Landi Renzo, il titolo a 0,7 euro. Ricavi al minimo dal 2008. Taglio del 20% degli organici, per ora con la solidarietà

18/9/2015 – I riflettori dei media nazionali e reggiani sono puntati su Landi Renzo: il gruppo reggiano leader mondiale nei sistemi di alimentazione auto a gas, guidato da Stefano Landi, oggi in una giornata no per la Borsa (-2%) alle 13 ha toccato l’ennesimo minimo storico a euro 0,704, avvicinandosi pericolosamente alla soglia psicologica di 0,7. Chiusura a 0,71.

Dal giorno della quotazione ad oggi gli investitori hanno perso l’85% circa del valore. Non a caso è invia di costituzione un comitato di piccoli azionisti, e si moltiplicano le domande indirizzate al management aziendale.

Stefano Landi

Stefano Landi

Non a  caso viene rilanciata da Reggiosera e dalla Gazzetta di Reggio  una notizia di due mesi fa – su cui nè i sindacati, in altre situazioni assai solleciti, nè tanto meno l’azienda avevano emesso comunicati – relativo al contratto di solidarietà firmato in luglio e che coinvolge tutti i 430 dipendenti Landi Renzo di Reggio Emilia e della controllata Aeb  con la riduzione d’orario di un giorno alla settimana per i prossimi due anni, sino a quando non sarà completata la ristrutturazione aziendale. Una riduzione che equivale a un taglio del 20% della forza lavoro e che comunque potrà diventare strutturale, con un buon numero di lavoratori in mobilità a “fine corsa”.

La semestrale di Landi Renzo è stata negativa, con una perdita di 7 milioni di euro e con una previsione di -5 milioni a fine 2015. Nel 2014 le perdite nette erano state di 1 milione 783 mila euro e nel 2013 addirittura di 25 milioni 558 mila euro. Il fatturato presunto del 2015 (ricavi dalle vendite) è di 210 milioni di euro, il livello più basso dal 2008 a oggi.

Le sorti di Landi Renzo sono evidentemente legate al calo del prezzo del petrolio, che rende meno appetibile l’alimentazione a gas. Si parla fra l’altro di ipotesi di cessione o di ingresso di soci forti, come Fiat-Fca di cui Renzo Landi è un fornitore di primo piano. Ma al momento sono illazioni.

Ciò che preoccupa gli investitori è la tendenza al ribasso del titolo, che sembra inarrestabile.

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2 risposte a Landi Renzo, il titolo a 0,7 euro. Ricavi al minimo dal 2008. Taglio del 20% degli organici, per ora con la solidarietà

  1. Mario Guidetti - tav. Hemingway Rispondi

    18/09/2015 alle 20:34

    Ahi, ahi, ahi….e pensare che il mercato delle automobili è in forte ripresa e che le case hanno incrementato i modelli con doppia alimentazione. Meno appetibile l’alimentazione a gas per effetto del calo del petrolio? mah, diciamo che tale “obiettiva giustificazione” è quella che mette tutti tranquilli. se non che’… il prezzo della benzina alla pompa non è calato ed io, che ho un ottimo impianto a gpl di Landi, continuo a viaggiare ad un terzo del costo di chi viaggia a benzina; suggerisco ai lettori di fare altrettanto dotandosi pure loro di un impianto a gpl Landi che, ripeto è ottimo. Dal tavolo Hemingway esprimiamo solidarietà ai lavoratori che operano con un contratto di solidarietà. Stessa solidarietà va anche a quegli azionisti/risparmiatori che stanno perdendo c. l’85% del capitali investito. Certo non siamo noi ad augurarci che il prezzo del petrolio aumenti con conseguenti maggiori costi per l’economia nazionale. I piccoli azionisti qualche idea l’avrebbero ma loro non sono nel CdA. Qualche domanda da porre l’avrebbero ma aspetteranno l’Assemblea dei soci del 2016. Sulle “illazioni, soci forti, Fiat-Fca”,non esprimiamo commenti. Grazie infine a Reggio Report che ci ha dato l’opportunità di dialogare.

  2. mario Rispondi

    19/09/2015 alle 19:26

    Siamo certi che la società non fu sopravalutata al momento della quotazione ? Chi la portò in borsa fece l’interesse degli investitori o solo il proprio e di Landi stesso? Vero il richiamo ai sindacati che nulla hanno detto definendo l’accordo di sacrificio dei lavoratori e quindi della crisi della società. Perchè?

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