La Grissin Bon scivola a Capo d’Orlando e perde il primato in classifica. Vince la Betaland 68-62.

Gianluca Basile, ex della Reggiana, ha festeggiato 500 gare in serie A

Gianluca Basile, ex della Reggiana, ha festeggiato 500 gare in serie A

25/10/2015 – di Carlo Codazzi – Seconda sconfitta consecutiva per la Reggiana dopo quella subita in Eurocup dall’Alba Berlino. Capo d’Orlando ha giocato una partita intrisa di grande attenzione ed è riuscita a realizzare il piano partita basato su un grande controllo del ritmo e del tempo della gara. Sempre qualche passo avanti rispetto alla Grissin Bon, costretta a rincorrere, la Betaland ha meritato il successo. I padroni di casa hanno disputato una gara di grande intensità difensiva riuscendo a togliere le linee di passaggio alla Grissi Bon che ha faticato ad attaccare il ferro e a trovare gli scarichi sugli esterni. Mai in ritmo, i biancorossi hanno pagato la brutta percentuale di tiro (19% da 3 con 4/21) dalla distanza e la cattiva giornata di Larinovic, Polonara e Silins. Nonostante un buon Amedeo Della Valle (16 p. per lui a referto), calato vistosamente nell’ultimo quarto in cui ha segnato solo 3 p., l’assenza di Kauklenas si è fatta sentire in casa biancorossa. Anche le fatiche di coppa hanno pesato sull’opaca prestazione offerta dalla Reggiana al Pala Fantozzi. I lunghi di Capo d’Orlando sono riusciti ad imporre il loro maggiore atletismo e la superiore forza fisica riuscendo ad andare in doppia cifra: Oriakhi ha messo a referto 11 p. e 12 rimbalzi, Metreveli 12 p. e 8 palle catturate. Bene le cabine di regia di ambo i fronti in cui hanno giostrato Ilievski e Stefano Gentile (13 p.) oggi combattivo e convincente al contrario di De Nicolao.

Un rimbalzo difensivo di Polonara nel match di Capo d'Orlando

Un rimbalzo difensivo di Polonara nel match di Capo d’Orlando

La Reggiana ha fatto vedere il meglio nella fase di avvio in cui, ispirata da Gentile, è scappata avanti sul +7 (2-9) dopo 3’30” di gioco.  La fiammata biancorossa, però, è stata di breve durata e l’Orlandina, difendendo con intensità e attaccando in velocità (proprio le armi solitamente biancorosse) ha girato l’inerzia della gara e il punteggio portandosi sul 14-11 a proprio favore. Chiuso il primo quarto in vantaggio 19-17, Capo d’Orlando ha subito nella seconda frazione la seconda fiammata della Grissin Bon trascinata un ottimo Della Valle che in 1’ ha segnato 7 p. riportando avanti la Reggiana di 6 lunghezze (26-32). Ma il tentativo di fuga reggiano è finito lì perché con un parziale di 7-0, condito da una tripla di Basile e fissato da un cesto di Jasaitis sulla sirena finale, la Betaland ha chiuso in vantaggio il 2° quarto 33-32. Spinta dalla lucida regia di Ilievski e dai lunghi Oriakhi e Jasaitis l’Orlandina ha fatto il break decisivo nella terza frazione in cui ha toccato il massimo vantaggio di 8 p. (42-34). Si è spenta la luce di Della Valle e a mantenere la Reggiana a galla ci ha pensato Veremeenko (15 p. totali per lui) che ha anche messo a segno una “bomba” a 50” dal termine del quarto che si è poi concluso con la Betaland ancora davanti ai biancorossi di 8 p. (49-41). Nell’ultima frazione Capo d’Orlando è riuscita a controllare il pallido tentativo di rientro della Grissin Bon che trovava in Veremeenko e Basile gli ultimi, orgogliosi, baluardi di resistenza. Lavrinovic , caricatosi di 3 falli nel 1° tempo, si è seduto in panchina dopo 35” dall’inizio dell’ultimo quarto per aver commesso il 4° fallo. Già priva del carisma e dell’esperienza di Kaukenas, la Reggiana ha perso così, nella fase cruciale della gara, l’apporto d’esperienza e di classe del suo secondo totem lituano e ha ceduto le armi ai grintosi rivali 68-62.

