Pensioni: Cgil, Cisl e Uil di nuovo uniti contro la legge Fornero. Sit-in e incontro col prefetto Ruberto.

Pensioni: il sit-in sindacale sotto la Prefettura di Reggio Emilia

Pensioni: il sit-in sindacale sotto la Prefettura di Reggio Emilia

Pensioni, protesta contro la legge Fornero: Il prefetto Ruberto incontra la delegazione di Cgil, Cisl e Uil

Pensioni, protesta contro la legge Fornero: Il prefetto Ruberto incontra la delegazione di Cgil, Cisl e Uil

13/10/2015 – Questa mattina, davanti alla Prefettura di Reggio Emilia, presidio di protesta organizzato da Cgil, Cisl e Uil “contro le iniquità della Legge Fornero”. Più di un centinaio di lavoratori e funzionari
sindacali si sono radunati in Corso Garibaldi per un’iniziativa nazionale
che ha visto presidi analoghi anche in altre  città della
nostra Regione.
Alle 11,30 una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta dal
Prefetto Raffaele Ruberto al quale sono state illustrate le ragioni della
protesta ed è stata consegnata la lettera con le richieste avanzate dalle
tre sigle sindacali.
“Questa è una prima iniziativa, un avviso al Governo che in questi giorni
ha detto di non avere le risorse per apportare le modifiche necessarie a
questa legge e parrebbe siano in discussione anche le risorse per mettere
un punto all’infame vicenda degli esodati – ha detto Guido Mora, segretario
provinciale della CGIL – mentre le risorse si trovano per ridurre l’Irap
o per le grandi opere. Riteniamo che sia inaccettabile – ha continuato – e
crediamo che su queste tematiche il governo non possa voltarsi dall’altra
parte”.
I rapporti unitari faticosamente ritrovati dalle tre sigle sindacali sul
tema pensioni hanno portato alla costruzione di una piattaforma, con
richieste precise, che sono state indirizzate all’esecutivo del nostro
Paese attraverso la consegna della lettera al Prefetto. Lettera che è stata
letta da Margherita Salvioli, segretaria aggiunta della Cisl reggiana, convinta che “su questa strada bisogna andare avanti perchè si tratta di problemi che toccano nel vivo lavoratori e pensionati che
rappresentiamo e che devono essere risolti”. sit in 2
Ha preso la parola anche Giuseppe Scialla della UILM e portavoce del
Coordinamento esodati di Reggio per sottolineare  la condizione in cui
ancora versano tantissime persone “non a lavoro e non in pensione” e come
sia “stato costruito uno scontro generazionale tra giovani e pensionati
dipingendo questi ultimi come privilegiati e non titolari di un diritto”.
La strada è ancora in salita, l’impegno ribadito è però quello di dar
battaglia perché  temi come l’età pensionabile, la flessibilità in uscita,
l’eliminazione delle penalizzazioni, e il riconoscimento dei periodi di
maternità e di assistenza ai non autosufficienti ai fini del diritto alla
pensione e, non da ultimo, la risoluzione del problema degli esodati, siano
affrontati con un cambiamento di passo.

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