Reggio ricorda Pasolini con “Salò”, il suo film più brutto e morboso

30/10/2015A quaranta anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975, all’età di 56 anni, uno dei maggiori artisti italiani del XX secolo, Reggio Emilia propone alcune iniziative che nelle intenzioni vogliono rappresentare “la complessità e la profondità di questa grande figura di intellettuale” testimoniandone il legame con la terra reggiana. Pasolini, è noto,frequentò il liceo a Scandiano negli anni ’30.  

Pier Paolo Pasolini alla presentazione di "Medea" al cinema Capitol

Pier Paolo Pasolini alla presentazione di “Medea” al cinema Capitol

Purtroppo per ricordarlo è stato scelto il suo film più controverso e scioccante, e anche il più brutto: Salò o le 120 giornate di Sodoma, un orgia di sadismo ambientato al crepuscolo del regime di Salò. Un film legato in qualche modo alla morte di Pasolini (ucciso a Ostia nei giorni in cui stava terminando il montaggio) e che a causa del suo ributtante contenuto di violenze e di uccisioni rimase nelle sale  per soli due mesi, poi tolto di circolazione dalla censura e infine assolto in Tribunale, anche se con alcuni minuti di tagli.

“Salò” è rimasto celebre per l’infame “ciclo della merda” e per altre turpitudini da stomaco forte. Dal punto di vista filmico è un fallimento della tecnica dello straniamento brechtiano applicata al cinema: voleva essere una rappresentazione della violenza del potere, invece in sala – e certamente non era questa l’intenzione del regista – provoca un effetto opposto di partecipazione morbosa.

Ninetto Davoli al cinema Capitol di Reggio Emilia (archivio Capitol)

Ninetto Davoli al cinema Capitol di Reggio Emilia (archivio Capitol)

Un film da dimenticare, nondimeno per basse questioni di cassetta tra le tante opere che avrebbero meritato molto di più (ad esempio il Vangelo secondo Matteo, girato a Matera) è stato scelto per commemorare il quarantesimo della morte dell’autore, eccelso poeta e profetico editorialista: “Salò” viene lanciato in tutte le sale italiane  contrabbandandolo  come una sorta di “testamento” di Pasolini, nella versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale e della Cineteca di Bologna. A Reggio Emilia “Salò” sarà proiettato  al Cinema Rosebud alle ore 18, (replica mercoledì 4 novembre ore 21) in versione integrale. Il restauro, realizzato dal laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna, è stato premiato alla Mostra del cinema di Venezia.

I LEGAMI DI REGGIO CON PASOLINI

Sono molti i legami tra Reggio e Pier Paolo Pasolini: la presenza familiare a Scandiano e la frequenza al Liceo classico tra il ’35 e il ’36; il sodalizio culturale con Luciano Serra, uno degli intellettuali più acuti e poliedrici della nostra città; la presenza a Reggio nel luglio ’60 dopo la rivolta contro Tambroni e le sue iniziative e interventi a favore della verità; la serata nel febbraio del 1970, al cineforum del Capitol per presentare “Medea”, con la contestazione di gruppi di destra.
“Una vicinanza non superficiale  – ha commentato il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi -testimoniata peraltro dalle numerose iniziative che a Reggio e Scandiano si sono promosse anche dopo la sua morte, come l’importante convegno nazionale sul Pasolini insegnante.
Come ricordare Pasolini, al di là dei momenti celebrativi. Il modo più giusto ci è sembrato, in linea con quanto sta avvenendo in molte patri d’Italia, con gesti culturali originali che favoriscano la riflessione e la discussione”.

LE INIZIATIVE DEDICATE A PASOLINI
Il programma di iniziative dedicate a Pasolini spazia, a partire da venerdì 30 ottobre,  dalla messa in scena di spettacoli teatrali, ai film e alle installazioni e mostre nella Biblioteca Panizzi, per celebrare aspetti diversi della produzione di un artista poliedrico, animato anche da un grande impegno civile e di “una delle figure più significative espresse nel dopoguerra dalla cultura italiana”, secondo le parole di Enzo Siciliano.
Così venerdì 30 ottobre 2015,  alle ore 20.30 e domenica 1 novembre 2015, alle ore 18 I Teatri, nell’ambito del festival Aperto, presentano in prima assoluta, al Teatro Cavallerizza la coproduzione Corpi eretici. Dramma musicale pasoliniano in 9 canti, per la regia e libretto di Marco Baliani e musica di Mauro Montalbetti. Tra gli interpreti figurano Cristina Zavalloni, Mirko Guadagnini, Marco Manchisi.  “L’opera, afferma Baliani è una messa in scena del corpo fisico del poeta e al contempo dei tanti corpi disseminati nella sua produzione artistica”. Lo spettacolo sarà preceduto dall’incontro nel ridotto del Teatro, alle ore 18,  sulla genesi del progetto con Marco Baliani e Mauro Montalbetti.
La Biblioteca Panizzi sabato 31 ottobre apre al piano terra una mostra documentaria “Pasolini a Reggio Emilia. Frammenti” a cura di Lorenzo Capitani,che propone una selezione di materiali tratti dalle mostre precedenti che ripercorrono con immagini e testi alcuni momenti dell’itinerario di “una delle figure più significative espresse nel dopoguerra dalla cultura italiana”.  E sempre nella Biblioteca Panizzi, a corredo della mostra, sarà allestita una vetrina biblio/filmografica dal titolo Pier Paolo Pasolini: 40 Anni Dopo. In esposizione libri e film dell’artista posseduti dalla Panizzi, accessibili al prestito e, in distribuzione agli utenti, una biblio/filmografia curata dalla biblioteca e scaricabile anche dal sito www.bibliotecapanizzi.it .
Il 2 novembre, come detto, in contemporanea con altre sale italiane al Cinema Rosebud alle ore 18.00, (replica mercoledì 4 novembre ore 21)  viene proiettato in versione integrale “Salò o le 120 giornate di Sodoma“.

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