La sconfitta brucia un pochino, ma, del resto, la Betaland ha perso finora solo 1 match, a Venezia, dopo un supplementare. La smorfia di coach Menetti inquadrato dalle telecamere dopo la fine della contesa la dice lunga sul clima dello spogliatoio reggiano che non si aspettava una seconda battuta d’arresto a soli 5 giorni dalla prima. La sconfitta è difficile da digerire anche perché ha causato ai “grissini” la perdita del primato in classifica che adesso è appannaggio della sorprendente Giorgio tesi Group Pistoia, unica formazione imbattuta, a quota 8 p.

Mercoledì riprende il cammino in Eurocup della Grissin Bon che affronterà in terra di Germania la Mhp Riesen Ludwigsburg. Prossimo match di campionato ancora all’ora di pranzo, nell’anticipo delle 12, al Pala Bigi contro la Consultinvest Pesaro.

Della Valle segna una tripla nel finale di gara

Della Valle segna una tripla nel finale di gara

TABELLINO

BETALAND CAPO D’ORLANDO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA  68-62

Singoli quarti:  19-17   14-15   16-9     19-21

Progressivi    :  19-17   33-32   49-41   68-62

BETALAND CAPO D’ORLANDO: Ilievski 4, Perl  6, Jasaitis 16, Metreveli 12, Oriakhi 11, Basile 3,  Laquintana 6, Nicevic 10. N.E.: Vujicevic, Munastra.  All. Griccioli Giulio.

GRISSINI BON REGGIO EMILIA: Aradori 10, Polonara 4, Veremeenko 15, Silins, Gentile 13, Lavrinovic 4 Della Valle 16, De Nicolao, Pechacek.  N.E. Strautins. All: Menetti Massimiliano.

NOTE:   Tiri da 2: Betaland 21/48 (43,8%) –  Grissin Bon 19/45 (42,2%); Tiri da 3: Betaland 5/12 (41,7%)- Grissin Bon 4/21 (19%) – Tiri liberi: Betaland 11/16 (68,8%) – Grissin Bon 12/16 (75%) – Rimbalzi: Betaland Off.10, Dif 30 – Grissin Bon: Off. 14, Dif. 29; Stoppate.: Betaland  date 2. – Grissin Bon: date 2. Palle perse: Betaland 15; – Grissin Bon 15; Palle recuperate. Betaland 7 – Grissin Bon 7.

Arbitri:  Saverio Lanzarini, Lorenzo Baldini, Nicola Ranaudo

Al termine di Betaland-Grissin Bon Lavrinovic abbraccia il rivale Ilievski

Al termine di Betaland-Grissin Bon Lavrinovic abbraccia il rivale Ilievski

Capo d’orlando ha fatto festa non solo per la vittoria contro una big, ovvero la Grissin Bon, ma anche per il tetto delle 500 gare in serie A raggiunto dal grande ex dell’incontro, Gianluca Basile (premiato prima del match con una maglia personalizzata)  che ha analizzato così il successo della sua squadra: “La difesa ha fatto la differenza? Quest’anno puntiamo tutto sulla difesa e oggi con Reggio si è visto. La Grissin Bon aveva una media punti-partita altissima fino ad oggi e noi non potevamo vincere giocando al ritmo dei biancorossi. Siamo stati bravi ad abbassarlo. Nei momenti in cui la gara è stata sul ritmo gradito ai reggiani questi ultimi ci facevano il parziale. Siamo stati bravi e questa è la mentalità giusta. Volevamo formare, in questa stagione, un gruppo forte capace di creare l’atmosfera ideale e di giocare la pallacanestro che abbiamo mostrato oggi. Speriamo di continuare così”. Il mix tra giovani e veterani che forma il roster della Betaland sta dando risultati. Il più “veterano” dei biancoazzurri è proprio Basile che ha festeggiato la 500^ di campionato proprio contro la squadra che l’ha lanciato verso una fantastica carriera: “Alla vigilia ero poco emozionato? Non è vero – ha puntualizzato l’ex campione d’Europa -. A 40 anni mi emoziono ancora. Quando entri in campo dal tunnel, senti le urla del pubblico, senti suonare l’inno, è sempre un’emozione. Lo sport è emozione e se non la provi più praticandolo significa che è venuta l’ora di smettere. Io provo ancora emozioni – ha concluso l’ex biancorosso – ed è per questo che continuo a giocare”.

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