Omicidio stradale, una legge targata Reggio. Esulta l’Osservatorio sicurezza, plauso a Paolo Gandolfi relatore alla Camera

29/10/2015 – “Un forte e significativo passo in avanti nell’iter di approvazione della cosiddetta legge sull’omicidio stradale, è stato compiuto nei giorni scorsi dopo il voto positivo ottenuto alla Camera dei deputati”.
Quesfo il commento dell’Osservatorio provinciale della sicurezza stradale di Reggio Emilia che con la sua azione di sensibilizzazione (anche lunedì era a manifestare con le altre associazioni davanti alla Camera a Roma). Il provvedimento, fortemente voluto dalle associazioni che si occupano di sicurezza stradale, è stato frutto di un intenso lavoro che ha visto in primo piano anche questo Osservatorio provinciale e la rete di associazioni ed enti professionali di riferimento dei rispettivi componenti del consiglio direttivo. 

“Assai frequenti – sottolinea l’Osservatorio –   i contatti con l’on.le Paolo Gandolfi, relatore della legge alla Camera, che dall’esperienza reggiana ha tratto importanti accorgimenti per la definizione del testo ed i diversi emendamenti cui è stato soggetto”. 

La nota è firmata dal presidente Roberto Rocchi e dai consiglieri Sergio Alboni, Matteo Iori, Mirco Baraldi, Ermanno Mazzoni, Lazzaro Fontana.

“Il testo del disegno di legge, che ora torna al Senato per la “formale” approvazione definitiva, è stato strutturato in ogni sua parte ed appare chiaro e completo per essere licenziato entro la fine dell’anno – sottolinea l’Osservatorio – Nonostante i numerosi emendamenti presentati da alcuni componenti delle commissioni Giustizia e Trasporti, alla fine è stato ottenuto un risultato apprezzabile e che permetterà di punire anche con la reclusione quanti cagioneranno la morte di altre persone, soprattutto se colti in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di stupefacenti”.
Da sottolineare anche l’introduzione del cosiddetto “ergastolo della patente”: “In caso di omicidio il documento sarà revocato per 15 anni, mentre nei casi più gravi (come ad esempio la fuga o l’omissione di soccorso da parte del conducente che ha provocato il sinistro) il provvedimento potrà giungere a 30 anni”. 
Un plauso particolare “al relatore della ddl alla Camera, l’onorevole Paolo Gandolfi, che in contatto con tutte le associazioni che hanno promosso e sostenuto l’introduzione della legge, ha mediato e costruito una rete di consensi che hanno permesso di raggiungere l’approvazione finale”.
Ora chi provocherà una strage stradale e si sarà macchiato di violazioni gravi o risulterà positivo all’etilometro o alle analisi del sangue relative ad alcol e droga, vedrà spalancare le porte del carcere e potrà dare un seppur minimo senso di Giustizia a quelle tante famiglie che perdono i propri cari in occasione di gravi incidenti stradali.
 

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