Grissin Bon, primo ko stagionale a Berlino
Cede 82-76 nel secondo match di Eurocup

LOGO EUROCUP BASKET19/10/2015 di Carlo Codazzi – Prima battuta d’arresto stagionale per la Grissin Bon all’interno della meravigliosa “Mercedes Benz Arena” di Berlino. I biancorossi hanno disputato una prova coraggiosa contro la quotata Alba mantenendo il predominio della gara per almeno 25′, per poi cedere nei 10′ finali ai forti rivali. Senza Kaukenas Aradori ha dovuto fare gli straordinari. Pietro ha giocato molto bene nei primi due quarti segnando 14 punti, per poi cedere alla stanchezza nel secondo tempo in cui ha messo a referto soltanto 3 punticini. Stessa sorte per Achille Polonara in gran spolvero nei primi 20′, con 16 punti marcati grazie ad uno strepitoso 4/4 da 3, in netto calo alla distanza con 3 punti a referto nella ripresa.

Gli uomini di Menetti hanno pigiato subito sull’acceleratore piazzando un break di 7 p. dopo 7’ (8-15). L’Alba all’alba del match non si è vista, anzi, per i berlinesi sembrava ancora notte perché hanno fatto scelte sbagliate in attacco con brutte percentuali di tiro. Ma l’alba della gara non ha portato bene nemmeno a Veremeenko che è incappato in 2 falli dopo 1’30” di gioco che gli hanno condizionato, così, il resto della sua gara non certo brillante. Per il bielorusso un bottino di 2 miseri punti. Anche Darjus Lavrinovic ha commesso velocemente 2 falli e coach Menetti ha dovuto dare molto spazio ad Adam Pechacek. Chiuso in vantaggio la prima frazione 16-20, la Reggiana ha resistito al ritorno di Berlino nel 2° quarto grazie soprattutto ad Aradori e Polonara come sopra citato. Reggio, sfruttando lo strepitoso 4/4 dalla lunga distanza di Polonara è volata a + 8 (29-37) per giungere alla pausa lunga sopra di 5 lunghezza all’Alba (40-45).

Alla ripresa del match i biancorossi hanno allungato ancora toccando i 10 punti di vantaggio (40-50). La bella pallacanestro degli uomini di Menetti pian piano si è affievolita cedendo alla stanchezza fisica e alla “fisicità” dei padroni di casa (certo non antipatici agli arbitri parsi un po’ “casalinghi”) che hanno buttato il match sulla “bagarre”. Grissin Bon meno intensa in difesa con conseguente calo del ritmo in attacco in cui i canestri hanno iniziato a latitare. Berlino è cresciuta molto sotto le plance sfruttando anche delle rigiocate. L’Alba ha messo giù un parziale di 16-6 che le ha consentito di raggiungere il 56 pari a 1’25” dal termine del 3° quarto. Primo sorpasso berlinese (61-59) a 18” dalla sirena di terza frazione poi terminata 61 pari per merito di un tapin di Polonara dopo un ferro di Aradori (sempre loro due!). Dopo un incredibile errore da sotto di Taylor , Amedeo Della Valle ha infilato, in transizione, una tripla da par suo per il 61-64 per Reggio che si è illusa di poter riprendere il filo smarrito sul finire del 3° quarto. Illusione che si è dimostrata tale perché guidata da un sempre più sicuro Jordan Taylor (ex Roma) e da Will Cherry l’Alba ha messo le ali imbrigliando la manovra sempre più macchinosa della Reggiana. Spuntate le ali all’Alba la Grissin Bon si è progressivamente staccata fino a trovarsi a un raggelante -10 (81-71) a 40” dal termine. Distacco preoccupante anche in vista di un eventuale ricorso alla differenza canestri per definire la classifica finale del girone, così coach Menetti ha richiesto il time out per dare un’ultima scossa ai suoi. Scossa che ha prodotto una reazione finale orgogliosa dei biancorossi. Dopo 1/2 dalla lunetta di Cherry, a seguito di un “misterioso” fallo in attacco di Polonara, la Grissin Bon ha prima trovato un canestro di Lavrinovic (convalidato per interferenza), poi, dopo un errore di Watt dalla media, una provvidenziale “bomba” di Della Valle dall’angolo, su assist di Polonara, proprio sulla sirena finale che ha decretato la vittoria di Berlino con il punteggio di 82-76.

I secondi conclusivi del match hanno addolcito il primo ko stagionale della Reggiana perché hanno permesso ai biancorossi di contenere il margine della sconfitta in termini numerici accettabili (-6) in vista di un, eventuale, arrivo al fotofinish con in ballo la già citata differenza canestri. Insomma, positiva l’alba e il tramonto del match per la Grissin, ma ciò non è bastato ad evitare la sconfitta contro un’avversaria di tutto rispetto.

