Una giornata a palazzo Spalletti Trivelli: Reggio in coda per gli scavi e e le collezioni Credem

4/10/2015 – Grande successo ieri, sino a sera, dell’iniziativa “Invito a palazzo”, che ha permesso a centinaia di persone di visitare palazzo Spalletti Trivelli a Reggio Emilia, sede centrale del Credem, autentico scrigno di tesori archeologici e di arte dal ‘500 e ‘700, con innumerevoli capolavori della pittura e straordinarie decorazioni, anche in trompe l’oeil, dei saloni.

Invito a Palazzo: in coda per visitare palazzo Spalletti Trivelli,sede del Credem

Invito a Palazzo: in coda per visitare palazzo Spalletti Trivelli,sede del Credem

Per il 14 mo anno il Credem ha aderito alla giornata di sabato 3 “Invito a Palazzo” indetta dall’Abi e l’adesione dei reggiani è stata straordinaria, con code all’ingresso del palazzo, in via Emilia san Pietro, sin dalle 9 del mattino.

Visita al palazzo del Credem

Visita al palazzo del Credem

Tema della giornata “La nascita di una città: Regium Lepidi ed il sito archeologico del Credem in Reggio Emilia”, con la visita al sito archeologico nella cavèa dell’istituto di credito, alla luce dei nuovi studi compiuti da una equipe della Duce University (Usa) guidata dal professor Maurizio Forte che hanno attribuito in via definitiva parte delle rovine, precedentemente considerate fortificazioni, a un tempio romane. la scoperto è arrivata nel corso degli studi per il museo in 3D sulla Reggio Romana realizzato ai Civici Musei da Maurizio Forte, con l’impiego di visori Oculus e di software unici al mondo.

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Guidati da un gruppo di personalità del mondo culturale cittadino (Franco Bonvicini, Antonio Brighi, Odette D’Albo, Aurora Marzi, Filippo Silvestro e Alessandra Tellurio) i visitatori a gruppi di 30 hanno potuto ammirare – oltre agli scavi archeologici – una raccolta orientalista fra le più importanti in Europa, con oggetti provenienti da Cina, India, Cambogia e Giappone dal 2000 a.C. al XIX secolo,  e la collezioni del ‘500, del ‘600 e del ‘700 con dipinti  di Francesco Francia, Lorenzo Costa, Denis Calvaert, Guido Reni, Guercino, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, Luca da Reggio, Leonello Spada, Giuseppe Maria Crespi, Felice Boselli e Cristoforo Munari.

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