Coopsette addio: ora è in mano al liquidatore

 31/10/2015 – Da ieri sera la cooperativa Coopsette di Castelnovo Sotto è nelle mani di un Commissario liquidatore Giorgio Pellacini: il presidente Fabrizio Davoli e il consiglio di amministrazione sono esautorati.

E’ la prima conseguenza del Decreto del ministero dello Sviluppo economico, emanato in data di ieri 30 ottobre, che “verificata la condizione di insolvenza di Coopsette tratta dal verbale di revisione concluso dall’associazione di rappresentanza Legacoop in data 15 ottobre 2015” ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa.

Il liquidatore. come detto,  è il commercialista Giorgio Pellacini di Reggio Emilia, dello studio Cerioli Pellacini di via Sani 13, scelto dal ministero in una terna di professionisti indicata da Legacoop. L’insediamento di Pellacini è immediato e contestuale all’emanazione del decreto.

Già dieci giorni fa Reggio Report aveva anticipato la decisione della liquidazione coatta amministrativa, prima ancora prima che ne parlasse il presidente di Legacoop Emilia Ovest  Andrea Volta. Tutto quindi come previsto: in questo modo Coopsette – che non è stata in grado di presentare entro lunedì scorso  un piano di concordato accettabile, e quindi ha rinunciato al concordato –  evita il fallimento e con esso anche eventuali azioni giudiziarie nei confronti degli amministratori.  La bancarotta era dietro l’angolo, consideratral’udienza davanti Tribunale di Reggio Emilia di martedì 3 novembre per l’istanza di fallimento presentata da un creditore. Il decreto dunque è arrivato in zona Cesarini, e per ottenerlo è intervenuta anche la Giunta regionale.

Nel contempo la liquidazione fa calare il sipario sulla storia di Coopsette, una storia straordinaria certamente costellata da errori e non da oggi, ma anche di grossi successi industriali. La liquidazione coatta contiene in sè i meccanismi per far ripartire l’azienda, ma è troppo presto per parlarne: ora sul tavolo ci sono i drammi dei lavoratori soci, dei prestatori, dei fornitori e dei tanti subappaltatori che non potranno incassare i crediti e  finiranno in fallimento senza nessuna rete di protezione. Per non dire dei problemi aperti nelle banche che hanno continuato a erogare credito oltre ogni ragionevole dubbio e ora rischiano di perdere centinaia di milioni.

Non è un bel giorno. Un giorno che la cooperazione reggiana, o quanto ne resta, non dimenticherà tanto facilmente, come non ha mai dimenticato il crac della Giglio . (p.l.g.)

LEGACOOP: SCONGIURATO IL FALLIMENTO, MA NON POSSIAMO ACCONTENTRCI DEL MALE MINORE

“La storia centenaria di Coopsette – ha dichiarato Andrea Volta, presidente di Legacoop Emilia Ovest – è un valore per il nostro territorio e per tutto il movimento cooperativo. La decisione del Ministero dello Sviluppo Economico di accordare la Liquidazione Coatta Amministrativa, ha scongiurato, sì, lo spettro del fallimento, ma non possiamo comunque consolarci del male minore. Quando si parla del presente e del futuro di centinaia di persone, e delle rispettive famiglie, nonché della  rappresentatività e del ruolo di un centro nevralgico per un settore che ha portato lavoro e benessere per un’ampia comunità in passato, non si può essere soddisfatti di un epilogo che rappresenta, in questo caso, il male minore, ma che comunque chiude un ciclo tanto lungo quanto importante.

Quando un’impresa è grande come lo è stata Coopsette, sono grandi anche le ripercussioni della crisi.

Infine – conclude il presidente Volta –non ci nascondiamo le conseguenze drammatiche della situazione, ma assicuriamo la nostra piena disponibilità al dottor Giorgio Pellacini, nominato commissario liquidatore dal Ministero dello Sviluppo Economico, affinchè, si trovino le soluzioni migliori per le tante persone coinvolte. In particolare, mi riferisco ai lavoratori e ai creditori sociali.”

LA REGIONE: NON CI RISPARMIEREMO PER SALVAGUARDARE L’OCCUPAZIONE E LA CONTINUITA’ DELL’AZIENDA

Ora ci sono le condizioni per poter convocare il prossimo tavolo come auspicato da tutti nella seduta del 28 ottobre. In attesa di avere la comunicazione ufficiale del nuovo commissario liquidatore e con lui poter condividere la data di convocazione per affrontare la situazione sia da un punto di vista industriale che occupazionale, con la relativa valutazione degli ammortizzatori sociali, mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che responsabilmente hanno permesso questo risultato, in primo luogo le organizzazioni sindacali e le Rsu in rappresentanza dei lavoratori, i sindaci dei comuni coinvolti, la lega delle cooperative regionale e le articolazioni territoriali, il ministero dello sviluppo economico” . Così l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi sul decreto di  liquidazione coatta amministrativa di Legacoop.
“I problemi non sono certamente finiti e il lavoro sarà gravoso ma, come in altre situazioni, nessuno si risparmierà per trovare le soluzioni più idonee per salvaguardare l’occupazione e la continuità dell’impresa“.

 

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