Inaugurato a Reggio il monumento alle Maestrine d’Italia . Furono loro a unire il Paese

31/10/2015 – Inaugurato questa mattina a Reggio Emilia il monumento alle Maestrine d’Italia, opera dello scultore Alessandro Romano. Il monumento è stato donato dalla società Dante Alighieri.

La città del Tricolore, dell’Educazione e delle scuole d’infanzia conosciute nel mondo accoglie con orgoglio e gioia il monumento alle ‘Maestrine d’Italia’ che ci donate. A coloro che ogni giorno – nel passato come nel presente – si prendono cura delle bambine e dei bambini, cittadini adulti di domani, va la nostra gratitudine, ora sottolineata anche in questa opera d’arte, riconoscimento unico in Italia”.

 

Il monumento alle Maestrine d'Italia

Il monumento alle Maestrine d’Italia

 

Così l’assessore all’Educazione Raffaella Curioni ha accolto e ringraziato in Sala del Tricolore i rappresentanti della Società ‘Dante Alighieri’ – il consigliere centrale e soprintendente Salvatore Italia e il consigliere centrale e presidente del Comitato provinciale di Reggio Emilia Edmea Sorrivi Guidetti insieme con lo scultore Alessandro Romano – che nel 2012, su indicazione dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, hanno scelto Reggio Emilia quale città destinataria della statua dedicata alle giovani insegnanti, le cosiddette ‘Maestrine’: dopo l’Unità d’Italia e fino alla prima metà del Novecento, le cosiddette Maestrine, prime dipendenti pubbliche donne dello Stato italiano, furono inviate a combattere l’analfabetismo e a diffondere la lingua e la cultura italiane nel territorio nazionale, in particolare nelle zone più disagiate e sperdute.

E’ un segno di riconoscenza – ha aggiunto l’assessore – che credo appartenga e provenga da tutti noi, verso chi si è occupato e si occupa di una delle missioni più delicate e fondamentali, cioè trasmettere conoscenza e generare educazione, che è un Bene comune, un diritto di tutti definito dalla nostra Costituzione, da garantire e valorizzare ogni giorno”.

Sorrivi Guidetti e Italia hanno sottolineato fra l’altro la dedizione, il coraggio e lo spirito di emancipazione femminile delle Maestrine nei primi, difficili decenni dell’unità d’Italia, qualità che le hanno rese autentiche co-artefici della costruzione unitaria del Paese e del riscatto civile. Hanno ricordato il rilievo straordinario che la cultura e la lingua italiane hanno nel mondo e hanno spiegato che Reggio Emilia è la città ideale per accogliere un’opera d’arte che evoca questi contenuti, realizzata nel 750° anniversario della nascita del sommo poeta, Dante Alighieri.

 

L’OPERAL’opera in bronzo di Alessandro Romano – riconosciuto artista internazionale che vanta, tra l’altro, opere al Quirinale, al Campidoglio e nella basilica di San Pietro – è  collocata nel parco Alcide Cervi (ex campo Tocci) di Reggio Emilia. La scultura è stata realizzata grazie alla partecipazione economica di diversi comitati italiani e stranieri della Dante Alighieri (Milano, Conegliano, Mantova, Roma, Treviglio, Ferrara, Cagliari, Salerno, Leicester, Augsburg, Haifa, Saragozza, Canton Vallese, Bogotà, Orleans, Denver, Angelholm, Anversa, Tolosa, Verviers, Pueblo, Copenaghen, Lucerna, Liegi e Locarno) e di cittadini privati.

L’ARTISTA – Alessandro Romano (Roma, 1944) esprime il suo talento figurativo soprattutto nella scultura, coniugando il classico con il moderno, in uno stile che si addice molto bene all’arte sacra. L’ispirazione mitologica e quella religiosa si fondono nelle sue opere con gli aspetti della modernità, dando vita a una forma classica, ma insieme nuova, con particolari movimenti e misure. Tra le opere più significative ricordiamo quella in bronzo policromo Lo scudo di Achille, acquistata dal già presidente della Repubblica Francesco Cossiga per il palazzo del Quirinale, il trittico di portali alti sei metri Janua MM nella basilica di San Michele Arcangelo in Piano di Sorrento, quattro sculture in marmo bianco di Carrara collocate nelle nicchie michelangiolesche della basilica papale di San Pietro in Vaticano. Attualmente sta lavorando a un grande monumento in bronzo policromo dorato con le reliquie di San Camillo de Lellis, che sarà esposto nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Roma.

 

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