Usura, fatture false e Aemilia: si costituisce il sesto ricercato. E’ Enzo Macario, cognato dell’imprenditore cutrese Palmo Vertinelli

22/10/2015 – Si è costituito alla Polizia di Reggio Emilia il sesto uomo dell’operazione “House of cards” con cui è stato smantellato un giro milionario di usura (con interessi del 900% annuo) e di fatture per operazioni inesistenti, giro che coinvolge personaggi già implicati nell’inchiesta Aemilia contro la ndrangheta nel reggiano.

Il sesto uomo, sfuggito nel blitz compiuto ieri mattina è Enzo Macario, 42 anni, originario di Cutro, destinatario di una misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip su richiesta della Procura di Reggio Emilia.

Macario, nato in Germania, ma originario di Catanzaro e residente a Montecchio, è accusato di associazione a delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, estorsione e usura. E’ il cognato di Palmo Vertinelli, l’imprendire edile di Montecchio finito in carcere e al quale sono stati sequestrati beni per milioni,  considerato braccio finanziario del clan Grande Aracri.

Le altre persone destinatarie di provvedimenti cautelari sono:

  • Marco CARRETTI, 32 anni, residente in provincia di Reggio Emilia, intestatario della società-cartiera Full Time,  agli arresti domiciliari;

  • Salvatore CAPPA, 47 anni,  residente in provincia di Verona originario di Cutro, attualmente detenuto nell’ambito dell’inchiesta Aemilia, agli arresti domiciliari;

  • Giovanni MACARIO, 29 anni,  residente in provincia di Reggio Emilia, destinatario della misura dell’obbligo di firma;

  • Giuseppe NARDO, 51 anni residente in provincia di Reggio Emilia, destinatario della misura dell’obbligo di firma;

  • Eugenio SERGIO, 48 anni, residente in provincia di Reggio Emilia, agli arresti domiciliari.

 

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