Dente di un bambino di 580 mila anni fa scoperto in Molise. È il più antico reperto umano in Italia

15/10/2015 – Un dente trovato durante una campagna di scavi nel sito archeologico di Isernia La Pineta (Molise), datato a circa 580mila anni, è oggi il reperto umano più antico in Italia. La scoperta è avvenuta nel 2014, ma solo ora è pubblicata sulla rivista americana Plos One. La ricerca è stata coordinata dal professor Carlo Peretto della Sezione di Scienze Preistoriche e Antropologiche del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, in collaborazione con altre università (Firenze, Siena, Roma e Bordeaux) e con imoortanti istituti francesi come il Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement di Gif sur Yvett e il Departement de Prehistorie del museo di Storia naturale di Parigi.

Il sito della Pineta, dove si scava da 40 anni, e considerato uno dei più importanti d’Europa per la ricchezza dei reperti venuti alla luce.

Il dente è un incisivo mascellare da latte e si ritiene appartenuto a un bambino di un età compresa tra i 5 e 7 anni,  avrebbe fatto parte di un gruopo  di Homo heidelbergensis, una delle specie ominidi più diffuse in Europa nel Pleistocene Medio.

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