Crac Coopsette, é già battaglia

26/10/2015 – Oggi pomeriggio il consiglio comunale di Reggio Emilia ba ammesso all’unanimità (30 voti favorevoli) la discussione immediata dell’ordine del giorno preesentato da Vinci (Lega Nord) sul crac Coopsette, le sue conseguenze sui lavoratori e gli interventi del Comune a sostegno dei reggiani in difficoltà. La discussione avverrà in serata, una volta esauriti i punti all’ordine del giorno.

26/10/2015 – È il giorno più lungo di Coopsette. Scaduti i termini senza che la cooperativa di Castelnovo Sotto abbia depositato il piano industriale, si guarda con ansia deliberazioni del giudice delegato, che prima di decidere potrebbe attendere una relazione dei commissari giudiziali, i quali non hanno asseverato il piano aziendale. Coopsette stessa potrebbe presentare la rinuncia al concordato – come ha fatto Open.Co non più tardi di un mese fa – per accelerare un decreto di liquidazione coatta amministrativa da parte del ministero dello Sviluppo Economico. Decreto che si dice sia già in arrivo, ma sono voci tutte da verificare. È certo una corsa contro il tempo: il presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta, ha dichiarato al Carlino Reggio che la firma del miniso sul decreto di liquidazione coatta “non è scontata” e che il “3 novembre è convocata un’udienza per il fallimento”. Se così fosse, la situazione di Coopsette è veramente legata a un filo esilissimo, perchè col fallimento il presidente di Coopsette e l’intero gruppo dirigente sarebbero esposti al
rischio di azioni di responsabilità e di inchieste penali.
D’altra parte , è facile arguire che in queste ore qualche politico beneficiato in passato da Coopsette, e in genere dalle grandi cooperative reggiane, si stia spendendo per la liquidazione coatta. Nè bisogna dimenticare che nel governo Renzi siede il ministro Giuliano Poletti, bolognese, che da presidente nazionale di Legacoop aveva ottimi rapporti col mondo Coopsette.
Intanto il crac, con le sue conseguenze sociali – su lavoratori, per metà in ” esubero”, su prestatori- sovventori che hanno messo nell’azienda una dozzina di milioni; su fornitori e subappaltatori con i loro dipendenti – è già al centro dello scontro politico, nella seduta di oggi del
Consiglio Comunale. Il consigliere della Lega Nord Gianluca Vinci ha presentato un ordine del giorno urgente perchè sia data a precedenza nella spesa sociale ai reggiani in
difficoltà rispetto agli immigrati. Vedremo se il Pd e l’amministrazione Vecchi accetteranno la discussione
immediata. Certamente voleranno gli stracci perchè Vinci punta il dito sulla Sinistra e sul crollo drammatico del modello emiliano “portato avanti come un proprio vanto”.
Ma il più agguerrito è il gruppo di Forza Itala, che ha già provocato due discussioni in consiglio su Coopsette, e oggi ha depositato na nuova interpellanza firmata dal capogruppo Giuseppe Pagliani. circa n mese fa, il sindaco Vecchi pur di non prendere posizione, ha preferito passare per un “non so” , o come uno studente arrivato impreparato  all’interrogazione, di fronte alle domande incalzanti di Forza Italia. Pagliani naturalmente se l’è legata al dito e oggi, di fronte al disastro ampiamente annunciato (e anticipato da Reggio Report) definisce “gravissimo” l’atteggiamento del primo cittadino: “Non è questa l’attenzione  – dichiara – che deve porre un’amministrazione comunale riguardo al crollo del sistema cooperativo di costruzione della nostra provincia e sulle conseguenze che questa crisi ha sulle imprese artigiane locali e sull’occupazione.”. 
E mentre i preparano i”tavoli”  per gestire ammortizzatori sociali e emergenze occupazionali, incombe il dramma dei soci, in buona parte pensionati, che hanno messo risparmi e liquidazioni nel prestito sociale e in altre forme di finanzamento. I pensionati sovventori sono 241, mentre i lavoratori sono 111, per un totale di 352 sovventori che solo di prestito anno più di otto milioni bloccati da circa due anni, e che oggi rischiano di dissolversi. 

VINCI (Lega Nord):ODG URGENTE IN SALA DEL TRICOLORE

“In questi giorni stiamo vivendo uno dei momenti più drammatici che il sistema cooperativo reggiano abbia mai avuto. La preannunciata liquidazione di Coopsette fa emergere un problema enorme per la nostra comunità, collegata alle centinaia di lavoratori dipendenti ed autonomi che vedono oggi la propria posizione lavorativa a rischio.
Il “modello economico emiliano” da sempre portato avanti dalla Sinistra  come un proprio vanto, sta oggi definitivamente e tristemente crollando.
Le  istituzioni locali oggi devono intervenire facendo tutto quanto è in loro possesso affinché quella che è una crisi del sistema cooperativo non si trasformi in una tragedia per diverse centinaia di nostri concittadini, la Lega Nord è disponibile ad appoggiarle in questo, in particolare a promuovere una modifica del sistema di accesso ai fondi per il sociale che privilegi i cittadini reggiani colpiti dalla crisi, rispetto a soggetti extracomunitari, oggi a Reggio, maggiori beneficiari dei fondi  per il sociale, questo deve avvenire al di la del colore politico dei cittadini e delle imprese colpite, oggi che anche la nostra terra è in crisi, le istituzioni devono garantire un futuro ai propri cittadini che hanno lavorato per generazioni per garantire uno stato sociale che garantisse il nostro benessere. 
La Lega Nord presenterà oggi  in Consiglio Comunale a Reggio un Ordine del Giorno Urgente perché il Comune valuti misure urgenti per tutti i lavoratori reggiani in difficoltà, e studi variazioni alle graduatorie per l’accesso ai fondi per il sociale, dando particolare valore e punteggio al tempo di residenza del richiedente nel nostro comune.

