The End: Coopsette va in liquidazione

24/10/2015 – Svanite le speranze di cedere o affittare il ramo costruzioni, “non ci sono le condizioni per presentare un piano industriale”. Niente concordato, Coopsette getta la spugna e va in liquidazione. Lo ha annunciato oggi con toni drammatici un comunicato del gruppo cooperativo di Castelnovo Sotto, che dà conto dei risultati della riunione del cda di ieri. E’ la conferma di quanto anticipato da giorni da Reggio Report: la cooperativa, 550 dipendenti, ma 1.300 considerando l’intero gruppo, non è in condizioni di presentare un piano che possa essere accolto dai creditori e dal giudice delegato. La situazione è precipitata con il nulla di fatto nei contatti con possibili partner industriali (fragli altri il gruppo Gavio) perl’affitto del ramo d’azienda delle costruzione in consorso di trasferimento in Atikram srl.

Non resta che la liquidazione, atto al quale si procedere nei prossimi giorni in relazione “alle determinazioni delle Autorità competenti”, ma anche comunque – specifica il cda – non fermerà nè la gestione ordinaria, nè le trattative per cedere i rami d’azienda. Coopsette non specifica se sceglierà la strada della liquidazione ordinaria, oppure della liquidazione coatta amministrativa con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. E’ assai più probabile la seconda opzione, che rende meno complicata la continuità della gestione, mette al riparo la cooperativa dal fallimento e da azioni giudiziarie nei confronti del management.

Ma lunedì mattina qualcosa dovrà accadere perchè, di fronte alla rinuncia di Coopsette alla procedura concordataria, il giudice delegato potrebbe anche decidere la liquidazione di propria iniziativa, se un eventuale decreto ministeriale dovesse tardare.

Di seguito il comunicato integrale diffuso oggi da Coopsette e firmato dal presidente Fabrizio Davoli.

“Il Consiglio di amministrazione di Coopsette, nella riunione tenutasi nella giornata di ieri, ha dovuto prendere atto come, allo stato, non siano ravvisabili le condizioni per predisporre un piano industriale, economico finanziario che possegga quelle caratteristiche di credibilità e fattibilità idonee a supportare una proposta concordataria che si fondi sulla continuità dell’attività della società.
In particolare, il recente esito negativo delle ultime negoziazioni relative alla collocazione del ramo aziendale costruzioni presso imprese terze, ovvero, anche di nuova costituzione, copartecipate da Coopsette e terzi qualificati operatori del settore, in sé capace di assicurare la continuità di tale ramo e di permetterne il suo rilancio, ha malauguratamente fatto cadere constatata l’impraticabilità in termini di convenienza per i creditori sociali, di una continuità aziendale diretta – uno dei pilastri cardine del piano su cui si è alacremente lavorato nel periodo di pre-concordato.
L’imminente scadenza del termine per la proposizione del ricorso per concordato preventivo come concesso dal Tribunale di Reggio Emilia, non rende pertanto immaginabile ad oggi che tale procedura possa costituire lo strumento per la soluzione della crisi di Coopsette, la quale non potrà pertanto che trovare luogo in forma liquidatoria. Non si esclude comunque la possibilità di perseguire l’obiettivo di finalizzare operazioni – alle quali si è lavorato sino ad oggi – di affitto o cessione a terzi di singoli rami aziendali, al fine di assicurare la continuità di importanti esperienze imprenditoriali della Cooperativa e la massima tutela possibile del lavoro.
In attesa delle determinazioni delle Autorità competenti, l’attività ordinaria della Cooperativa continuerà senza soluzione di continuità al fine di tutelare al meglio il patrimonio aziendale e l’interesse dei creditori sociali.
Nei primi giorni della settimana entrante sono già previsti incontri con le organizzazioni sindacali, con i soci e lavoratori, con l’associazione di rappresentanza e con le istituzioni locali, finalizzati ad individuare i possibili strumenti per attenuare sul piano occupazionale e sociale le conseguenze della grave crisi aziendale”.
Castelnovo Sotto, 24 ottobre 2015 – Il presidente Fabrizio Davoli

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3 risposte a The End: Coopsette va in liquidazione

  1. Fausto Poli Taneto Rispondi

    24/10/2015 alle 21:42

    Soldi ne hanno inculati parecchi ai cittadini con la TAV e le varie strade. forse a fare gli immobiliaristi ci vuole un manico diverso. o forse vogliono cambiare settore. Aprire night clubs. Una cosa e’ certa, non e’ un fallimneto, ma una chiusura pilotata. Peccato che pure coopsette beneficera’ di benefici di legge per il fallimento. E i soci la beccheranno nel culo.

  2. mario Rispondi

    25/10/2015 alle 16:22

    Quasi “la fine della storia” del movimento coop.vo reggiano di p.l. Manca solo il CCPL, ma sembra sulla buona strada! Chi paga ? I soci, i dipendenti e tutto il tessuto circostante. 100 anni di storia cancellati! E alla berlina va solo la parola ” crisi”?

    • Fausto Poli Taneto Rispondi

      25/10/2015 alle 19:05

      No, decisamente no. ne APPROFITTANO PER CHIAMARLA “CRISI” CHISSA’ STI DIRIGENTI DELLA DOMENICA COS’HANNO IN MENTE.

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