Truffa delle polizze fantasma: Generali Ina ha pagato i primi otto risarcimenti per 180 mila euro

30/10/2015 – Primi risarcimenti per la supertruffa delle polizze fantasma Ina Assitalia. Ieri mattina la Generali Ina ha firmato le prime otto transazioni per un totale di 180 mila euro: la compagnia ha riconosciuto tutti i soldi perduti dagli otto clienti, più gli interessi maturati. Inoltre ha offerto ai clienti truffati da Sergio Petroni, ex subagente di Castelnovo Monti,  l’opzione (volontaria) di una polizza a condizioni particolarmente vantaggiosa. L’annuncio di questo primo accordo è stato dato nel corso di una conferenza stampa in via Bismantova dal presidente di Federconsumatori Reggio Emilia, Giovanni Trisolini, e del responsabile di Adiconsum Luca Bragion. Presenti anche l’agguerrita batteria di cinque avvocati (quasi tutte donne) impegnati nelle trattative: Angela Zannini, responsabile delle consulta giuridica Federconsumatori, Livia Arioli, Rubaldo Sala, Agnese Maggio e la dottoressa Giulia Macello.

L’accordo è, nel suo genere, memorabile: E’ la prima volta che in una vertenza di questa ampiezza, in Italia, i rimborsi arrivano in pochi mesi, praticamente a tempo record”, dichiara Trisolini, comprensibilmente soddisfatto.

Tuttavia il cammino è ancora all’inizio: su circa 800 casi di clienti truffati, Federconsumatori è stata incaricata di gestire circa 200 posizioni, e di queste per ora ne sono arrivate 32 all’esame del tavolo tecnico, che si riunisce nella sede reggiana di Generali Ina di via Emilia Santo Stefano, con un plotone di avvocati delle due partioe con gli  ispettori della compagnia inviati da Roma.

“I casi arrivati a soluzione – aggiunge il presidente di Federconsumatori – erano nel complesso semplici, interamente tracciabili grazie al fatto che i clienti hanno conservato scrupolosamente tutti i documenti accumulate nel tempo. Ma non ci nascondiamo che diverse pratiche sono particolarmente complesse”. In alcune sono in ballo cifre molto grosse, vicine al milione di euro: “Polizze vita importanti, accese anche più di vent’anni fa. E clienti che riponevano la massima fiducia in Petroni, che non pensavano neppure lontanamente che avrebbe potuto tradirli”.

“Il rapporto con Generali Ina – aggiunge Trisolini – è improntato alla massima correttezza e lealtà. La nostra impressione è che la compagnia sia molto preoccupata per il danno d’immagine ricevuto, e sia seriamente impegnata a ricostruire un rapporto di fiducia nel territorio reggiano. Certamente ha contato molto la mobilitazione dei truffati, che si sono costituiti in Comitato e, mi lasci dire, il nostro impegno nella gestione di questa vicenda, a cominciare dall’intervento a Castelnovo Monti del nostro presidente nazionale Rosario Trefiletti”.

 

 

 

 

 

 

 

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