Gianluca Vinci

Capogruppo Lega Nord Reggio

CRAC COOPSETTE: LA NUOVA INTERPELLANZA DI PAGLIANI AL SINDACO DI REGGIO

GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA

 

Al Sig. Sindaco

 

Alla Presidente del consiglio comunale di Reggio Emilia

 

INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE

 

 

Premesso che:

come noi avevamo con preoccupazione rilevato nell’interpellanza presentata il 03 giugno 2015 la situazione del colosso cooperativo reggiano delle costruzioni COOPSETTE riversa in una condizione fallimentare, e solo nei prossimi giorni si procederà con la liquidazione coatta amministrativa, e per voce dello stesso presidente della cooperativa Fabrizio Davoli non vi è più nulla da fare

 

Dato che:

è convocato per il giorno 03 novembre un consiglio di amministrazione della cooperativa aderente a Lega coop nel quale all’ordine del giorno c’è il fallimento della società che riversa in uno stato di insolvenza manifesta da anni

 

Visto che:

le prime vittime di questo disastro finanziario ed economico sono i lavoratori e gli artigiani che a centinaia perderanno in tutto od in parte il credito che vantano nei confronti della cooperativa

 

Considerato che:

già dal comunicato stampa diffuso dalla stessa cooperativa nei primi giorni di giugno 2015 risultava che il Consiglio di Amministrazione di Coopsette aveva deliberato di procedere alla presentazione, presso il Tribunale di Reggio Emilia, di un ricorso ai sensi dell’articolo 161, sesto comma, della Legge Fallimentare”, cioè  alla domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Ed ancora, si è appreso che l’iniziativa assunta da Coopsette aveva lo scopo di evitare – almeno temporaneamente – che la stessa potesse essere destinataria di azioni esecutive o cautelari sul suo patrimonio e quindi – in un’ottica conservativa – mirando a proteggere e segregare quest’ultimo affinché, in questo delicato momento di tensione finanziaria della società, potesse, fra le altre cose, anche essere preservata la par condicio”. Infine, sempre a detta dei vertici della Cooperativa il deposito del ricorso predetto si era reso necessario in considerazione delle sopraggiunte difficoltà sul piano finanziario in cui è di recente incorsa la Cooperativa, anche a causa dell’intervenuto mancato conseguimento – specie in termini di incassi – di alcuni obiettivi del piano di ristrutturazione dei debiti”;

 

Registrato che:

una totale insoddisfazione ed una superficialità che non ha precedenti nella risposta ricevuta dal Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi relativamente all’interpellanza sui la voratori Coopsette dei quali tanti residenti a Reggio Emilia.

E’ gravissimo il fatto che dopo mesi dalla presentazione della nostra interpellanza il Sindaco non si sia minimamente informato sulle grave conseguenze occupazionali derivanti dalla crisi del colosso Cooperativo di Lega Coop. Non è questa l’attenzione che deve porre un’amministrazione comunale riguardo al crollo del sistema cooperativo di costruzione della nostra provincia e sulle conseguenze che questa crisi ha sulle imprese artigiane locali e sull’occupazione.

Dato che:

occorre ricordare che il 6 giugno 2013 Coopsette aveva presentato ricorso al Tribunale di Reggio Emilia per l’omologazione degli accordi conclusi con i propri creditori. Detto ricorso risulta omologato dal predetto Tribunale con decreto del 19 luglio 2013. Significativo è quanto si legge nel comunicato stampa allora diffuso dalla cooperativa: “Gli accordi conclusi da Coopsette con i propri creditori sono circa 1.300 e riguardano crediti di natura finanziaria (verso banche ed altri finanziatori), verso fornitori (prestatori di beni e servizi), nonché verso soci e lavoratori. Nell’ambito degli stessi accordi – ed in particolare in quelli conclusi con il ceto bancario – è prevista la concessione di nuova finanza ed il mantenimento delle linee di credito in essere in favore della società”;

 

Visto che:

la pesantissima situazione debitoria che investe Coopsette (si parla di circa 700 milioni) si riflette pesantemente ed inevitabilmente sui suoi 580 dipendenti, fino ad oggi rimasti tali in ragione del ricorso ai contratti di solidarietà. A ciò si aggiunga che l’attività di “Coopsette” è oggetto d’interesse della Magistratura (Tav di Firenze, villaggio di Campione del Garda, grattacielo di Torino);

 

Si interpella il Sindaco Vecchi e la Giunta al fine di sapere:

 

1)    se la situazione su esposta è a conoscenza del Sindaco e della Giunta

2)    quale sarà la sorte dei tanti artigiani creditori della cooperativa

3)    quale sarà la sorte dei tanti lavoratori di COOPSETTE che in questa difficile situazione economica si troveranno senza lavoro e quali iniziative si intendono assumere per favorire il reinserimento dei lavoratori nel circuito produttivo. Giuseppe Pagliani Capogruppo Forza Italia

 

 

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