Montagna: la Regione vuol chiudere a tutti i costi il punto nascite. Pagliani: “Follia totale della sinistra”

10/9/2015 – Con un atteggiamento incomprensibile la Giunta Regionale a guida Pd continua a insistere sulla chiusura del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. L’assessore alla Sanità Venturi, nei giorni scorsi, ha confermato che la Regione non garantisce il mantenimento di neonatologia del presidio ospedaliero  più importante e apprezzato dell’area appenninica: un reparto al quale fanno riferimento le donne e le famiglie del bacino socio-sanitario più esteso della Provincia. Oltretutto la Regione non ha neppure l’alibi della normativa nazionale, perchè in Parlamento il sottosegretario Vito De Filippo ha aperto alla possibilità di derogare al volume minimo di 500 parti all’anno per mantenere in attività un punto nascite.  Dunque, come si spieghi questa insistenza del governo regionale guidato da Bonaccini anche di fronte all’adesione di massa, con migliaia e migliaia di firme, alla petizione del comitato “Salviamo le cicogne”, resta francamente un mistero. Evidentemente c’è qualcosa di più forte anche dei voti, e del puro buon senso.

Oggi Giuseppe Pagliani punta il dito sulla sinistra emiliana, responsabile di “una follia amministrativa  totale” nel volere a tutti i costi la chiusura del punto nascite del Sant’Anna.

E’ evidente che costringere le donne a partorire anche a 60-70 chilometri da casa, magari portate in elicottero, non farà che aumentare i disagi per le famiglie, le sse e soprattutto i rischi per le madri e i nascituri. Senza considerare che senza un luogo dove far nascere i bambini, le giovani coppie saranno scoraggiate dall’andare a vivere o a restare in montagna.

Così dopo le dichiarazioni di Venturi, il capogruppo di Forza Italia ha sentato una nuova interrogazione al presidente della Provincia Manghi, chiedendo un impegno ” a far sì che  la Regione Emilia Romagna mantenga in vita, senza riduzione o chiusura alcuna l’attività del reparto di ostetricia dell’Ospedale S. Anna di Castelnovo né Monti, servizio irrinunciabile per il territorio montano reggiano“. Vedremo che posizione prenderà il Pd.

L’interrogazione di Pagliani sul punto nascite del S. Anna

“Premesso che: la regione Emilia Romagna , per voce del suo Assessore alla Sanità Venturi, da quanto si evince da notizie di stampa non garantisce il mantenimento del punto nascite dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnuovo ne’ Monti.

Considerato che: è più che mai utile velocizzare il percorso di unione delle aziende sanitarie reggiane al fine di realizzare risparmi ed economie di scala che permettono di contenere i costi della sanità nel nostro intero territorio provinciale mantenendo inalterati i servizi

Visto che: è sempre più importante creare dei risparmi che consentano di mantenere adeguata l’attuale offerta sanitaria territoriale

Appurato che: il punto nascite dell’Ospedale S.Anna rappresenta un irrinunciabile servizio sanitario fornito alle famiglie dell’intero appennino reggiano e che tale reparto può continuare a svolgere la propria funzione a Castelnovo né Monti come punto nascite decentrato dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia in attesa del completamento dell’iter di fusione tra le due aziende sanitarie reggiane

SI IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA MANGHI ED IL CONSIGLIO PROVINCIALE A FAR SI CHE:

1)   la Regione Emilia Romagna mantenga in vita, senza riduzione o chiusura alcuna l’attività del reparto di ostetricia dell’Ospedale S.Anna di Castelnovo né Monti, servizio irrinunciabile per il territorio montano reggiano. GIUSEPPE PAGLIANI Capogruppo Terre Reggiane  – Forza Italia”

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