E’ morto a 65 anni Olmes Bisi, grande scienziato, primo preside di Ingegneria e tra i fondatori dell’Università a Reggio

5/10/2015 – L’università e il mondo scientifico in lutto. E’ morto questa mattina nella sua abitazione, a soli 65 anni, il professor Olmes Bisi,  Studioso di rilievo internazionale dell’elettromagnetismo e primo Preside della facoltà di Ingegneria a Reggio Emilia. E’ stato uno dei protagonisti del decollo della sede Unimore di Reggio. I funerali mercoledì 7 ottobre.

Olmes Bisi

Olmes Bisi

Nato nel 1949 a Modena (il padre Umberto fu un valoroso comandante partigiano e a lungo Assessore del Comune di Modena) si è laureato in fisica con lode nel 1973. E’ stato docente di Fisica all’Università degli Studi di Modena, l’Università di Trento, al Theoretical Chemistry Department dell’Università di Oxford, al Laboratorio di Ricerca IBM di Yorktown Heights e al  Max Planck Institut di Stoccarda. Professore ordinario di Fisica Generale presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ,è stato il primo Preside della Facoltà di Ingegneria della sede di Reggio Emilia dal 1998 al 2004. E’ stato inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Reggio Emilia Innovazione.

Impegnato nell’indagine teorica delle proprietà strutturali, dinamiche ed elettroniche della materia condensata, è autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, e ha coordinato enti e progetti di ricerca italiani e internazionali. Negli ultimi anni i suoi interessi si sono rivolti verso la divulgazione scientifica, anche in collaborazione con Reggio Children, e nella progettazione e gestione di ambienti e contesti dedicati alla sperimentazione scientifica, tanto da essere chiamato a far parte del Gruppo di Progetto dell’Atelier “Raggio di Luce”, sviluppato nell’ambito dell’esperienza dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia, con il supporto di Reggio Children, e del Gruppo di Progetto dell’Atelier “Di onda in onda”, dedicato ad acqua ed energia, nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano (comune di Ligonchio). Infine è stato socio fondatore dello spin-off accademico Epoca.

 “Esempio di creatività, di organizzazione e capacità comunicativa verso colleghi, collaboratori e studenti Olmes Bisi – ha ricordato il Direttore del DISMI prof. Eugenio Dragoniè stato per due mandati Preside della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia. Avvalendosi di un manipolo di docenti, da lui stesso selezionati, provenienti dalla sede di Modena e da altri Atenei, ha costruito dal nulla l’offerta formativa, ancora attuale, di Ingegneria Reggio Emilia e ha ispirato l’organizzazione di ricerca e lo spirito propositivo che oggi caratterizzano il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria. Per chi lo ha conosciuto e visto all’opera, il prof. Bisi rappresenta un riferimento indimenticabile di autorità accademica e cordialità umana”.  

Nel marzo del 2014 per problemi di salute si era collocato anticipatamente a riposo, poco dopo aver dato alle stampe il volumeVisibile e invisibile. Le meraviglie dei fenomeni luminosi (Ed. Sironi, 2011), edito in collaborazione con il  Consiglio Nazionale della Ricerca. Il volume è stato anche tradotto in inglese e pubblicato nel 2015 da Springer sotto il titolo “Visible and invisible. The Wonders of Ligth” e si presenta come un viaggio attraverso complessi fenomeni scientifici, ma affrontati con un approccio immediato, tanto da renderlo facilmente accessibile anche ad un pubblico di <non iniziati> ed ai bambini. Ed al mondo dei bambini sono state rivolte le sue ultime uscite pubbliche con la partecipazione a Unijunior ed al mese della Scienza per Ragazzi alla fine del 2014.

Appresa la notizia il Rettore prof. Angelo O. Andrisano ha fatto pervenire alla moglie ed al figlio le condoglianze dell’Ateneo, ricordando “il suo attaccamento all’Università e la passione e l’impegno che Olmes Bisi ha sempre messo in ogni iniziativa, una passione contagiosa capace di suscitare entusiasmo tra quanti lo hanno conosciuto, colleghi e studenti che fossero”.

