Dilagano i furti di bici e la ricettazione on line. Ladro arrestato in stazione, un altro “beccato” sul web. Nei guai anche chi compra alla cieca

22/10/2015  – Niente da fare, non ci sono catene che resistono ai ladri. Per contrastare la piaga dei furti di biciclette – in sosta nelle rastrelliere del centro storico, nei cortili delle scuole, negli atri condominiali – i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia dopo aver “tracciato la mappa” delle zone colpite hanno predisposto servizi ad hoc attraverso pattuglie in divisa con compiti preventiv,  affiancate da militari in abiti borghesi con compiti repressivi impiegati nelle zone più sensibili del centro storico di Reggio Emilia.

In parallelo, i Carabinieri indagano sul riciclaggio delle bici rubate attraverso la vendita on line nei siti di e-commerce più cliccati. Proprio questa attività di analisi ha portato l’altro giorno i Carabinieri del Comando Provinciale a individuare la foto di una bici rubata in vendita sul web, a contattare il venditore e quindi con un appuntamento trappola a identificarlo e denunciarlo alla Procura di Reggio Emilia per ricettazione: si tratta di un ragazzo di 20 anni  reggiano.

E sono decine sono i “profili” di venditori esaminati dai Carabinieri: i primi feedback indicano la possibilità di rapporti con i ladri di bici in centro storico.

Ieri intanto in via Ricci Fogliani un giovane di 20 anni d’origine nordafricana è  stato fermato e denunciato per ricettazione: aveva la bici rubata a un giovane reggiano che, riconoscendola come sua, ha chiamato i Carabinieri.

In zona Stazione invece i carabinieri di corso Cairoli hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino indiano 26enne residente a Cadelbosco Sopra. E’ stato sorpreso dai Carabinieri mentre con un paio di tronchesi tranciava la catena e si impossessava di una bicicletta parcheggiata nelle rastrelliera poste nella stazione  di Reggio Emilia. Ora è in cella a disposizione della procura reggiana  con l’accusa di furto aggravato.

I Carabinieri lanciano l’allarme: i ladri sono attratti dal business dell’e-commerce di bici usate dove piazzano quelle che rubano con tanto di foto e prezzi convenienti. L’appello alle vittime di denunciare i furti di biciclette e coadiuvare i Carabinieri nell’attività di analisi dei siti online segnalando l’individuazione in tale mercato delle bici rubate. Attenzione a comprare online: l’acquisto di bici a prezzi stracciati può far finire nei guai l’acquirente che trovato in possesso di una bici rubata può rispondere del reato di ricettazione.

 

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