La morte di Ingrao a cent’anni: il cordoglio della Camera del Lavoro di Reggio Emilia

Dalla Camera del Lavoro di Reggio Emilia

29/9/2015 Le compagne e i compagni della Camera del Lavoro di Reggio Emilia esprimono il loro più sentito cordoglio per la scomparsa di Pietro Ingrao.

Arrivare a cento anni e morire dopo una vita la cui storia ha segnato un intero secolo. Giornalista, partigiano e storico dirigente del Pc. Uomo politico di sinistra, tra i più attenti ai movimenti della società, la cui voce è stata capace di parlare al mondo del lavoro, di sollevare dubbi, formulare proposte e stimolare il confronto.

Quello di Pietro Ingrao con la Camera del lavoro è stato un rapporto speciale e lungo nel tempo. Lo ricordiamo a Reggio Emilia nei giorni successivi al 7 Luglio 1960. Più di recente, nel 2003 fu ospite al Teatro ReGio di via Agosti e nel 2004, al palasport di via Guasco, gremito, venuto per arricchire la discussione su quale fase stesse attraversando il mondo del lavoro insieme a Strada, Ciotti e Rinaldini. Per parlare di pace e di guerra. E ancora lo ricordiamo arrivare alle manifestazioni sempre circondato da affetto per quella schiettezza e profondità politica che sembra ai più retaggio di tempi ormai andati. Sono stati incontri significativi quelli della Camera del Lavoro con Pietro Ingrao, che danno il senso di quanto la sua figura sia stata un punto di riferimento importante per tutti noi.

Salutiamo con affetto “l’uomo che voleva la luna”, convinti che nel suo percorso, nelle tracce che ha lasciato, vi sia di certo il suo riflesso.

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