I funerali verranno celebrati mercoledì 7 ottobre alle ore 16.00 presso la Casa Funeraria “Terra e Cielo” (via Emilia Est 1320) di Modena.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO VECCHI

“Il professor Bisi era amico della nostra città. Reggio Emilia gli deve molto: è stato padre, e primo preside, della facoltà di Ingegneria della sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, determinando il radicamento e l’affermazione della seconda sede dell’Ateneo. Costruì la facoltà trasferendovi sapienza, competenza scientifica, solidità metodologica e passione: doti che il mondo accademico e della ricerca nazionale e internazionale hanno potuto apprezzare e che in lui si sono sempre affiancate a una grande umanità, comunicativa e attenzione alle persone.
“La sua apertura al mondo, la sua vocazione alla ricerca teorica ed empirica, oltre che all’insegnamento, la propensione al dialogo fra saperi tra loro diversi e il desiderio di rendere gli altri – gli studenti, ma non solo – partecipi della conoscenza gli hanno permesso di instaurare anche importanti progetti di divulgazione e a collaborare con il nostro sistema educativo, con Reggio Children e con l’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia, per al creazione degli Atelier ‘Raggio di Luce’ e ‘Di onda in onda’. La sua attenzione alla nostra città e alle istanze del territorio lo ha portato a essere membro del cda di Reggio Emilia Innovazione.
“Siamo grati al professore e faremo tesoro del suo esempio e del suo insegnamento, umano oltre che scientifico”. Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia.

IL CORDOGLIO DEL PARCO NAZIONALE APPENNINO REGGIANO

“Il        Parco Nazionale dell’Appennino        Tosco Emiliano esprime sincero cordoglio per la prematura        scomparsa del        professor Olmes Bisi, già Preside della Facoltà di Ingegneria di        Regio Emilia, docente        di fisica e stretto collaboratore di Reggio Children per il        quale ha contribuito,        in modo sostanziale, alla realizzazione degli atelier del Centro        Internazionale        Loris Malaguzzi e dell’Atelier di Onda in Onda, allestito        all’interno della        Centrale idroelettrica dell’ENEL di Ligonchio.

Bisi        è stato un fisico e un        ricercatore fuori dal comune, non certo un semplice        cattedratico. Nella sua        carriera ha saputo approfondire argomenti basilari per la        fisica, come le proprietà        strutturali, le dinamiche e le elettroniche della materia        condensata, pubblicando        oltre 100 lavori scientifici su riviste nazionali e        internazionali.  Al tempo        stesso, però, ha saputo rivolgersi con altrettanto successo ai        bambini,        offrendo loro gli strumenti per scoprire ciò che è invisibile,        come la luce e        le diverse forme d’energia.

Nel 2011 il Parco Nazionale e il Comune      Ligonchio hanno      voluto conferire a Olmes Bisi la cittadinanza affettiva come      riconoscimento      simbolico per aver reso possibile la realizzazione dell’Atelier di      Ligonchio,      un progetto che trae la sua forza dal valore del contesto      socio-economico e      culturale di questa parte d’Appenninoe e che viene considerato una      vera      opportunità per la nostra montagna. Per il professor Olmes Bisi la      motivazione      del riconoscimento citava le grande capacità di progettista e di      scienziato che      gli hanno permesso di creare un atelier in cui si fondono le sue      grandi      competenze tecniche alla curiosità dell’infanzia. Oggi, con grande      commozione,      ricordiamo lo scienziato, il divulgatore, l’amico”. Il Parco nazionale Appennino Reggiano

