A Max Menetti il Coltellino d’oro del Parmigiano

5/11/2015 –  Sarà Massimiliano (Max) Menetti, coach della Grissin Bon, l’ospite d’onore alla tradizionale Festa del casaro Reggiano, in programma giovedì 5 novembre alle 20 alla Cantina Albinea-Canali (Cantine Riunite).

A Menetti sarà consegnato il “Coltellino d’oro“, il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio di tutela conferisce a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività.

Max Menetti, allenatore della Grissin Bon

Max Menetti, allenatore della Grissin Bon

Il nome di Menetti andrà così ad aggiungersi ad altri reggiani illustri, tra i quali Romano Prodi, Giorgio Forattini, Carlo Ancelotti, Zucchero, Ligabue, Mariella Burani, Ivana Monti, Andrea Griminelli, Iva Zanicchi, Matteo Setti, Jenny B e altri ancora.
Classe 1973, Menetti è a buona ragione considerato uno dei migliori allenatori di basket italiani, ed ha portato il team reggiano ai vertici delle classifiche italiane e a livelli di assoluto prestigio internazionale con la vittoria dell’Euro Challenge nella stagione 2013/2014.
Un nome, il suo, strettamente legato a quello della Pallacanestro Reggiana ed ai successi della squadra: Menetti, infatti, già a 24 anni era vice allenatore e, se si esclude un anno passato con la Sutor Montegranaro, è ininterrottamente impegnato con il team reggiano dal 1997.
“Menetti – sottolinea il presidente della sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Graziano Salsi – ha saputo costruire una squadra straordinariamente unita, ed è proprio grazie a questa fusione delle indubbie qualità dei singoli che la “cooperativa del ritmo” (come è stata definita) ha raggiunto non solo grandi traguardi sportivi, ma ha suscitato un interesse e un entusiasmo senza precedenti attorno alla squadra e al basket”.
Ad attendere Max Menetti, centinaia di casari e amministratori di caseifici, uniti nel consueto clima di festa nonostante permangano insoddisfacenti le quotazioni del Parmigiano Reggiano. riusciranno ad influenzare.
“E’ evidente che siamo di fronte ad una situazione pesante, il cui perdurare è fonte di preoccupazioni – sottolinea Salsi, presidente della sezione provinciale del Consorzio – ma la “Festa del casaro reggiano” resta un’occasione importante per festeggiare e riconoscere esplicitamente il valore del lavoro che i nostri casari e gli amministratori dei caseifici sostengono costantemente con grande impegno e serietà per valorizzare uno straordinario patrimonio di tradizione e qualità”.
Nel corso della “festa del casaro reggiano” – alla quale interverrà il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai – saranno premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Emilio Anceschi (Caseificio Nuova Fontana di Rubiera), Luigi Paolo Fino (Antica Fattoria Caseificio Scalabrini di Bibbiano) e Antonio Landi (Caseificio La Grande di Castelnovo Sotto).
Lo “Spino d’argento” – che premia giovani casari che già si sono distinti per la loro alta professionalità – sarà consegnato a Gabriele Rossi del Caseificio Castellazzo di Campagnola Emilia.
Lo speciale premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro sarà consegnato alla Latteria sociale Centro Ghiardo (, presidente Vittorio Bertolini, casaro Stefano Domenichini) e alla Latteria sociale San Giorgio di Casina (presidente Marcello Chiesi, casaro Lorenzo Teggi), mentre il riconoscimento per il mantenimento di questa sinergia sarà assegnato al Caseificio di Gavassetto (presidente Mauro Rossi, casaro Silvano Mercati).

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