Il servitore muto vide e raccontò tutto: un romanzo storico di Bellentani su Matilde di Canossa

22/10/2015 – Il romanzo storico Matilde di Canossa, scritto da Cesare A. Bellentani sarà presentato sabato 24 ottobre al Museo Diocesano di Reggio Emilia (ore 18). Introduce Giuseppe Adriano Rossi, presidente della sezione di Reggio Emilia della Deputazione di storia patria  per le antiche provincie Modenesi e, insieme all’autore, intervengono il sindaco di Reggio Luca Vecchi e  monsignor Giovanni Costi responsabile diocesano studi storici. L’attrice Maria Antonietta Centoducati leggerà alcuni brani del libro.

Cesare Antonio Bellentani

Cesare Antonio Bellentani

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Matilde di Canossa è il primo romanzo storico di Cesare Bellentani. Scritto interamente nella sua casa di Paderna, con la bianca rupe di Canossa davanti agli occhi, è una
rivisitazione di tutti i momenti della lotta per le investiture, dal 1060 al 1115, che determinarono il  grande passaggio fra Alto e Basso Medioevo.

La copertina di Matilde di Canossa,romanzo storico di Cesare Antonio Bellentani

La copertina di Matilde di Canossa,romanzo storico di Cesare Antonio Bellentani

Guido, servitore muto di Matilde, assiste agli incontri della Grancontessa con papi, re, imperatori, e ne diventa cronista.

L’inanellarsi di vicende storiche viste attraverso gli occhi di un personaggio umile, per il quale la distinzione fra Bene e Male è molto netta, anche se il lettore, lungo la narrazione, sarà in grado di farsi una propria visione dei fatti storici.

Spiega l’autore: “I personaggi, i luoghi e il racconto sono frutto di accurata ricerca, anche se “Matilde di Canossa” è una biografia romanzata. La sfida d’intrattenimento ad altre biografie del medesimo personaggio è basata soprattutto su espedienti narrativi e su un’articolazione colta e misurata, che rendono l’opera non coincidente con la semplice ricostruzione storica. Pertanto, se qualcuno dovesse identificarsi nelle spire del racconto sappia che questo avviene solo per puro caso. Se qualcuno viceversa dovesse ricercarvi la puntuale obiettività dei fatti di quel XI secolo, prenda atto che il suo appassionarsi potrebbe avere un leggero e gradevole costo, ma forse anche il maggior valore che appartiene alla drammaturgia di un’opera letteraria, d’indiscutibile grande respiro”.

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Cesare Antonio Bellentani è nato a Reggio Emilia nel 1960.

Dopo gli studi classici si è laureato in Economia a Parma. È appassionato dell’essere umano, di come le sue vicende contribuiscano a modificarlo giorno dopo giorno e di come la vita di ognuno rifletta, come la tessera di un mosaico, una parte dell’infinito. La conoscenza dell’uomo avviene attraverso la lettura (partendo dagli amati classici), e dal dialogo, con un altro grandissimo amore, le parole, che costituiscono per chi scrive ciò che sono pennelli e colori per chi dipinge. La scrittura, meravigliosa strada verso la conoscenza, è una delle sue più grandi passioni.

Si occupa di efficienza energetica a Reggio Emilia, dove vive, ed è consigliere comunale nel Comune di Reggio Emilia per una lista civica. Ha due figli, Guglielmo ed Enrico.

Questa è la sua quinta pubblicazione, dopo “Luciano Fantuzzi, una vita a forza nove” (2006), “Ai fantasmi ci credo, al caso no – ovvero il Conte Franco Santellocco Gargano e la Rocca di Vernio fra realtà e mistero” (2008), “Hakuna Matata (nessun problema)” (2011), “il Risveglio” (2011)

http://www.facebook.com/cesare.bellentani

 

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