OLMES BISI

Nato a Modena il 4/11/1949 si era laureato in Fisica con lode presso l’Università di Modena il 13/7/1973 discutendo una tesi su “Energia del punto zero e forze a lungo raggio” e nel 1975 ha intrapreso la sua lunga carriera accademica iniziando come assegnista alla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’allora Università degli Studi di Modena. Per un breve periodo dal novembre 1990 al novembre 1997, quando fu chiamato come Professore Straordinario ha insegnato all’Università di Trento. Impegnato in attività di ricerca relativa all’indagine teorica delle proprietà strutturali, dinamiche ed elettroniche della materia condensata, indagine effettuata attraverso lo sviluppo di nuovi metodi di fisica numerica e computazionale, negli ultimi anni di insegnamento aveva concentrato il suo interesse alla Science Education, spesso collaborando con Reggio Children nella progettazione e gestione di ambienti e contesti dedicati alla sperimentazione scientifica. I risultati delle ricerche svolte sono stati presentati, anche con relazioni ad invito, nei principali Congressi Internazionali di Fisica ed hanno portato alla pubblicazione di oltre 100 articoli su riviste a diffusione internazionale (con referee), di 4 articoli di rassegna su riviste a diffusione internazionale (dietro invito) ed alla pubblicazione di 2 libri (come editore), entrambi della North-Holland, Amsterdam. Ha, inoltre, svolto ricerche presso il Theoretical Chemistry Department, University of Oxford, G.B. (1978), il Laboratorio di Ricerca IBM T.J.Watson, Yorktown Heghts, N.Y. (luglio-ottobre 1981, 1982, 1983) ed il Max Planck Institut di Stoccarda, F.R.G. (ottobre 1984).

Nella sua carriera ha ricoperto e svolto importanti incarichi istituzionali e scientifici:

  • Direttore del Centro di Calcolo Elettronico dell’Università di Modena nel biennio 1981/82, 1982/83 e membro del Comitato Tecnico del CINECA (Centro di Calcolo Interuniversitario dell’Italia Nord Orientale); dal 1984 al 1991 coordinatore dell’attività di utilizzazione dei calcolatori vettoriali nel campo delle proprietà elettroniche dei solidi, per conto del Comitato Fisica del CNR e Project Manager del progetto INFM Calcolo Parallelo: “Confined Electrons and/or Correlated States”,

  • Segretario Scientifico della 10th European Conference on Surface Science, ECOSS-10, Bologna 5-8 Settembre 1988; Editore dei Proceedings della Third International Conference on Formation of Semiconductor Interfaces, ICFSI-3,Roma 6-10 Maggio 1991; e Direttore, assieme a S.U.Campisano del Corso “Silicon based microphotonic: from basics to applications” della Scuola Internazionale di Fisica “Enrico Fermi”, Varenna, 21-31 Luglio 1998.

  • Coordinatore Nazionale del progetto LES (Light Emission Silicon) della Sezione Nazionale Semiconduttori ed Isolanti dell’INFM.

  • Coordinatore Scientifico Nazionale del progetto “Sviluppo e caratterizzazione di LED a base di Si poroso” nell’ambito del Progetto Finalizzato CNR MADESS II  (Materiali e Dispositivi per l’Elettronica dello Stato Solido II).

  • Organizzatore della prima edizione degli Incontri Nazionali sul Silicio Emettitore di Luce (INSEL), Trento 6 Aprile 1993 ed del convegno annuale SEmiconduttori-ISolanti-SEIS 97, Trento, 27 – 30 Gennaio 1997.

  • Direttore dell’Unità di Ricerca di Trento dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) e membro del Consiglio Direttivo dell’ INFM.

  • Membro del comitato congiunto INFM-ICTP (International Centre for Theoretical Physics);

  • Direttore della Sezione Nazionale Semiconduttori ed Isolanti dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) e membro del Consiglio Scientifico dell’ INFM.

  • Membro del Management Board dello Psik Network (Ab initio calculation of complex processes in materials). Human Capital Mobility contract ERBCHRXCT930369.

  • Membro del Management Board del Programma ESF (European Science Foundation) “Electronic Structure Calculations for Elucidating the Complex Atomistic Behaviour of Solids and Surfaces”.

  • Team leader della Linea Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico di “Reggio Regia”.

  • Membro del Comitato Scientifico del Laboratorio MDM (Materials and Devices for Microelectronics), Laboratorio dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) entro lo stabilimento di Agrate di STMicroelectronics.

  • Membro del Consiglio di Amministrazione di “Reggio Emilia Innovazione”.

  • Preside della Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia (Università di Modena e Reggio Emilia), dalla sua istituzione (1/11/1998) al 30/10/2004.

  • Incaricato della prolusione di apertura dell’Anno Accademico 2002-2003 dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con una relazione su “Ricerca Accademica ed Innovazione”.

 

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Una risposta a 1

  1. G.Gamberini Rispondi

    06/10/2015 alle 09:35

    Veramente una gran brava persona,competente,seria,collaborativa.Mi dispiace davvero.

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