Reggiana, debutto opaco: non va oltre l’1-1 col Padova davanti ai 5 mila spettatori del Mapei Stadium

AL DEBUTTO IN CAMPIONATO DAVANTI AL SUO PUBBLICO LA REGGIANA NON E’ ANDATA OLTRE L’1-1 COL PADOVA. RETI DI PEREIRA PER IL PADOVA DOPO 50” E RACHID ARMA PER I GRANATA.
Prova opaca degli uomini di Colombo che hanno avverito l’assenza di un regista. Positive le prestazioni del centravanti ex-Pisa e del portiere Perilli autore di due interventi da campione che hanno salvato il pari. Tra gli ospiti Cunico in versione super. Pareggio equo, ma è il Padova che può recriminareq per le occasioni avute nel finale della prima frazione

di Carlo Codazzi

REGGIANA-PADOVA 1-1 (p.t. 1-1)
Marcatori: Pereira (P) al1’ p.t., Arma (R) al 7’ p.t.
Reggiana: Perilli, Morgos,Frascatore, Angiulli, Spano’, Sabotic, Parola (61’Maltese), Bruccini, Arma, Nole’(77’ Loi), Siega.
A disposizione: Rossini, Castellana, Di Nicola, De Biasi,
Ceccarelli, Meleleo, Danza.
Allenatore: Alberto Colombo.
Padova: Petkovic, Dionisi, Favalli (67’Anastasio) Bucolo, Medina, Diniz, Bearzotti, Corti, Pereira, Cunico(79’Niccolini), Petrilli ( 89’Ramadan).
A disposizione: Favaro, Dell’Andrea, Giandonato, Turea, Cucchiara, Bottalico, Altiner.
Allenatore Carmine Parlato.
Arbitro: Alessandro Prontera di Bologna
Assistenti: Gianluca Evoli di Bologna e Daniele Marchi di Bologna

6/9/2015 – Quasi 5.000 spettatori al “Città del Tricolore” per il debutto della Reggiana contro il Padova. Subito uno scontro tra due formazioni “di nome” , dunque, che è terminato in parità col punteggio di 1-1. Un pari tutto sommato equo, ma che può lasciare spazio a qualche recriminazione da parte veneta considerato che, in un match avaro di emozioni, un paio di grosse occasioni negli spiccioli finali di primo tempo il Padova le ha avute con Cunico che ha trovato davanti a sé un Perilli in versione superman.

I granata esultano per il gol, la delusione di Pektovic

I granata esultano per il gol, la delusione di Pektovic

Alberto Colombo ha schierato i granata con il modulo preferito, ovvero il 4-3-3 con Siega e Nolè a giostrare, rispettivamente, alla sinistra e alla destra del Bomber Rachid Arma, fiore all’occhiello della campagna acquisti della Reggiana. A centrocampo chiavi di regia in mano all’esperto Parola affiancato da Angiulli e Bruccini. Difesa schierata con la collaudata coppia centrale Spanò-Sabotic e due terzini arrivati alla corte di Colombo durante l’estate: Vasli Morgos a destra e Paolo Frascatore a sinistra. Mister Carmine Parlato ha replicato con un 4-2-3-1 con Pereira punta avanzata.
Il match ha avuto un avvio scoppiettante con gli ospiti immediatamente a segno, dopo soli 50” di gioco, con Pereira che ha sfruttato un’indecisione difensiva granata, in particolare di Spanò, riuscendo a beffare Perilli, un po’ troppo fuori dai pali, con una girata, spalle alla porta, dopo aver arpionato la sfera “sbucciata” dal centrale granata.
Inizio shock per i ragazzi di Colombo che sono stati bravi a rimettersi rapidamente in carreggiata al 7’: bella manovra granata con Angiulli che è riuscito a liberarsi di un paio di avversari e a colpire “sporco”di sinistro dal limite dell’area. Ne è uscito un tiro sbilenco che si è trasformato in un perfetto assist per Arma veloce a leggere lo sviluppo dell’azione e a battere, indisturbato, di piatto sinistro, l’incolpevole Petkovic.

La Reggiana ha mantenuto il controllo per alcuni minuti con il Padova sornione ben chiuso dietro e pronto a mordere di rimessa. Al 16’ Cunico ha dato inizio al suo duello personale con Perilli scagliando un missile rasoterra, su punizione, da circa 20 metri dalla porta avversaria, che il portiere granata ha deviato in tuffo in corner sulla sua destra.

Punizione di Cunico

Punizione di Cunico

Fase alterne di gioco con la Reggiana che ha provato a mettere paura a Petkovic con uno scambio tra Arma e Siega (20’) con la conclusione di quest’ultimo, sferrata sul limite dell’out, dentro l’area veneta, terminata docile tra le braccia dell’estremo del Padova. Arma è terminato a terra, in piena area avversaria, al 24’, ma l’azione che aveva suscitato le recriminazioni del pubblico invocante il penalty era viziata da offside.
Al 28’ l’unica opportunità per la Reggiana, dopo l’1-1, per il raddoppio è nata da un lancio di Angiulli per Arma che, da pochi passi, ha “ciabattato”, a lato di poco. Nei minuti finali del 1° tempo il Padova ha fatto imbiancare i capelli ai supporter granata. Al 41’ Pereira ha sciupato da ottima posizione, in mezzo all’area reggiana, svirgolando a lato. Due minuti più tardi Cunico si è ritrovato a tu per tu con Perilli, imbeccato da una “torre” di Pereira, e ha colpito a botta sicura, ma il n. 1 granata gli ha respinto superbamente la conclusione deviandoglii anche il secondo tiro effettuato sulla ribattuta. Allo scadere della prima frazione ancora Cunico ha deviato di testa obbligando di nuovo Perilli ad una deviazione degna di Buffon. Fischio di termine primo tempo che ha fatto tirare un sospirone di sollievo ai granata e ai tifosi reggiani.
Nella ripresa il Padova ha rallentato vistosamente il ritmo concedendo campo a Bruccini e soci che, però, hanno mostrato limiti evidenti di velocità di circolazione, profondità e impostazione. Al 57’ un brivido per la difesa della Reggiana provato da un’incursione del solito Cunico, servito da una capocciata di Pereira, che arrivato davanti a Perilli, in posizione defilata, è terminato a terra sul tentativo di contrasto, in scivolata, di Sabotic. Proteste padovane, ma arbitro ha indicato la rimessa dal fondo. Al 61’ Colombo ha richiamato Parola e mandato in cabina di regia Maltese, ma non è cambiato gran chè nella spenta manovra granata.

Interruzione di gioco

Interruzione di gioco

Al 78’ bella incursione di Morgos che, giunto sulla linea di fondo, in area padovana, ha messo in mezzo all’indietro, ma un po’ troppo indietro per Arma e così l’azione è sfumata. Unico, vero tentativo di ottenere il raddoppio da parte della Reggiana al minuto 83 con una bordata di Angiulli, dal limite, che ha colpito il palo esterno con Petkovic battuto. Girandola di sostituzioni con 4’ di recupero che sono serviti solo ad Angiulli per tentare ancora una conclusione dalla distanza che non ha sortito alcun effetto. Fischio finale con pareggio che sostanzialmente ha accontentato tutti.
Prova un tantino opaca della Regia, come ammesso a fine gara, anche da Alberto Colombo, che si spera dovuta ad una condizione atletica ancora imperfetta, altrimenti ci sarebbe davvero tanto da lavorare per il mister granata e i suoi ragazzi. Morgos e Frascatore sono parsi la brutta copia di Andreoni e Mignanelli. Un po’ in difficoltà Morgos in fase di copertura e difficoltà evidenti per entrambi a fornire un’adeguata spinta sulle fasce tanto care a mister Colombo. A centrocampo è mancato Vacca perché Parola e Maltese non sono parsi in grado di mettere in atto una regia accettabile. Molto solo là davanti Rachid Arma che ha rappresentato la nota lieta della gara assieme al portiere Perilli. Simone si è fatto perdonare l’indecisione “esco-non esco” in occasione del vantaggio ospite con due interventi da vero campione.

La difesa granata schierata per una punizione del Padova

La difesa granata schierata per una punizione del Padova

Rimandato in attacco Raffaele Nolè nell’occasione molto “fumoso”. Annotiamo, per dovere di cronaca, che alla Reggiana mancavano il lungo degente Pesenti (altro colpo di mercato estivo finito troppo presto ko), Rampi e Giannone che poteva accendere un lume in zona di attacco. Regia chiamata a riscattare la grigia prova della prima di campionato domenica, prossima, in quel di Lumezzane, dove Colombo potrebbe, anzi dovrebbe avere a disposizione il neo acquisto Bartolomei che sarà chiamato a dare smalto, in cabina di regia, alla manovra della Reggiana. C’è veramente bisogno di dare “luce” alle giocate dell’undici di Colombo.

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