Darjus Lavrinovic, 9 p. per lui a Berlino (foto d'archivio)

Darjus Lavrinovic, 9 p. per lui a Berlino (foto d’archivio)

Sul fronte berlinese oltre a Taylor e a Cherry è piaciuto anche l’ala forte, il serbo Milosavljevic (17 p.). In casa biancorossa abbiamo detto della buona prova di Aradori e Polonara, nella prima parte di match, seguiti da Della Valle che, a tratti, ha saputo far male alla difesa berlinese. Un po’ sulle gambe Lavrinovic, negativo Veremeenko, combattivi DeNicolao e Silins, ancora alla ricerca di se stesso Stefano Gentile, al momento sempre più seconda scelta in regia per Menetti.

Domenica altra trasferta, stavolta in campionato, per la capolista Grissin Bon (6 p. alla pari con la Tesi Pistoia) che volerà a Capod’Orlando per sfidare la Betaland (4 p.) reduce dal vittorioso exploit in casa della Virtus Bologna. Ci sarà Kaukenas a guidare la riscossa biancorossa?

TABELLINO

ALBA BERLINO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA  82-76

Parziali: (16-20); 24-25), (21-16), (21-15)

Progressivi: (16-20); (40-45); (61-61); (82-76)

ALBA BERLINO: Giffey 6, King 3, Akpinar 3, Kikanovic 4, Loncar 11, Vargas 2, Liyanage, Wohlfarth 2,  Milosavljevic 17, Cherry 15, Taylor 10, Watt 9. Allenatore: Sasa Obradovic.

GRISSIN BON REGGIO EMILIA:  Aradori 17, Polonara 19, Lavrinovic 9, Della Valle 13, De Nicolao 5, Pechacek 2,  Veremeenko 2,  Silins 6, Gentile 3, N.E: Strautins. Allenatore: Massimiliano Menetti.

Arbitri: Garcia Gonzales (SPA), Anastopoulos (GRE), Petek (SLO)

NOTE: Spettatori 8.223. Tiri da 3: Alba 7/17 41%; Grissin Bon 10/28 36%- Tiri da 2: Alba 19/46 41% ; Grissin Bon 18/27 67% – Tiri liberi:  Alba 23/29 ; Grissin Bon 10/16 – Rimbalzi: Alba 18 off., 25 dif. ; Grissin Bon 5 off, 19 dif. – Assist: Alba 16; Grissin Bon 15 – Falli: Alba 23; Grissin Bon 28

DICHIARAZIONI POST MATCH

La prima sconfitta stagionale della Reggiana è stata commentata così dal Diesse Alessandro Frosini: “Abbiamo giocato 25′ bellissimi, poi abbiamo ceduto alla stanchezza nel finale? Sì – ha risposto alla domanda -. Direi che siamo calati nel 2° tempo soprattutto a livello offensivo. Non siamo riusciti a trovare nell’ultimo quarto con costanza il canestro come avevamo fatto nei primi 2 parziali. Abbiamo subito un po’ troppo la pressione dell’Alba che ci ha messo le mani addosso e ci ha spinto molto fuori posizione facendo sì che ci passassimo meno la palla facendo troppi palleggi. In questo modo abbiamo perso il ritmo. Nel finale la squadra, però, non si è assolutamente sciolta, ha cercato di stare a contatto con gli avversari nonostante questi ultimi fossero, ormai, in ritmo in attacco. Purtroppo, ci hanno segnato un paio di canestri da 3 su rimbalzi di attacco in un momento clou della partita. Come giudico il metro arbitrale? Lineare perché gli arbitri hanno sempre permesso di picchiare da ambo le parti, ma ci sono stati 4-5 fischi arbitrali a nostro danno che vorrei senz’altro rivedere. Soprattutto vorrei rivedere il fallo sanzionato a Della Valle che ha causato 3 liberi insaccati da Milosavljevic. E’stato un episodio che ha spostato del tutto l’inerzia verso l’Alba in un momento chiave della gara. Ero un po’ coperto nell’occasione e non ho potuto valutare bene, ma vorrei rivedere l’episodio. Comunque – ha proseguito il dirigente biancorosso -, questa è una sconfitta che può fare bene perché ha evidenziato qualche limite della nostra squadra. Limiti che emergono, in particolare, quando non difende, non ci mette il corpo e quando non si passa la palla in attacco. Prendiamo quello di buono abbiamo fatto stasera e analizzeremo ciò che non ha funzionato per cercare di correggerlo e di migliorarlo. A Capo d’Orlando domenica con Kaukenas? Non lo so, vedremo l’esito dell’esame – ha spiegato – che sosterrà venerdì per capire se l’ematoma si è un po’ riassorbito e se è sceso dalla posizione in cui si trovava. E’ ovvio che gli esami fatti dopo 48 ore dall’infortunio vanno presi con le molle perché con tanto versamento di sangue l’eventuale lesione, che speriamo non ci sia, se è grossa si nota ma se è piccolina capita che non si riesca a rilevarla. Dopo 4 o 5 giorni dall’infortunio, invece, anche le piccole lesioni emergono. Rimas potrebbe saltare una gara in più. Stasera – ha concluso con un pizzico di rimpianto – se fosse stato in campo, avrebbe potuto darci quel tocco d’esperienza in più nel crash moment e avremmo potuto trovare, grazie a lui, qualche canestro in più ed avere maggiore ritmo offensivo”.

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