Magica fisa. Reggio festeggia il grande Paolo Gandolfi: concerto alla Far

 22/10/2015 – Sono giorni di soddisfazioni e onori per Paolo Gandolfi, una dei più importanti fisarmonicisti viventi. Nei giorni scorsi è stato festeggiato a Castelnovo Monti con la proiezione in anteprima de “L’accordeoniste -L’Armonia del Tempo” il film documentario  di Nicola Nannavecchia dedicato alla sua straordinaria vita d’artista e alla sua amicizia con Richard Galliano. Ancora prima, la cittadinanza onoararia conferitagli dal comune di Bibbiano.

Paolo Gandolfi

Paolo Gandolfi

Quest’oggi giovedì 22, è Reggio Emilia ad applaudirlo: l’occasione è il concerto organizzato dalla Far Studium Regiense nella sala di via San Filippo 14, in centro storico, nell’ambito dei Caffè del Giovedì. Inizio ore 18,30. Il maestro offrirà un concerto in duetto con la pianista Cristina Tondelli. Un’occasione unica per ascoltare la magica fisarmonica di Paolo Gandolfi, e tributargli un doveroso riconoscimento.

Dopo essere stato campione del mondo, aver vissuto a lungo a Parigi e aver portato la sua arte nei quattro continenti, per decenni Gandolfi si è dedicato alla formazione dei giovani con la fondazione e la direzione del prestigioso istituto Merulo di Castelnovo Monti, e con progetti di respiro internazionale.

L’ACCORDEONISTE

L’Accordeoniste – Nell’armonia del tempo“, documentario di Nicola Nannavecchia ,  è un omaggio alla fisarmonica ed ai suoi più grandi interpreti a livello mondiale. In particolare il film è dedicato alla carriera ed alla storia di Richard Galliano e di Paolo Gandolfi, castelnovese di adozione e cofondatore nel 1964 dell’Istituto Merulo di Castelnovo Monti. Il film, selezionato al Biografilm Festival 2015 è stato girato in Italia, Canada, Francia e Brasile, è parlato in tre lingue, italiano, francese e portoghese.

E’ un’opera sull’amore per la musica, che intreccia le esperienze di Richard Galliano, il più famoso e completo musicista al mondo nella storia della fisarmonica, con i racconti di vita di Paolo Gandolfi, giovane italiano di famiglia contadina che negli anni cinquanta, a 21 anni, divenne Campione mondiale di fisarmonica.

Il film segue le storie di due grandi persone, parlando dell’insegnamento della musica ai giovani, della determinazione nel raggiungere gli obiettivi, dell’importanza dei rapporti umani e della solidarietà. Richard Galliano, fermamente convinto che la fisarmonica meriti un posto centrale nella musica jazz, inizia a suonarla all’età di quattro anni, e si esibisce oggi nei teatri di tutto il mondo, tenendo circa 100 concerti l’anno. Paolo Gandolfi, nella sua carriera ha suonato all’Olympia di Parigi e alla Carnegie Hall di New York, dinanzi a Papa Giovanni XXIII e a Robert Kennedy, ha condiviso il palcoscenico con Edith Piaf, Charles Trenet e Luciano Pavarotti. Nel 1962, tra gli spettatori di un suo concerto in Costa Azzurra, c’è anche un dodicenne Richard Galliano, accompagnato dal padre Lucien. Nasce una grande amicizia.

E’ un film incentrato anche sull’importanza dei rapporti umani: tra i grandi amici dei due, Gervasio Marcosignori, il poeta della fisarmonica, Frank Marocco, grande fisarmonicista jazz statunitense,  Armando Gentilucci, compositore e musicologo, tra i fondatori negli anni Settanta dell’esperienza Musica/Realtà e protagonista insieme a Gandolfi della nascita dell’Istituto Merulo.

 

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