Raid nelle case ad Albinea: ladri albanesi si lanciano da sette metri, uno si sfracella

27/10/2015 – Agiscono all’imbrunire: si arrampicano a grondaie e tubi del gas, raggiungono i balconi anche di appartamenti posti agli ultimi piani, forzano le porte finestre entrano in casa e si barricano dentro dall’interno per impedire al proprietario di entrare. infine svaligiano le abitazioni.

E’ il modus operandi dei malviventi affiliati alle più note bande di acrobati, come sono conosciute nel gergo degli investigatori, che imperversano in tutto il nord Italia e che non risparmiano Reggio Emilia e provincia.

Ieri sera però sono stati intercettati dai Carabinieri di Albinea che hanno arrestato uno dei due malviventi, che si era lanciato al suolo lanciato da un terzo piano per fuggire ai militari, e hanno recuperato refurtiva presa nelle case, oltre a due auto rubate.

La collaborazione dei cittadini, ormai esasperati, e  l’intensificazione dei controlli nel territorio esercitata dai Carabinieri reggiani proprio per contenere i furti nelle abitazioni, che ieri sera ha portato all’arresto del cittadino albanese Altin TOTA  di 25 anni, in Italia senza fissa dimora,  accusato di furto aggravato e continuato in almeno 3 abitazioni di Albinea. Un complice è riuscito per ora a fuggire.

Poco dopo le 19 un cittadino segnalava il furto in un appartamento di Via Buonarroti ad Albinea dove i malviventi avevano asportato un computer portatile, una copia di chiavi della macchina e un cellulare.

Analoga segnalazione giungeva poco dopo da Via Tremptow dove i malviventi, visti fuggire a bordo di un Rav 4, avevano svaligiato un appartamento asportando oggetti in oro, un computer, lenzuola e federe.

Le pattuglie dei Carabinieri hanno intercettato i due malviventi in Via Chiesa mentre si calavano da un appartamento ubicato al terzo piano di un condominio. Questi per sfuggire ai militari si sono lanciati da un’ altezza di 7 metri proseguendo la fuga a piedi, in quanto  il Rav 4 carico di refurtiva era stato bloccato dai carabinieri.

Scattava la caccia all’uomo nell’intera zona che per il Tota si è presto si conclusa  nel cortile di un’abitazione di Via Roma: qui il giovane albanese è stato arrestato e subito ricoverato in ospedale a causa delle fratture multiple agli arti che si era procurato nella caduta. Un tonfo drammatico.

Durante le successive ricerche del complice, riuscito a fuggire, i carabinieri in Via Buonarroti (dove era stato compiuto il primo furto) localizzavano altra autovettura rubata, una Seat Ibiza. Le due auto sono entrambe risultate essere state rubate ad Albinea in furti fotocopia compiuti nei giorni scorsi. Si ritiene che i due, da soli  o insieme ad altri, possano essere responsabili di una serie di colpi in abitazione compiuti nell’intera provincia. Non più tardi di qualche giorno fa a Fontana di Rubiera altro albanese era stato fermato dai carabinieri dopo un inseguimento con auto rubata alla che l’aveva visto schiantarsi contro un casolare. Anche in quel caso erano state preziose le segnalazioni dei cittadini che, come quelle di ieri sera, hanno consentito un rapido ed efficace intervento dei carabinieri.

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, colonnello Antonino Buda

Il comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, colonnello Antonino Buda

“L’odierna attività che ha portato i Carabinieri a sorprendere due malviventi intenti a compiere una serie di furti in abitazioni – ha commentato in proposito il colonnello Antonino BUDA, comandante provinciale dei carabinieri reggiani – è frutto dell’eccezionale corrispondenza tra la collaborazione dei cittadini, attenti a segnalare al 112 ogni movimento sospetto, e l’immediato intervento delle pattuglie delle dipendenti Stazioni Carabinieri. Solo qualche giorno fa, in analogia agli odierni fatti, a Rubiera i carabinieri avevano intercettato un’altra batteria di ladri sventando diversi furti in abitazione. Questi risultati – conclude BUDA – dimostrano che le segnalazioni dei cittadini in sinergia con la fondamentale attività di controllo del territorio nella provincia di Reggio Emilia esercitata dai Carabinieri nel reggiano, sono elementi indispensabili per contrastare con efficacia i reati contro il patrimonio che creano allarme sociale tra laboriosa popolazione reggiana”.

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