile grazie al supporto indispensabile dell’ingegner Fabrizio Curcio, Capo della Protezione Civile Nazionale, del Commissario straordinario incaricato Calogero Foti, del presidente dell’Azienda Amam dottor Leonardo Termini, del direttore generale ingegner Luigi La Rosa e degli ingegneri Cristian Bonetti, Giovanni Barone e Giuseppe Tito Aronica, che hanno composto lo straordinario pool a capo dell’intervento.

Cronoprogramma del Progetto di Helios Brighter Trenchless

Giovedì 5 novembre mattino: Helios Brighter Trenchless invia una proposta risolutiva per intervento temporaneo ad Amam, l’Azienda Meridionale Acque Messina SpA, che gestisce il servizio idrico di Messina.

Giovedì 5 novembre pomeriggio: dell’ingegner Arnold Cekodhima di Helios arriva a Palermo per riunione con il Prefetto di Messina, la Protezione Civile, i vertici di Amam, le Forze dell’Ordine e i tecnici di Regione Sicilia e Comune di Messina.

Giovedì 5 novembre notte: Amam nomina il progettista ingegner Giovanni Barone e il professore di costruzioni idrauliche di Messina Giuseppe Aronica.

Venerdì 6 novembre: analisi del progetto.

Sabato 7 novembre: presentato il progetto esecutivo definitivo all’ingegner Fabrizio Curcio Capo della Protezione Civile Nazionale e al Commissario straordinario incaricato Calogero Foti. Emergono alcune criticità su questioni di sicurezza legate alla geomorfologia del territorio.

Domenica 8 novembre: approvazione ufficiale del progetto. Arrivo a Messina di Simone Benassi titolare di Helios con tecnici specializzati e mezzi di Helios (Benassi srl).

Lunedì 9 novembre: presentazione ufficiale del progetto alla stampa. Arrivo a Messina dei tubi Primus Line con tir partito dalla Germania.

Martedì 10 novembre: inizio lavori propedeutici all’installazione della tubazione con creazione di piste per raggiungere il campo base fissato a Catalbianco in area prospiciente la frana.

Mercoledì 11 e Giovedì 12  novembre: attività propedeutiche alla creazione di una pista carrabile di attraversamento e collegamento tra i due punti di innesto del tubo danneggiato.

Venerdì 13 novembre: Inizio installazione delle tubazioni Primus Line. Lavori in continuità 24 ore su 24

Sabato 14 novembre ore 8: messa in esercizio della prima tubazione con una portata di 250 litri al secondo. Le altre due tubazioni entrano in funzione alle ore 18 dello stesso giorno

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *