Negazionismo reggiano: Istoreco a Zara “dimentica” foibe titine e esuli italiani. Pagliani e Tadolini: “Vergogna”

di Giuseppe  Pagliani

3/9/2015 – Apprendiamo della visita svolta da Istoreco presso il Comune gemellato di Zara (Croazia). Dal resoconto della gita svolta, scandalosamente, non emerge neppure in un passaggio il ricordo degli esuli italiani, oltre 350.000, in parte provenienti proprio da Zara e da altri centri della Dalmazia e dell’Istria, costretti dalla violenza del regime comunista di Tito ad abbandonare le proprie radicate origini ed a fuggire dai rischi di una repressione che nelle Foibe ha materializzato il genocidio degli italiani. Tanti civili tra i quali anziani, donne e bambini vennero sacrificati in nome di un odio razziale mirato ad ottenere una pulizia etnica che “slavizzasse” territori che per centinaia di anni avevano fatto parte del territorio della Repubblica Serenissima di Venezia che diede i natali con l’unificazione dello Stato Sabaudo e di altri territori della penisola all’Italia nel 1861.

Giuseppe Pagliani

Giuseppe Pagliani

Dispiace registrare ancora una volta la strumentalità che puntualmente la sinistra manifesta nel ripercorrere eventi storici, dandone una lettura a senso unico e faziosa tale da mistificare la realtà dei fatti dimenticando volutamente crimini ricordati per la loro efferatezza anche da una giornata di memoria nazionale, il 10 febbraio,  che sottolinea la portata inaudita del genocidio di italiani e del concomitante esodo voluto da regime comunista di Tito. Tutto ciò con il beneplacito del Comune di Reggio Emilia che continua ad impiegare soldi pubblici nel mantenere le attività di Istoreco che non divulgano una storiografia obiettiva ma scandalosamente faziosa e strumentalizzata nel difendere esclusivamente una ideologia di parte.

UNA SOLA PAROLA: VERGOGNA

di Luca Tadolini 

Luca Tadolini

Luca Tadolini

3/9/2015 Ho letto sulla stampa un lungo comunicato di Istoreco, Comune e Coopservice relativo un viaggio di sessanta cooperatori nella città dalmata di Zara, oggi Croazia per studiare le locali tragedie avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel particolareggiato scritto si apprende che la visita è stata ESCLUSIVAMENTE dedicata SOLO ai crimini compiuti dagli italiani e dai fascisti. NON UNA PAROLA sul dramma della popolazione italiana di Zara di circa 23000 abitanti, che subì dal 2 Novembre 1943 al 31 Ottobre 1944 oltre 50 incursioni alleate, che uccisero tra oltre 1000 abitanti,  cui seguirono le “sparizioni”, le “notificazioni”  (sentenze di morte appese ad un albero) e gli “annegamenti”di almeno 180 zaratini da parte dei partigiani slavi e comunisti. Infine l’ESODO degli italiani. Di tutto questo nemmeno una parola. Come commento anch’io una sola parola: VERGOGNA.

*avvocato e storico, Centro Studi Italia

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.